Gli oceani sono pieni di plastica: l’intuizione di Blue Eco Line per intercettare i rifiuti nei fiumi

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Redazione i404
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Tempo di lettura stimato: 3 minutiI nostri oceani sono invasi dalla plastica. Con tutte le conseguenze disastrose che i nostri rifiuti causano all’habitat marino e alla sua flora e fauna.
150 milioni di tonnellate di materiale plastico galleggiano sui mari del mondo. 1 tonnellata per ogni 3 tonnellate di pesce.
Si stima che entro il 2025 questo rapporto possa diventare di 1 tonnellata di plastica per ogni tonnellata di pesce. Ed entro il 2050 questa materia potrebbe essere presente con un peso maggiore rispetto a quello degli animali che vivono in mare.

Nei mari che ricoprono la superficie terrestre la quasi totalità dei rifiuti trovati è fatta di questo materiale (60-95%).
Il Mar Mediterraneo è tra i più inquinati al mondo soprattutto per questo tipo di inquinante.
L’Europa ogni anno riversa nelle sue acque tra le 150 e le 500mila tonnellate di macroplastiche e tra le 70 e 130 mila tonnellate di microplastiche. È seconda al mondo come produttore di plastica. Davanti c’è solo la Cina.
Lo sapevi che l’80% della plastica che troviamo negli oceani del mondo arriva dai fiumi? Solo il 20% è collegabile ad attività marittime. Tutto il resto viene prodotto a terra e trasportato attraverso i corsi d’acqua.

La situazione non più sostenibile. L’emergenza che ci portiamo ormai dietro da molti anni deve trovare una soluzione. Perché l’inquinamento marino rappresenta un pericolo grave per la salute del pianeta e per la salute degli esseri viventi che lo abitano.

Difendere gli oceani e gli habitat collegati

L’Agenda 2030 è chiarissima su questo punto, con l’obiettivo 14 che riguarda proprio la salvaguardia degli ambienti marini (Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile). La vita sott’acqua deve essere protetta. Si devono attuare il prima possibile interventi per prevenire e ridurre ogni forma di inquinamento marino, soprattutto quello che deriva da attività svolte sulla terraferma. Abbiamo la necessità urgente di gestire in modo sostenibile l’ecosistema marino e costiero, preservandone le aree con tutti i mezzi che la scienza e l’innovazione mette a nostra disposizione.
C’è bisogno dell’aiuto di tutti per migliorare la salute degli oceani e preservare la biodiversità marina. Partendo anche dal luogo in cui i rifiuti viaggiano prima di arrivare in mare.

Blue Eco Line

Per liberare gli oceani dalla plastica bisogna pulire i fiumi

Blue Eco Line è una start up che ha avuto un’intuizione che potrebbe aiutare a liberare gli oceani dalla plastica che li soffoca. Perché non bloccare questi scarti prima che arrivino a deturpare i mari di tutto il mondo?
L’idea nasce da un gruppo di amici appassionati di mare. Un giorno hanno scoperto un’iniziativa lanciata dal Comune per pagare i pescherecci per raccogliere plastica oltre al pesce, costata milioni di euro. Era il 2019 ed era impossibile per loro che non ci fosse ancora una soluzione tecnologica più semplice per risolvere a monte un problema sentito a livello globale. Iniziando ad analizzare i dati, hanno scoperto che la maggior parte di rifiuti plastici presenti arrivano dai fiumi. Da qui è iniziata l’avventura della start up per creare un sistema che fosse in grado di fermare gli scarti prima che raggiungessero mari e oceani, quando il danno è già stato fatto.

Blue Eco Line River Cleaner

Come funziona River Cleaner

River Cleaner prodotto della start up è un sistema di raccolta integrato e automatizzato che si compone di un nastro trasportatore da posizionare sulla riva del fiume e una barriera flottante all’interno del fiume. I rifiuti che il corso d’acqua veicola vengono raccolti attraverso la barriera in una zona antecedente al nastro trasportatore e portati in uno scarrabile, già utilizzato dalla pubblica amministrazione. L’idea è quello di rendere il sistema il più integrabile possibile con quello già usato dai Comuni, così da facilitarne il lavoro.
I rifiuti intercettati vengono trasportati direttamente sul piano stradale in maniera automatica. Una volta raggiunti i cassoni di stoccaggio temporaneo, vengono trasportati per lo smaltimento, tramite i mezzi delle aziende che si occupano del servizio urbano ed extra urbano di raccolta.

Blue Eco Line River Cleaner

Un sistema semplice per occuparsi dei rifiuti fluviali

L’impianto può essere posizionato in ogni fiume, integrandosi con il sistema di smaltimento dei rifiuti locale già esistente. Funziona 24 ore al giorno, così da poter ripulire i corsi d’acqua continuamente, senza interruzioni. River Cleaner è a emissioni 0 (viene installata una turbina idroelettrica o un pannello solare per autosostenersi e fornire anche energia pulita). Si può gestire da remoto e il costo può essere ammortato nel corso degli anni. I benefici sono molti per un progetto facile da installare rapidamente e da mettere in azione sin da subito per evitare la dispersione di plastiche in mare.
La start up si interfaccia principalmente con la pubblica amministrazione (al momento è al lavoro con progetti in Veneto, Emilia Romagna e Toscana), ma ultimamente anche con aziende che vogliono avere un impatto positivo sull’ambiente e vogliono trasmettere i propri valori di tutela ambientale, tramite partnership mirate.

Blue Eco Line

Centraline di monitoraggio dei fiumi e formazione

La start up non si ferma qui. Il 23 maggio parteciperà a un evento Plastic Free in Emilia Romagna, in occasione del quale installerà delle centraline (River Eye) che permetteranno il monitoraggio del fiume, per conoscere la tipologia di rifiuti e ottenere tutte le informazioni utili per mettere a punto sistemi sempre più raffinati per raccogliere il materiale plastico.
Grande attenzione alla prevenzione, ma anche alla formazione. Blue Eco Line lavora con le scuole per parlare dell’impatto ambientale: perché è importante partire dai giovani, che in futuro potranno impegnarsi con tante idee utili a proteggere il pianeta.

Più di 3 miliardi di persone vivono grazie alla biodiversità marina. Gli oceani coprono i tre quarti della superficie terrestre e contengono il 97% dell’acqua presente. Oggi diventa più che mai fondamentale proteggere i mari, per preservare il pianeta e la vita sulla Terra e sott’acqua. Ognuno di noi può fare la sua parte. Perché come ricordava Blaise Pascal: «Il minimo movimento è importante per tutta la natura. L’intero oceano è influenzato da un sassolino».

Logo Blue Eco Line

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