La tortura del secchiello. Basta catturare animali marini in spiaggia

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

proteggere animali marini
Photo by Chandler Cruttenden on Unsplash

Hai mai sentito parlare della tortura del secchiello? Capita in spiaggia di vedere bambini, e non solo loro, riempire di acqua di mare i secchielli che solitamente usano per fare castelli di sabbia, per mettere dentro animali trovati in riva al mare.
Granchietti, piccoli paguri, persino meduse. Per vederli da vicino, magari giocare con loro o stuzzicarli. Riesci a immaginare qualcosa di più terribile per queste povere creature?
Catturare gli animali marini in spiaggia è una crudeltà disumana. Per la quale è giunta l’ora di dire basta.

Catturare gli animali marini in spiaggia è una crudeltà disumana

A fare le spese di questo passatempo di una cattiveria immane e che non ha nulla di sostenibile, sono tantissime creature marine, catturate in acqua o a riva con i retini. Ci sono persino gare per chi ne trova di più.
Granchi, pesciolini, gamberetti, meduse. In tutta Italia e non solo, la tortura del secchiello sembra non avere fine. E a nulla valgono gli appelli delle associazioni animaliste e in difesa dell’ambiente che chiedono di porre fine il più presto possibile a questa pratica che fa male alla fauna marina.
Gli animali costretti a stare minuti e ore in quei secchielli di plastica non solo soffrono. Ma rischiano la vita. E c’è chi crede che non sia niente, perché tanto poi verranno ributtati in mare. Ma potrebbe essere troppo tardi per loro.

Forse tutte queste persone non sanno che gli animali marini, come tutti gli altri, del resto, sono protetti. Non si possono catturare o intrappolare, nemmeno per un secondo. È un reato penale punibile per legge. Oltre che un crimine contro quelle povere bestioline. Ai sensi del Codice Penale articolo 544 bis e ter, “chiunque per crudeltà o senza necessità cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni”.

pesci in mare
Photo by yang miao on Unsplash

Cosa rischiano gli animali catturati nel secchiello?

L’acqua del secchiello raggiunge alte temperature in poco tempo e questo può portare alla morte degli animali, che prima provano una vera e propria tortura dentro i retini, girati di continuo da palette o rastrelli, toccati con le mani. Già fin dalla più tenera età i bambini dovrebbero imparare a rispettare ogni essere vivente, anche i più piccoli. Perché ogni creatura su questa Terra svolge un compito fondamentale per mantenere l’ecosistema in equilibrio. La curiosità dei più piccoli verso chi vive in mare può essere soddisfatta in altri modi: fotografando gli animali che si incontrano, scoprendo le loro storie su internet o in video creati ad hoc, leggendo libri a tema, andando alla scoperta della vita sui fondali marini armati solo di maschera e boccaglio. Ma evitando in ogni modo di disturbare e di creare fastidio o, peggio, danni ai suoi abitanti.

Non dobbiamo infatti dimenticare che mari e oceani coprono il 70% del pianeta e producono il 50% dell’ossigeno che serve anche a noi per respirare. Rispettare questo habitat, proteggendo i suoi animali, equivale anche a rispettare noi stessi e il pianeta che ci ospita.

tortura del secchiello
Photo by Jeff Kingma on Unsplash

L’appello dell’Enpa contro la tortura del secchiello

Da tempo l’Ente nazionale protezione animali lancia il suo appello contro un gioco crudele che molti bambini praticano anche in Italia, sotto l’occhio soddisfatto di genitori che non sanno il guaio che stanno commettendo.
Gli animali marini non sono dei giocattoli. Sono esseri viventi come noi. Dobbiamo dar vita a una nuova cultura di rispetto, per salvaguardare flora e fauna, partendo proprio dei bambini, che così cresceranno come adulti consapevoli smettendo di tramandare rituali barbari e incivili come quelli della tortura del secchiello che ancora oggi vediamo sulle nostre spiagge.

Quindi la prossima volta che vai al mare, rispetta le creature che lo abitano. Ammirale mentre nuotano intorno a te o si muovono sotto la sabbia. Ma lasciale stare. Ti piacerebbe rimanere rinchiuso in un secchiello di plastica sotto il sole per ore? Mettiamoci nei loro panni e la tortura finirà in men che non si dica.

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