In casa sempre più bombolette spray: attenzione a quelle infiammabili e pericolose

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Luigi Di Fonzo
Direttore responsabile. Giornalista professionista, poeta, saggista, esperto di musica pop-rock, ama leggere e viaggiare. Due azioni complementari: spesso grazie alla lettura viaggia anche se è a letto e spesso legge mentre è in viaggio. Colleziona fumetti, in primis quelli di Andrea Pazienza e Hugo Pratt.

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Foto di RODNAE Productions da Pexels

C’è il prodotto “staccante” per teglie da forno, pirofile e stampi e c’è il contenitore con l’olio aromatizzato al peperoncino. Il detergente per disinfettare tavoli e superfici, ma anche lo spray per guarnire con la panna la coppa di fragole. E naturalmente gli immancabili deodoranti, o i repellenti contro i fastidiosi insetti estivi. Sono di diverso tipo le bombolette spray che abbiamo in casa. E sempre più spesso si tratta di spray alimentari, che contengono aromi a base di olio vegetale.

La maggior parte è fatta in alluminio, per cui una volta eliminato il tappo e, se possibile, il nebulizzatore (che di solito è realizzato in plastica) il conferimento può avvenire come se si trattasse di una normale lattina: nei metalli. Naturalmente se non si riesce a staccare tutti gli elementi vale la regola del materiale prevalente. In ogni caso in molti comuni plastica e alluminio vengono conferiti insieme, ma solo se sulla confezione non compare l’indicazione di materiale infiammabile o pericoloso. In questo caso, la bomboletta va conferita nelle isole ecologiche che accolgono i rifiuti classificati come RUP, rifiuti urbani pericolosi.

Alcuni spray con olio aromatizzato in bottiglia di vetro

Gli spray aromatizzati conservati in vetro

Alcuni spray, soprattutto quelli che contengono olii pregiati, vengono confezionati in bottigliette di vetro, e di solito non superano i 20 centilitri di contenuto. In questo caso, una volta tolti tappo e (se possibile) nebulizzatore, la bottiglia può essere conferita nel vetro.

Con la app di Junker è sufficiente inquadrare il barcode della bomboletta per avere tutte le informazioni utili su come smaltirla. Sono oltre un milione e 600 mila i prodotti classificati dalla app Junker, e oltre mille i Comuni associati al servizio grazie al quale, attraverso la geo-localizzazione, è possibile avere le informazioni (indirizzo, apertura, orari) sui centri più vicini alla propria abitazione per il conferimento dei RUP.

È stato utile questo “spicchio”? Se ti va, prova a lasciare un commento. Le indicazioni che riguardano le corrette modalità di differenziare i rifiuti sono state realizzate con la consulenza di Junker app.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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