Giù le mani da conchiglie, sassi, sabbia, piante autoctone. Gli habitat marini e montani ti ringraziano

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

conchiglia in spiaggia
Photo by Charlota Blunarova on Unsplash

Raccogliere conchiglie dalla spiaggia può non essere un’ottima idea. Come non lo è portarsi a casa dalle vacanze souvenir prelevati nell’habitat naturale dove si è scelto di trascorrere il periodo di villeggiatura. Sabbia e sassi sulla battigia, ma anche piante, al mare o in montagna. Lo sai, vero, che è vietato e che rischi anche una bella multa? Oltre a danneggiare in maniera sconsiderata l’ambiente che ti ha accolto per il tuo relax estivo.

Raccogliere conchiglie e sassi al mare è una pessima idea

Molti turisti al mare fanno incetta di conchiglie e di sassi raccolti in riva al mare. Fanno collezione oppure tornati a casa creano lavoretti, magari facendosi aiutare dai bambini. Una pratica che non è consigliabile e che viola anche le regole di una sana convivenza al mare.
Non tutti, infatti, sanno che il Codice della navigazione prevede sanzioni fino a 9.296 euro “per chi decide di portar via arena (sabbia), alghe, ghiaia o altri materiali nell’ambito del demanio marittimo o del mare territoriale, ovvero delle zone portuali della navigazione interna”.
La regola, dunque, non vale solo per chi decide di raccogliere conchiglie e sassi che poi magari si colorano (ti ricordi l’iniziativa Un sasso per un sorriso?), ma ogni altra cosa che puoi trovare in riva al mare. L’acqua salata, la sabbia, i ciottoli. I bambini possono riempire i secchielli con l’acqua marina (e non per imporre torture ai poveri animali marini) e con la sabbia per creare castelli e sculture, ma non portandosi a casa niente di quello che trovano in giro. Chi porta via ingenti quantità di sabbia dal lido può anche figurare come ladro, dovendo rispondere del reato di furto di “cosa destinata alla pubblica utilità“, quindi anche con un’aggravante. Perché questa pratica causa danni idrogeologici all’arenile e anche alla comunità.

Il caso Sardegna insegna

Perché tutte queste regole stringenti? L’esempio della Sardegna dovrebbe aver fatto capire a tutti che gli habitat vanno rispettati e non privati delle loro risorse. Fino a poco tempo fa, infatti, turisti privi di ogni coscienza ambientale se ne tornavano a casa con valigie piene di sabbia e di conchiglie. Nel 2017 presso gli aeroporti sardi sono stati sequestrati 300 chili di conchiglie rubati dai turisti. E nella stessa estate sono state rubate 5 tonnellate di sabbia, scoperte poi al controllo bagagli e per fortuna riportate al loro posto.

Chili di prodotti della natura che hanno finito per creare uno squilibrio nell’ecosistema di molte zone della splendida isola italiana, letteralmente depredata delle sue risorse più preziose.

rispettare habitat
Photo by Reiseuhu on Unsplash

Come comportarsi in montagna per rispettare l’habitat

Queste regole non valgono solo al mare. Anche in montagna dobbiamo evitare di portare via erbe e fiori, per cui la raccolta è vietata o serve una particolare autorizzazione. Ogni Regione si muove autonomamente, quindi prima di farsi un bel bouquet di fiorellini montani o prendere in giro funghi da preparare a pranzo o a cena, meglio informarsi sulle regole vigenti.

Ad esempio devi sapere che le stelle alpine non si devono toccare. Pena multe fino a un migliaio di euro. Alcune Regioni, invece, hanno imposto limiti alla raccolta di erbe come l’arnica e il tarassaco, dopo che molti villeggianti ne avevano fatto incetta depredando anche l’habitat montano delle sue risorse. Conservare l’equilibrio di fauna, flora e dell’ecosistema in generale è fondamentale.

stella alpina
Photo by Ayko Neil Kehl on Unsplash

Scegli altri souvenir da riportare a casa

Puoi scattare tante belle fotografie, che rimarranno un ricordo green da conservare per sempre. Oppure acquista dei souvenir nei tanti negozietti che affollano ogni meta turistica, piccola o grande. Ma attenzione: evita i prodotti in serie, fatti magari di plastica o altri materiali non riciclabili. Sostieni l’artigianato locale, acquistando souvenir di viaggio fatti a mano da gente locale. Così da aiutare anche l’economia del posto e portarti a casa qualcosa di originale, che non fa male all’ambiente e aiuta le persone.

Ricordiamoci che il rispetto si impara fin da piccoli. E i bambini quando si tratta di essere sostenibili, se correttamente informati, sanno essere più attenti di tanti adulti. Prendiamo esempio da loro. E ricordiamoci che i divieti non valgono solo in Italia: Paese del mondo che vai e regole per rispettare l’ambiente che trovi. Partiamo sempre informati per essere viaggiatori del mondo consapevoli.

Scopri come vivere la tua vacanza sostenibile con tutti gli articoli della rubrica ABC Vacanze green. Il rispetto per gli altri e per il pianeta deve sempre venire in villeggiatura con noi.

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