Agenda 2030 obiettivi, due terzi degli SDGs potrebbero essere a rischio

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

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agenda 2030 obiettivi
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Agenda 2030, gli obiettivi sono a rischio. Manca poco alla data prevista dai paesi membri dell’Onu per rispettare i traguardi prefissati per i 17 SGDs. Ma secondo le analisi di alcuni esperti, due terzi dei goals sarebbero a rischio. Probabilmente non si riuscirà a garantire gli impegni presi nel 2015 e che avremmo dovuto raggiungere nei 15 anni successivi alla firma del trattato. La pandemia ha avuto un ruolo fondamentale in questa crisi. Ma non è l’unica causa.

Traguardi da raggiungere entro il 2030: un miraggio sempre più lontano

M&G Investments è una tra le società di asset management leader a livello internazionale. Nel suo ultimo rapporto “The SDG Reckoning” svela che 11 dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite potrebbero non essere raggiunti entro la data fissata come ultimo termine, ovvero quel 2030 che è sempre più vicino.
Secondo l’analisi del gruppo in merito ai Sustainable Development Goals dell’ONU, i progressi compiuti non sarebbero sufficienti a ottenere il sogno di un mondo più inclusivo, solidale, pacifico, equo, sostenibile. Alla scadenza prefissata potremmo ritrovarci con molti traguardi ancora troppo lontani, dei miraggi difficili da rendere reali in un tempo che nel 2015 sembrava adeguato, ma che forse non lo è stato.

Il secondo rapporto di M&G Investments ha analizzato i 17 goals sia da un punto di vista generale sia in collegamento agli investimenti fatti. Tali progressi sono poi stati valutati con una scala da 1 a 10, per comprendere a che punto siamo e quanto il mondo è diventato davvero sostenibile. Nel quadro si è fatto riferimento anche al momento storico che stiamo vivendo, a quella pandemia che ha messo in discussione tutto quanto e che forse ha leggermente rallentato la road map dell’Agenda 2030 (scopri qui i 17 obiettivi nelle nostre 17 interviste a personalità di spicco che ci aiutano ad analizzare obiettivo dopo obiettivo la situazione attuale e i possibili scenari futuri).

sdgs agenda 2030
Photo by Prado on Unsplash

Non siamo per niente a buon punto con l’Agenda 2030

Il rapporto evidenzia in particolare che il punteggio medio di avanzamento dei 17 SGD’s è pari a 4,1 su 10, come nel 2019. 9 goals sono rimasti fermi.
Inoltre, quattro dei 17 obiettivi (di cui tre sociali) hanno registrato un netto peggioramento. Nel dettaglio sono i goals 1 (Sconfiggere la povertà), 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica) e 10 (Ridurre le disuguaglianze).
Invece quattro goals hanno fatto emergere un miglioramento. Sono gli obiettivi 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture), 11 (Città e comunità sostenibili) e 13 (Lotta contro il cambiamento climatico).
L’obiettivo 13 (Lotta contro il cambiamento climatico) ha un punteggio di solo 3 su 10 (la Cop26 di Glasgow dovrà dare delle risposte in merito).
Infine, i traguardi degli SDG 14 (La vita sott’acqua) e 15 (La vita sulla terra), collegabili al tema della biodiversità, sono in deciso ritardo.

agenda 2030 goals
Photo by Nong Vang on Unsplash

Agenda 2030, obiettivi sempre più a rischio?

Ben Constable-Maxwell, Head of Impact Investing di M&G, spiega perché i dati di questa indagine devono essere tenuti in stretta considerazione. «Il raggiungimento degli SDG è una responsabilità collettiva nella quale governi, imprese, organizzazioni non governative, investitori e cittadini giocano tutti un ruolo essenziale. Un approccio tempestivo e collaborativo sarà cruciale per realizzare i passi avanti necessari nelle aree chiave. La nostra analisi mostra che c’è ancora molto da fare a livello mondiale per raggiungere i 17 Obiettivi delle Nazioni Unite».

La strada, dunque, è ancora lunga, ma il tempo stringe. C’è bisogno di un impegno collettivo per raggiungere gli SDG’s e garantire a tutto il mondo il medesimo grado di crescita. In particolare bisogna concentrare i propri sforzi laddove la pandemia ha rallentato quanto fatto finora. Ma tutti devono fare la propria parte, perché proprio il virus ci ha insegnato che da soli non si va tanto lontano.

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