Dimmi con che mezzo di trasporto vai in vacanza e ti dirò quanto inquini

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

impatto ambientale dei mezzi di trasporto
Photo by krakenimages on Unsplash

Cerchiamo le migliori offerte per poter finalmente staccare un po’ la spina e dedicarci al nostro relax. Troviamo le soluzioni migliori per quello che riguarda alberghi e hotel, magari optando per le mete più gettonate del momento. Prepariamo tutti i documenti necessari (che in epoca di Covid non sono mica pochi) e stiliamo la lista delle cose utili da portarci dietro. Ma quando pensiamo a come raggiungere la nostra destinazione, quanto ci soffermiamo a considerare l’impatto ambientale dei mezzi di trasporti che utilizziamo per i nostri spostamenti?

L’impatto ambientale dei mezzi di trasporto

Ogni nostra azione e ogni nostra scelta ha delle conseguenze sul pianeta che non dobbiamo assolutamente sottovalutare.
Death by tourism, morte per turismo, è un’espressione che si usa per sottolineare come il settore può avere un impatto davvero notevole sulla Terra.
Le vacanze inquinano. L’importante è esserne consapevoli e fare in modo di ridurre al massimo la nostra impronta. Anche se non è facile.
Secondo gli ultimi dati resi noti, l’80% dei voli internazionali riguarda i viaggi turistici. I turisti che prendono voli aerei appartengono principalmente ai paesi più industrializzati del mondo: Nord America, Europa, Giappone e Australia. Rappresentando il 3% della popolazione mondiale, contro un 97% che non vola.
L’impronta ambientale dei viaggi in aereo si può calcolare con una serie di misuratori, che ci permettono di considerare ogni nostro spostamento. Per scegliere in modo consapevole come partire, anche se a volte le scelte sono davvero limitate.

mezzi di trasporto
Photo by Glenn Carstens-Peters on Unsplash

Come calcolare l’impronta ambientale dei mezzi di trasporto

Quante volte lo hai fatto? Esistono dei comodi tool che possono essere utilizzati per capire quanto inquiniamo con ogni nostro spostamento, sia esso di piacere o di lavoro. Carboon foot print è sicuramente il più utilizzato.

Facciamo un esempio pratico. Quest’anno vogliamo andare in vacanza da Milano a Palermo, meta raggiungibile con la maggior parte dei mezzi di trasporto.
Se prendiamo un aereo la nostra impronta ecologica sarà pari a 0.25 tonnellate di CO2.
Con un’auto di medie dimensioni a benzina per poter raggiungere il capoluogo siciliano la stima è di 0.28 tonnellate di CO2 per mezzo. Mentre in moto si scende a 0.20 tonnellate di CO2.
Con i mezzi di trasporto pubblico si risparmia un po’ di più. 0.04 tonnellate di CO2 in pullman, 0.05 circa se si prende il treno.

E se volessimo volare fuori dai confini del bel paese? Ovviamente per ogni mezzo di trasporto le emissioni di CO2 aumentano. Da Milano a Parigi, ad esempio, consumeremmo 0.43 tonnellate di CO2 volando in aereo, 0.45 con un’auto a benzina, 0.32 in moto. In pullman e treno le emissioni sono decisamente bassissime, comprese tra 0.02 e 0.09 tonnellate.

Infine, un bel viaggio internazionale. In questo caso la scelta del mezzo di trasporto è ridotta, perché l’aereo è sicuramente il mezzo più sfruttato (potremmo optare anche per la nave, a patto di avere a disposizione molti giorni di ferie: Greta Thunberg è arrivata a New York in barca a vela, ad esempio). In questo caso le tonnellate di CO2 emesse da ogni viaggiatore salgono esponenzialmente. Ma per fortuna ci sono dei modi per compensarle.

inquinamento degli aerei
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Come ridurre l’impatto ambientale dei nostri spostamenti

Innanzitutto, cerchiamo di compiere scelte consapevoli. Preferiamo i mezzi più green, come il treno per spostamenti di lunga portata. O usando automobili poco inquinanti se viaggiamo in famiglia o con gli amici. Sappiamo che la bicicletta è il mezzo green per eccellenza, anche se non può portarci dappertutto. Il cicloturismo di prossimità però è una bella realtà, magari da prediligere per gli spostamenti in loco insieme alo sfruttamento dei mezzi di trasporto pubblico.

Per compensare le emissioni di CO2 prodotte con le nostre vacanze, possiamo piantare degli alberi, una bella pratica che dovremmo sempre adottare per rendere la nostra impronta sulla Terra un po’ più leggera. Dopo aver calcolato le emissioni provocate dai nostri viaggi, possiamo contribuire economicamente ad azioni volte a compensare le conseguenze delle nostre scelte. Cercando sempre e comunque di optare per soluzioni che siano il più green possibili, perché le compensazioni da sole non bastano.

Per viaggi sostenibili ci sono già mezzi di trasporto a impazzo zero, come i treni a idrogeno, aerei a basse emissioni, imbarcazioni che sfruttano l’energia solare, autobus green. Le soluzioni ci sono e più viaggiatori le scelgono più il settore del turismo inizierà a muoversi in tal senso, per rendere sempre meno impattanti le nostre vacanze.

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