Non sappiamo rispettare le leggi dell’uomo. Figuriamoci quelle della natura

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Le leggi della natura facevano meno danni delle leggi degli uomini ed erano più giuste e anche più severe.

Con queste parole lo scrittore, alpinista e scultore italiano Mauro Corona parla delle regole che governano la natura.
Regole che l’essere umano ha smesso di seguire da tempo. Da quando si è sostituito a Madre Natura. E ha preteso di soggiogare l’ambiente a sua immagine e somiglianza. Non rispettandone le norme che sono alla base del quieto vivere.
Ma la natura non sta a guardare, va avanti imperterrita. Con o senza l’umanità. Dimostrandoci quanto siamo piccoli di fronte a una realtà che non dovremmo vivere come estranea. Ma come parte integrante della nostra stessa esistenza.

natura

Cos’è la natura?

La natura non è un concetto astratto. Ma qualcosa di assolutamente concreto.

Il sistema totale degli esseri viventi, animali e vegetali, e delle cose inanimate, che presentano un ordine, realizzano dei tipi e si formano secondo leggi.

Nel vocabolario Treccani si parla di leggi che sono un “principio vivo e operante, forza generatrice di tutte le cose“, rendendo la Natura, con l’iniziale maiuscola, un’entità che governa tutto. Una mamma paziente, ma non troppo. Che coccola e sgrida i suoi figli quando non l’ascoltano.
Si parla anche di tutti i fenomeni che riguardano l’universo e le sue attività e di una realtà oggettiva che l’uomo può ammirare, studiare e anche modificare. E quest’ultimo aspetto non è sempre un bene. Anzi, vista la tendenza distruttiva dell’umanità è proprio un male. E gli attuali cambiamenti climatici, in larga parte provocati dalla sconsideratezza umana, ne sono la prova.

La natura in filosofia è l’insieme di tutto

La filosofia compie un ulteriore passo in avanti. Definendo la natura come l’insieme di ogni cosa esistente. La natura è tutto ciò che ci circonda, che viviamo e che siamo.
Del resto il termine deriva dal latino “natura“, che rimanda al participio futuro del verbo nasci, nascere. Letteralmente natura significa “quello che sta per nascere“. Quindi tutto è natura, che è il principio che rappresenta il tutto. La forza vitale che regola ogni cosa, superiore a tutto quanto e che non può sottostare ad altre leggi se non a quelle della natura stessa.

La riflessione filosofica sulla natura è antica quanto l’essere umano. Abbiamo sempre cercato di indagare i processi che regolano la nostra vita e il nostro mondo.
Considerandola talvolta estranea alla nostra esistenza, altre volte invece profondamente collegata.
Oggi stiamo assistendo a un ritorno di teorie che rivendicano nel rapporto tra umanità e natura un legame profondo e indissolubile. Perché facciamo parte di un tutto da cui non possiamo slegarci. E ogni nostra azione ha conseguenze su quel tutto e, di riflesso, sull’umanità stessa.

Sentirsi a casa nella natura

L’ecopsicologia, le nuove correnti ambientaliste, i movimenti che nascono dal basso per proclamare il proprio impegno a difendere a spada tratta quello che finora abbiamo sfruttato e distrutto: l’umanità cerca di ricucire un  rapporto che si è incrinato profondamente. A scapito della natura. E a scapito di ogni essere vivente. Perché la natura è casa nostra. La casa di tutti. Che dobbiamo impegnarci a proteggere. Vivendo in armonia con quel tutto di cui facciamo parte.

La natura è la nostra casa e nella natura siamo a casa. Questo mondo strano, variopinto e stupefacente che esploriamo, dove lo spazio si sgrana, il tempo non esiste e le cose possono non essere in alcun luogo, non è qualcosa che ci allontana da noi, è solo ciò che la nostra naturale curiosità ci mostra della nostra casa.
Carlo Rovelli, Sette brevi lezioni di fisica

 

Vivere la natura come meta turistica o come luogo da visitare è il più grande errore che si possa compiere.
O meglio, le escursioni, il trekking, la subacquea, un percorso zaino in spalla per immortalare scenari suggestivi e tanto diversi dai nostri o qualsiasi altra attività alla ricerca del bello, dovrebbe farci assumere l’atteggiamento non di semplici visitatori, ma turisti responsabili che hanno in comune l’abitazione con tutti gli altri esseri viventi.

Perché, come sostiene Gary Snyder, poeta, saggista e ambientalista statunitense:

La natura non è un posto da visitare ma il sentirsi a casa.

La natura è la nostra casa. Vorremmo mai danneggiare consapevolmente l’abitazione che abitiamo? E allora perché stiamo facendo tutto questo alla Terra?

Articolo scritto da Patrizia Chimera Scatti artistici a cura di Alessia Cocca.

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Alessia Cocca

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