Apparecchi elettrici ed elettronici da non smaltire mai insieme all’indifferenziato

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Luigi Di Fonzo
Direttore responsabile. Giornalista professionista, poeta, saggista, esperto di musica pop-rock, ama leggere e viaggiare. Due azioni complementari: spesso grazie alla lettura viaggia anche se è a letto e spesso legge mentre è in viaggio. Colleziona fumetti, in primis quelli di Andrea Pazienza e Hugo Pratt.

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Apparecchi elettrici ed elettronici, dove gettarli? In casa batterie ed elettrodomestici sono ovunque. Le pile occorrono per alimentare il telecomando della televisione, l’orologio, i giochi, il lettore multimediale, lo smartphone, la torcia. Gli elettrodomestici servono per vivere meglio. Frigorifero, televisore, radio, asciugacapelli, frullatore, minipimer, bilancia, condizionatore elettronico, aspirapolvere, ferro da stiro, robot raccogli polvere, consolle. Senza dimenticare in questo periodo il proliferare di diffusori anti-zanzare, che dobbiamo considerare come piccoli elettrodomestici in quanto funzionano con l’elettricità.

Le batterie usate e consumate sono da conferire negli appositi contenitori dedicati alle batterie esauste. E MAI nell’indifferenziato o secco residuo. Discorso diverso per i rifiuti derivanti da apparecchi elettrici ed elettronici, ovvero i RAEE.

In Italia 3.600 isole ecologiche

In Italia sono circa 3.600 le isole ecologiche deputate ad accogliere i RAEE. A loro volta si deve suddividere questa tipologia di rifiuto in rifiuti provenienti da utenze domestiche o da utenze non domestiche.

Secondo l’articolo 4 del Decreto Legislativo 49/2014, sono da considerarsi domestici sia i RAEE originati dai nuclei domestici sia quelli di origine commerciale e industriale e di altro tipo, analoghi per natura e quantità a quelli originati dai nuclei domestici. Si tratta insomma di rifiuti non pericolosi assimilabili provenienti non da aree produttive industriali, bensì dalle aree adibite ad ufficio.

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A seconda dei materiali e delle sostanze di cui sono costituiti, i RAEE vengono suddivisi in categorie.

Principali categorie RAEE

  • Grandi elettrodomestici: frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni elettrici, forni a microonde, stufe elettriche.
  • Piccoli elettrodomestici: aspirapolvere, ferro da stiro, asciugacapelli, rasoi, sveglie, diffusori di essenze.
  • Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni: personal computer, stampanti, fax, telefoni tradizionali e cordless, cellulari e calcolatrici senza batterie.
  • Strumenti elettrici ed elettronici: trapani, avvitatori, saldatrici, tagliaerbe.
  • Apparecchiature di consumo: radio, videocamere, videoregistratori, cuffiette, cavi usb.
  • Giocattoli e apparecchiature per tempo libero: video giochi e consolle, treni elettrici, giocattoli a pile.
  • Apparecchiature di illuminazione: led, neon, fluorescenti, lampadine a risparmio energetico (non le normali lampadine a incandescenza o alogene, che vanno nell’indifferenziato).
  • Dispositivi medici: a eccezione dei prodotti invasivi e impiantati.
  • Strumenti di monitoraggio e di controllo: termostati, bilance.
  • Distributori automatici: di bevande, di sigarette, di soldi.

Quando si acquista un nuovo elettrodomestico

Quando un consumatore acquista un nuovo apparecchio elettronico può consegnare quello usato (stesso tipo, stessa quantità) direttamente al rivenditore o distributore. In base all’articolo 6 comma 1 lettera B del Decreto Legislativo n. 151/2005 (e alle modalità del Decreto Ministeriale numero 65 dell’8 marzo 2010) il rivenditore è obbligato a ritirarlo. Se ad esempio dovete sostituire un vecchio auricolare o una cuffia rotta, vale la normativa dell’uno contro uno, che obbliga il rivenditore a ritirare il vecchio dispositivo. Per i piccoli dispositivi inferiori a 25 centimetri si può anche ricorrere al ritiro uno contro zero. Ma solo nei punti vendita che hanno superfici superiori ai 400 metri quadrati, dove si possono consegnare anche senza l’acquisto.

Per le utenze non domestiche è importante accertarsi se il Centro di raccolta RAEE accetti anche i rifiuti pericolosi. Tra questi tubi al neon, televisori, monitor, frigoriferi e condizionatori d’aria.

Chi ha scaricato sul proprio telefonino l’app Junker, attraverso la geolocalizzazione può avere l’elenco dei punti di raccolta che si trovano nelle sue vicinanze. Eco-centri, isole ecologiche, punti di raccolta di abiti usati, olii esausti, medicinali e tutto quello che non va smaltito nella differenziata domestica.

È stato utile questo “spicchio”? Se ti va, prova a lasciare un commento. Le indicazioni che riguardano le corrette modalità di differenziare i rifiuti sono state realizzate con la consulenza di Junker app.

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