Riciclo dei mozziconi di sigaretta: la missione di Re-Cig per rendere il pianeta più pulito

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Redazione i404
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Tempo di lettura stimato: 4 minutiI mozziconi di sigaretta inquinano. Chi ha il vizio del fumo non compromette solo la propria salute, ma anche quella dell’ambiente, gettando via con noncuranza il residuo della bionda che ha appena fumato.
Lo sapevi che un mozzicone senza filtro impiega dai 6 ai 12 mesi per dissolversi? È composto, infatti, di carta e fibre vegetali di tabacco. Se invece c’è anche il filtro, come nella maggior parte delle sigarette che fumiamo ogni giorno, in condizioni normali impiega più di 2 anni per degradarsi in natura. Perché questa componente è realizzata con elementi non compostabili che ci mettono molto tempo a dissolversi: più di 200 sostanze tossiche di cui almeno 70 cancerogene.

Ogni anno le stime parlano di 72 miliardi di mozziconi di sigarette dispersi solo dai 13 milioni di fumatori italiani. Quasi 200 milioni al giorno. Che nella maggior parte dei casi vengono lasciati e dimenticati dove capita, non essendo correttamente smaltiti. In Italia esiste un decreto che prevede multe fino a 300 euro per chi viene pizzicato nell’atto di buttarli per terra. Ma quasi nessuno rispetta la regola, non considerando che quel gesto ritenuto praticamente innocuo crea danni inimmaginabili alla flora e alla fauna. Inquina la natura, rovina gli habitat, gli animali potrebbero ingerire i filtri e morire. Il 40% dei rifiuti del Mediterraneo sono proprio “cicche”.

I mozziconi di sigaretta si possono riciclare

I rifiuti devono essere considerati delle opportunità da sfruttare, non più come immondizia di cui dimenticarsi, accumulandola in un pianeta che comincia a esserne saturo. A risentirne la salute della Terra e di ogni suo abitante, esseri umani compresi.

L’Agenda 2030 si pone diversi obiettivi volti a recuperare quelli che fino a poco tempo fa erano rifiuti da abbandonare senza più pensarci, per salvaguardare l’ambiente e la vita sulla Terra e sott’acqua. Ma anche per combattere i cambiamenti climatici e per garantire la salute di tutti. Senza dimenticare uno dei goal più ambiziosi: rendere le città sostenibili, anche dal punto di vista del trattamento e della gestione dei rifiuti.
Come recuperare i mozziconi di sigaretta e dar nuova vita agli elementi che li compongono?

Re-Cig

Riciclo dei mozziconi di sigaretta: da rifiuto a risorsa da recuperare

Re-Cig è una start up nata quando uno dei fondatori, fumatore, ha avuto la giusta idea. Mentre guardava un documentario sul riciclo delle lattine di alluminio, il suo sguardo si è posato su un posacenere colmo di mozziconi. Da lì la curiosità di capire se esistessero aziende che offrissero questo servizio anche per le sigarette. E la decisione di partire con un progetto di studio, per comprendere da cosa fosse composto un mozzicone: una parte di residuo di carta, una parte di tabacco e una parte in acetato di cellulosa, un materiale plastico utilizzato oggi prevalentemente nell’industria dell’occhiale per le montature.

Grazie alla collaborazione con l’Università di Trento, il gruppo ha ideato un processo per riportare il filtro dallo stato fibroso a quello plastico, eliminando tutte le sostanze nocive presenti. Nel 2019 la start up ha depositato un brevetto, partendo con il progetto dopo l’approvazione. Non è stato facile, a causa di due ostacoli, di natura economica e normativa. L’acetato di cellulosa riciclato oggi oscilla tra 0.40-0.50 euro al chilo: contando che un mozzicone pesa 0.3 grammi, tutto il ciclo non si poteva sostenere con la sola vendita del materiale. Inoltre, in Italia la gestione dei rifiuti è un ambito fortemente normato e bisogna avere determinati requisiti.

Gli aspetti sono stati risolti. Prima modificando il modello di business, passando dalla vendita di una materia prima seconda alla proposta di un servizio a 360 gradi, con la realizzazione di un posacenere a norma e la gestione dello stesso. E poi diventando l’unica azienda in Italia che si occupa esclusivamente del recupero dei mozziconi di sigaretta, con l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Re-Cig

L’unico brevetto e l’unica azienda in Italia nel settore

Se all’estero esiste un’impresa simile in Canada, che ricicla anche mozziconi di sigaretta, ma trasformando solo il rifiuto, e se a livello nazionale esistono diversi studi su come riciclarli, ma Re-Cig risulta essere oggi l’unico brevetto presente e l’unica azienda che esegue questo tipo di attività. Ci sono diversi progetti universitari e anche del Cnr sul riciclo, ma non esistono servizi completi come quello della start up di Trento: da come raccogliere il rifiuto a come riciclarlo.

Sul sito esiste anche un contatore che segnala quanti mozziconi di sigarette sono stati risparmiati all’ambiente, in continuo aggiornamento, perché sempre più aziende sono interessate al progetto su tutto il territorio nazionale, che di fatto è partito nel 2020, nonostante la pandemia, e si è presto diffuso in tutto lo stivale. A testimoniare il fatto che il tema della sostenibilità e del riciclo è molto sentito.

Re-Cig

Cosa offre la start up

Re-Cig recupera i mozziconi di sigarette gettati negli appositi posacenere realizzati e presenti nelle strutture che hanno aderito al progetto. E poi ne ricava il materiale plastico, che può essere usato in diversi processi. Il gruppo non utilizza al momento la materia prima seconda recuperata, ma la cede ad aziende che ne fanno già uso. Come brand dell’occhialeria o che si occupano di oggettistica.
L’offerta della start up viaggia su due canali, aziende e pubblica amministrazione. La prima parte è stata molto ricettiva. Il target si compone di imprese mediamente strutturate, prevalentemente con certificazioni ambientali, che recepiscono perfettamente quello che il gruppo offre. La seconda parte, invece, è stata avviata in seguito, ma il settore è più complesso dal punto di vista soprattutto normativo. Senza dimenticare che spesso la macchina pubblica è molto più lenta ad aderire a progetti di questa natura.

I vantaggi per le aziende sono molti per quello che riguarda l’impatto ambientale, un aspetto molto sentito oggi dai brand che cercano di migliorare la propria impronta sulla Terra. Per non pesare troppo sul pianeta e per coerenza con la politica green promossa.

Re-Cig

La mappa degli Smokers Point in Italia

Esiste una mappa sul sito, continuamente aggiornata, per identificare e promuovere le aziende che hanno aderito al progetto. Utile anche per far vedere come l’iniziativa si sta muovendo sul territorio, in modo trasparente.

Sensibilizzare alla sostenibilità è importante, anche attraverso progetti di questa portata. Per promuovere una cultura del riciclo, partendo dalle aziende e dalle imprese. E sperando che presto anche le pubbliche amministrazioni possano abbracciare questo perfetto esempio di economia circolare che si basa sul recupero di un rifiuto ampiamente presente nelle nostre strade e che può causare danni inimmaginabili.

Re-Cig

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