Raccontare storie attraverso le immagini: l’empatia si sviluppa anche così

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Alessia Cocca
Fotografa, artista e persona caotica.

Tempo di lettura stimato: 3 minutiRaccontare storie attraverso le immagini

L’empatia in psicologia è l’attitudine di una persona di mettersi nei panni dell’altro, di provare lo stesso stato d’animo, sperimentare l’esperienza che sta vivendo, comprendere quello che attraversa la sua mente in quel determinato momento.
È la capacità di immedesimarsi nell’altro, di capirlo, di tentare di leggere nel suo cuore e nella sua psiche. L’umanità è naturalmente predisposta all’empatia. Spesso però questa viene a mancare, per cause diverse, causando problematiche anche serie nei rapporti sociali.
Raccontare storie attraverso le immagini può essere un modo per diventare empatici in ogni relazione. E smetterla di pensare solo ed esclusivamente a se stessi.

Raccontare storie attraverso le immagini

L’umanità racconta storie con immagini fin dalla notte dei tempi

Fin dai tempi della preistoria l’umanità ha usato i disegni per poter raccontare la sua storia. L’arte rupestre altro non è che la volontà di uomini e donne di millenni fa di esprimere pensieri ed emozioni. E lasciare impressi nella pietra narrazioni di vita vissuta. Chissà se immaginavano che si sarebbero conservati così a lungo.
Usare le mani per costruire utensili, per sopravvivere, ma anche per lasciare un segno di se, per veicolare conoscenza. Nel Medioevo, ad esempio, la pittura religiosa in edifici sacri rappresentava un modo per educare, far crescere, instillare nozioni e sapere. Una sperimentazione tattile che si è evoluta insieme all’essere umano, diventando oggi, attraverso video, immagini, fotografie, dipinti e altre forme d’espressione visiva, un modo veloce ed efficace di parlare agli altri. E di parlare anche a se stessi.

Prima i segni sui muri delle caverne, poi gli affreschi, i dipinti, statue e monumenti. E in seguito immagini statiche della realtà impresse su carta o in movimento stampate su pellicola. Strumenti diversi che si evolvono insieme all’umanità, con lo stesso scopo: raccontare e raccontarsi.
Oggi immagini e fotografie sono in grado di raccontare storie proprio come facevano in passato. Creano memorie che si possono tramandare nel tempo. Mostrano emozioni che si provano nel cuore e nell’animo e che si imprimono per sempre su supporti differenti che altro non sono che mezzi di diffusione della nostra umanità. Testimoni del tempo passato, presente e futuro, attraverso sogni e aspettative.

Narrazione per immagini, lo storytelling dell’umanità

Oggi si parla tanto di storytelling, termine forse un po’ abusato. Ma che rappresenta alla perfezione il percorso di crescita dell’umanità. Ogni individuo porta con se una storia da raccontare. Quando le parole non bastano, intervengono immagini che a volte creano più emozioni di un testo scritto o recitato a voce. “E non abbiam bisogno di parole per spiegare quello che è nascosto in fondo al nostro cuore“, cantava Ron. Una frase che spiega alla perfezione come i racconti per immagini possano valere più di mille discorsi pronunciati. Arrivando diritti all’anima.

Testimonianze preziose, collettive o personali, che superano il limite che il tempo impone. E in alcuni casi diventano memoria per i posteri. Per raccontare cosa non c’è più, cosa è cambiato, cosa è rimasto uguale. Una narrazione dell’evoluzione dell’umanità che attraverso scorci di realtà fotografati possono diventare di diritto pagine di libri di storia, senza alcun bisogno di parole, se non per contestualizzare e spiegare ciò che risulta incomprensibile all’occhio umano. Mentre sensazioni ed emozioni sono nitide, chiare, ben visibili.

Raccontare storie attraverso le immagini

Diventare empatici attraverso i racconti per immagini

La storia dei mezzi di comunicazione di massa lo insegna. Oltre le parole scritte ci sono quelle visive, rappresentate per rinforzare un discorso, un concetto, per rendere un racconto più coinvolgente, più credibile, più vicino alle persone. Perché si riesce a immedesimarsi non solo in quello che si sente con l’udito, ma anche a quello che si vede con la vista, forse il senso più importante e sviluppato di ogni essere umano. Diventare empatici attraverso storie raccontate per immagini è più semplice. Perché abbiamo di fronte l’altro che non ci è mai sembrato così vicino a noi, anche se non conosciamo quasi nulla della sua storia personale.

Ci rendiamo conto di essere parte dello stesso mondo come non mai. Semplicemente notando atteggiamenti, espressioni del viso, linguaggio del corpo, comportamenti che sono comuni a ogni essere umano. Per contrastare odio, razzismo, disuguaglianze e discriminazioni mettersi nei panni dell’altro è fondamentale. Per uscire dalla propria zona di comfort e chiedersi cosa provano gli altri. E vivere davvero come umanità comanda.

Se potrò impedire a un cuore di spezzarsi,
non avrò vissuto invano.
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena,
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido,
non avrò vissuto invano.
Emily Dickinson

Raccontare storie attraverso le immagini

Articolo scritto da Patrizia Chimera
Scatti artistici a cura di Alessia Cocca