Non sprecare cibo. L’app Too Good To Go per salvare pasti con le Magic Box

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Redazione i404
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Non c’è amore più sincero di quello per il cibo.
George Bernard Shaw

Noi italiani lo sappiamo bene, da cultori ed estimatori del settore, esportatori di grandi tradizioni gastronomiche. Al tema del cibo, però, è collegato un fenomeno che non sempre è visto come una problematica, quando in realtà lo è. Stiamo parlando degli sprechi alimentari. Non sprecare cibo oggi più che mai è fondamentale.
1/3 del cibo viene buttato via. Lo spreco domestico incide per il 50% a livello globale. Sono 2 milioni le tonnellate di cibo che annualmente gettiamo via solo nel nostro paese. I dati del 2020 parlano di un costo in Italia di 6,5 miliardi di euro.
Numeri impressionanti, per fortuna in lieve calo, complici campagne di sensibilizzazione create appositamente per cercare di risolvere un problema che non è più sostenibile. Nel 2020 sono state salvate 222.125 tonnellate di alimenti, con una riduzione dello spreco dell’11,6% rispetto al 2019. E un risparmio in termini economici di 376 milioni di euro.

Altre buone notizie: l’Italia sarebbe tra i Paesi più sensibili in tal senso, con un’attenzione agli sprechi alimentari. Più dell’85% delle persone pensa che le donazioni di cibo ritirato dalla vendita ad associazioni che aiutano i più bisognosi dovrebbe essere legge.

Un obiettivo di sviluppo sostenibile che non è più rimandabile

L’Agenda 2030 dell’Onu affronta anche questa tematica che dovrebbe stare a cuore a tutti. L’obiettivo 12 mira proprio a promuovere una produzione e un consumo più sostenibili, perché lo spreco alimentare non deve più esistere. È una questione di rispetto per il pianeta e anche per chi non cibo a sufficienza per nutrire la propria famiglia.

Lo stesso Papa Francesco in un tweet del 2019 ha sottolineato quanto sia importante oggi combattere contro la cultura dell’usa e getta, applicato anche al settore alimentare. «Dobbiamo mettere fine alla cultura dello scarto, noi che preghiamo il Signore di darci il pane quotidiano. Lo spreco alimentare contribuisce alla fame e ai cambiamenti climatici». Tutti possiamo contribuire, anche attraverso strumenti utili per evitare che il cibo invenduto sia gettato via.

Too Good To Go

L’app per non sprecare più il cibo

Too Good To Go è un’idea nata nel 2015 da un gruppo di studenti danesi convinti della necessità di trovare una soluzione per contrastare lo spreco alimentare attraverso un modello semplice, flessibile ed efficace. Proprio per questa ragione viene creata l’app per smartphone: una soluzione che in pochi click permette agli esercenti commerciali di ridurre i propri sprechi mettendo in vendita le Magic Box, scatole a sorpresa contenenti l’invenduto della giornata, e agli utenti di salvare prodotti ancora freschi, che altrimenti andrebbero gettati, acquistandoli a un terzo del prezzo originale e ritirandoli direttamente al punto vendita nella fascia oraria indicata.
Obiettivo è salvare il cibo, sensibilizzare la società sullo spreco alimentare e le problematiche connesse, preservare l’ambiente. Oltre a essere un modo per riavvicinare i consumatori ai negozi di prossimità. L’app oggi è presente in 14 Paesi d’Europa e negli Stati Uniti, con 30 milioni di utenti globali, più di 50mila negozi aderenti e 50 milioni di Magic Box vendute. Fino a oggi sono state evitate le emissioni di più di 100 milioni di kg di CO2.

Grande successo anche in Italia

Da quando l’app è arrivata in Italia a marzo 2019 ha subito riscosso un grande successo: in soli due anni già più di 9.500 esercizi commerciali la utilizzano, con 3 milioni di utenti registrati e 2 milioni e mezzo di box vendute. All’inizio consumatori ed esercenti non erano sempre molto ricettivi sul tema antispreco, non considerandola ancora una problematica. Ma pian piano, grazie anche alle iniziative di sensibilizzazione del gruppo, che hanno consentito all’azienda di ottenere la certificazione B Corp, che attesta che l’azienda non ha solo finalità commerciali, ma che il suo business fa bene alla società e all’ambiente,  si è diffusa questa buona pratica di sostenibilità.

Too Good To Go

L’avventura nel nostro Paese è iniziata a Milano. I primi ad aderire sono stati alcuni esercenti commerciali vicini alla Stazione Centrale di Milano, dove Too Good To Go Italia aveva il primo coworking. Il range di esercizi commerciali era molto ampio: dalla pasticceria, alla gastronomia che vende prodotti del territorio, fino alla GDO. Ci sono delle box che vanno per la maggiore, come quelle di locali caratteristici o molto noti nella zona, ma oggi il riscontro è positivo da parte degli utenti per ogni tipologia di locale e Magic Box.

Come funzionano le Magic Box

Le “scatole magiche” sono il prodotto che l’acquirente compra direttamente dall’app. Dopo averla scaricata ed essersi registrati, si può dare un occhio ai negozi che aderiscono all’iniziativa nelle vicinanze. Potendo anche salvare alcuni esercenti come preferiti, per non perdere nessuna Magic Box anche grazie alle notifiche. Ogni giorno i venditori mettono a disposizione una serie limitata di scatole, da prenotare il prima possibile e pagare tramite app con carta, Paypal, Apple Pay o Google Pay. All’interno delle box gli acquirenti possono trovare prodotti e alimenti invenduti, andando a ritirarle nell’orario concordato. Il costo è davvero bassissimo: con poco si può contribuire a salvare un pasto.

Sono i negozianti a scegliere cosa inserire nelle Magic Box a seconda dei prodotti rimasti invenduti a fine giornata lavorativa. Si tratta dunque di un vero modello anti-spreco, che dà la possibilità al commerciante di inserire i prodotti che realmente sono rimasti in
negozio, senza doversi curare delle preferenze del cliente, che comunque è consapevolizzato e sa che andrà a ritirare un sacchetto di invenduti a sorpresa. Scoprendo magari prodotti che non aveva mai provato prima. Basterà mostrare la conferma tramite app e ritirare la propria box.

Too Good To Go

Salvare il cibo e sensibilizzare sugli sprechi alimentari

Too Good To Go, come sottolineato in precedenza, è anche molto attento alla sensibilizzazione su una tematica molto importante. L’azienda organizza webinar e convegni interni per aziende che hanno l’esigenza di sensibilizzare i propri dipendenti su queste tematiche e partecipa ad eventi sul tema per far conoscere le implicazioni che lo spreco alimentare comporta, la mission e i valori su cui si basano per contrastare questa problematica.
Inoltre, hanno integrato un reparto “Movement” – Movimento contro lo spreco alimentare, un dipartimento interno a Too Good To Go che si fa promotore di iniziative e campagne anti spreco a tutto tondo, lungo la filiera e verso i consumatori, per accrescere la consapevolezza e aiutare ad individuare le migliori azioni per contrastare lo spreco alimentare.

Troppo buono per essere gettato. Con una semplice app possiamo contribuire a combattere un problema serio e molto sentito come quello dello spreco alimentare, in Italia come nel resto del mondo. Per non dover più buttare via cibo. E contribuire anche a diffondere una best practice di cui tutto il pianeta ha bisogno.

Too Good To Go logo

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