Agenda 2030 obiettivo 3, salute e benessere. Lizza: per stare bene acqua pulita e vaccini (VIDEO)

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Redazione i404
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Tempo di lettura stimato: 4 minutiAssicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età. Mai come in questo periodo storico l’obiettivo 3 dell’Agenda 2030 è tanto sentito dalla popolazione globale. Lo sviluppo sostenibile passa anche attraverso una vita sana. Tanti i progressi fatti dalla medicina, anche per aumentare l’aspettativa di vita e ridurre cause di morte facilmente prevenibili. Ma c’è ancora molto da fare. E i dati parlano chiaro.

Rispetto al 1990, oggi muoiono ogni giorno 17mila bambini in meno. Ma più di 6 milioni di bambini continuano a morire prima di aver compiuto 5 anni. Grazie ai vaccini contro il morbillo dal 2000 15,6 milioni di decessi sono stati evitati. Ma ci sono zone del mondo, come l’Africa subsahariana e l’Asia meridionale, dove, nonostante i progressi globali, i dati sulla mortalità infantile preoccupano. 4 morti su 5 tra i bambini avvengono proprio in queste regioni. E i bambini nati in condizioni di povertà hanno quasi il doppio della probabilità di morire prima di spegnere 5 candeline.

Sempre dal 1990 a oggi la mortalità materna si è ridotta del 50%. È diminuita di due terzi in Asia Orientale, Nordafrica, Asia Meridionale. Nelle regioni in via di sviluppo il tasso di mortalità materna resta 14 volte superiore rispetto alle regioni sviluppate. In molti paesi del mondo solo metà delle future mamme può avere libero accesso all’assistenza medica di base.

Infezioni e pandemie continuano a colpire le regioni più povere nel mondo. Se nel 2013 le nuove infezioni da HIV sono diminuite del 38%, l’HIV è ancora oggi principale causa di morte tra le donne in età riproduttiva nel mondo. Mentre in Africa l’AIDS è la principale causa di morte tra gli adolescenti (la seconda nel mondo) e la maggior parte di nuove infezioni nel 2013 riguarda le ragazze. Tra il 2000 e il 2015 siamo riusciti a evitare 6 milioni di morti per malaria, mentre il tasso di incidenza e il tasso di mortalità sono scesi rispettivamente del 37% e del 58%. 37 milioni di vite sono state salvate dalla tubercolosi tra il 2000 e il 2013.

salute e benessere
Foto di Hush Naidoo su Unsplash

I traguardi da raggiungere entro il 2030

L’Onu tramite il goal 3 dell’Agenda 2030 vuole ridurre entro il 2030 il tasso di mortalità materna a meno di 70 per ogni 100mila bambini nati vivi. Ed evitare le morti prevenibili di bambini con meno di 5 anni, riducendo la mortalità neonatale a 12 per ogni 1000 bambini nati vivi e la mortalità dei bambini con meno di 5 anni a 25 per 1000 bambini nati vivi.
Entro il 2030 si deve porre fine alle epidemie di AIDS, tubercolosi, malaria e malattie tropicali, combattere l’epatite, le malattie di origine idrica e le malattie trasmissibili e prevenibili, promuovendo al tempo stesso benessere e salute mentale per tutti.

Garantire l’accesso universale ai servizi di assistenza sessuale, migliorare prevenzione e cure per dipendenze e abusi di sostanze, ridurre il numero di decessi per sostanze chimiche pericolose e inquinamento dell’aria, delle acque e del suolo.
C’è bisogno di migliorare anche ricerca e sviluppo di vaccini e farmaci, garantendone l’accesso a tutti e aumentando al tempo stesso i fondi destinati a sanità e ricerca.

sanità
Foto di Isaac Quesada su Unsplash

Mario Lizza, medico igienista e presidente
della SISPeD – Sezione Abruzzo

Il dottor Mario Lizza è medico igienista e presidente della Società Italiana di Medicina Pubblica e Digitale (SISPeD) Abruzzo. L’ente si occupa di promuovere il progresso scientifico e tecnologico, svolgendo attività finalizzate a migliorare le prestazioni sanitarie erogate, per garantirne l’efficacia, l’appropriatezza, la sicurezza e l’efficienza.

Prevenzione primaria ambientale, prevenzione secondaria sanitaria

Il dottor Lizza ammonisce subito i colleghi che, per il timore della Covid, hanno interrotto le visite ai pazienti, soprattutto a quelli più fragili, come anziani e malati oncologici. «L’importante è proteggersi e fare in modo che i pazienti utilizzino le mascherine giuste, come la FFP2 e le FFP3». Quindi entra nel merito del goal 3 dell’Agenda: bisogna vivere in un ambiente pulito, avendo la possibilità di lavarsi e nutrirsi con acqua e con cibi non contaminati. Ed eliminare le malattie infettive con i vaccini. Per l’Aids un vaccino è in studio anche in Italia, per la tubercolosi il rimedio attualmente esistente non sempre è efficace e per la malaria la ricerca è a buon punto. «Certo», sottolinea il dottor Lizza «se il vaccino contro la Covid è stato messo a punto in nove mesi, vuol dire che tutti si sono mobilitati, tutti si sono interessati. Io credo che lo stesso impegno si possa mettere anche per debellare le altre malattie infettive».

Ma le malattie sono anche legate all’ambiente. Perché tanti bambini sotto i cinque anni muoiono di dissenteria in Africa e in Asia? «Il primo problema è l’acqua che usano. In Burkina Faso c’è, ma è l’acqua in cui vanno le mucche e gli animali a fare i loro bisogni, vanno i camionisti a pulire i motori, vanno i bambini a giocare, vanno le madri a lavare i panni. Se i Paesi occidentali si mettessero insieme per risolvere questo problema, l’acqua potrebbe essere condottata in modo da arrivare pulita nelle case». In un’acqua dove la salmonella si sviluppa in pochi minuti, non ci può essere salute.

Quindi prevenzione primaria uguale acqua; prevenzione secondaria uguale organizzazione sanitaria.

Il determinante più importante per la buona salute è l’acqua.

La morte di un bambino o di un ragazzo, ovunque essa avvenga, «non è soltanto un problema sociale, ma è un problema di sanità pubblica. Un ragazzo che muore è una perdita per tutta la comunità e accresce l’invecchiamento della popolazione».

La prima definizione di salute è dell’Oms e risale al 1946: salute non è solo assenza di malattia, ma completo benessere fisico, psichico e sociale. Nel 2020 la mortalità in Italia, dovuta anche alla Covid, è aumentata. Fino a due anni fa 232 mila persone in Italia sono morte per malattie cardiovascolari; 180 mila per tumori, escludendo i tumori del sangue. Quindi se si escludono i decessi per incidenti e quelli dovuti alla pandemia, la maggior parte della mortalità è provocata dalle malattie croniche.

Stare in salute vuol dire stare bene in casa, stare bene nell’ambiente in cui si vive, stare bene sul luogo di lavoro. Occorre molta attenzione alla famiglia: il vero benessere comincia da qui.

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