Bill Gates sull’Agenda 2030: meglio prepararsi alla prossima pandemia

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

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Prepariamoci alla prossima pandemia.
In occasione del Forum sugli Obiettivi Globali di Sviluppo all’Expo di Dubai, durante la Global Goals Week dell’Onu, Bill Gates, fondatore di Microsoft e oggi Presidente dalla Bill & Melinda Gates Foundation, spiega che abbiamo ancora 8 anni per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. E per farlo dovremo inevitabilmente prepararci alla prossima pandemia globale.
Il mondo deve essere preparato ad altri eventi del genere. Perché è impossibile pensare che non si verificherà ancora quello che stiamo vivendo oggi.

Bill Gates e l’Agenda 2030: prepararsi alla prossima pandemia

Bill Gates ha una personale lista di obiettivi da raggiungere entro il 2030. E tra questi c’è anche fare in modo che il mondo sia preparato alla prossima pandemia.
«Negli ultimi due anni abbiamo avuto importanti scoperte scientifiche, abbiamo realizzato vaccini sicuri in un modo più veloce che in passato, ma abbiamo anche visto che la disuguaglianza nella distribuzione degli strumenti sanitari, la mancanza di fondi hanno lasciato troppe persone indietro e ad affrontare rischi alla loro salute».

È fondamentale porre oggi le basi per una società più equa e giusta. Perché anche in futuro non si devono commettere gli errori che abbiamo compiuto oggi, in particolare con la mancata consegna di vaccini nelle zone più povere del mondo. La popolazione di questi Paesi deve avere accesso al diritto alla salute, con l’aiuto di tutte le nazioni del mondo.
«Abbiamo bisogno di un società più giusta, di accelerare la fornitura globale di vaccini in futuro, realizzare più dosi e distribuirle più equamente. Abbiamo anche bisogno di più strumenti per contenere rapidamente focolai nel momento in cui si verificano, grazie a test rapidi, prontamente disponibili, e migliori sistemi logistici per arginare più velocemente».

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Alla scadenza degli obiettivi dell’Agenda 2030 mancano 8 anni

Bill Gates ricorda che manca poco al 2030. Bisogna concentrarsi sul raggiungimento dei traguardi previsti dai 17 goal. In particolare la fondazione che gestisce insieme alla moglie si sta occupando di tre SDG’s: porre fine alla povertà e alla fame nel mondo, raggiungere l’uguaglianza di genere, combattere i cambiamenti climatici.
Il benessere per tutti deve essere il fine ultimo di ogni nostra azione. E la pandemia da Covid-19 ha reso ancora più evidenti le disparità presenti nel mondo. Ogni anno milioni di bambini soffrono e muoiono di fame o di malattie come diarrea e polmonite, curabili in altre zone del mondo. Dal 2000 per fortuna questo numero si è dimezzato, ma dobbiamo fare ancora molto. E Bill Gates pare essere ottimista.
«Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile non sono qualcosa che si può cancellare dal giorno alla notte e la pandemia ha bloccato i progressi che avevamo fatto su molti fronti. Ma sono ottimista, però abbiamo bisogno che il 2022 e ogni anno a seguire siano anni di azione».

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Amina Mohammed: coinvolgere i giovani per rendere reale l’Agenda 2030

Al Forum è intervenuta anche Amina Mohammed, Vice Segretario Generale delle Nazioni Unite, che parlando con il ministro emiratino Reem Al Hashimy, Direttore Generale di Expo 2020 Dubai, ha sottolineato l’importanza di coinvolgere i giovani nelle decisioni da prendere nel futuro, per riuscire a rendere reali i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
«Dovremmo ascoltare di più quello che hanno da dire i giovani. Tanto per cominciare mi hanno insegnato a rispondere in un modo più veloce ed istantaneo, con le emoji. I giovani ragazzi imparano più velocemente di quelli delle generazioni passate. All’età che ho adesso, devo ascoltare e avere più conversazioni con i giovani se voglio portare un contributo utile per i prossimi 5 anni. Sono sicura che che chi verrà dopo di me, sarà una persona più in gamba di me».

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