Fidarsi degli altri: l’umanità ha bisogno di ritrovare la fiducia nel prossimo

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 3 minutiFidarsi degli altri

Tornare a fidarsi degli altri dopo aver ricevuto delusioni, scottature, tradimenti non è facile. Ognuno di noi deve affrontare un percorso tortuoso e complicato, che oggi tutta l’umanità è chiamata a intraprendere. Gli eventi storici più recenti provocati dalla pandemia hanno innescato in tantissime persone meccanismi di difesa e di auto difesa che impediscono di aprirsi nuovamente agli altri e fidarsi del prossimo. Il clima del sospetto, della diffidenza, dello scetticismo, della paura è pesante da vivere. Un’aria irrespirabile che ci porta a non avere non solo più fiducia negli altri, in chi non conosciamo e in chi ci è vicino, ma anche in noi stessi. E di riflesso nell’umanità intera.

Pisantrofobia, la paura dell’altro

Esiste una fobia con un nome ben preciso che indica quella condizione in cui un individuo ha perso la fiducia nel prossimo, non riesce più a instaurare rapporti che si basino su questo aspetto, provando una paura irrazionale al solo pensiero di potersi fidare di qualcuno.

Chi soffre di pisantrofobia ha avuto in passato esperienze che lo hanno traumatizzato a tal punto da non avere nemmeno più voglia di provare a fidarsi di altre persone, perché in cuor suo sa che prima o poi tutte finiranno per tradire, abbandonare, deludere.
I traumi subiti in precedenza non permettono di aprirsi, per il timore di poter rivivere tutte quelle emozioni negative derivate proprio dall’evento che ha scatenato la fobia.

La paura di non essere mai più felici, di dover sempre avere a che fare con persone pronte a rovinarti l’esistenza, di rimanere soli per il resto della propria vita. Si vorrebbe fare un passo avanti, ma non si può, perché la pisantrofobia schiaccia il pedale del freno e non permette una retromarcia sui propri passi per riconsiderare la possibilità di aprirsi alla fiducia di nuovo. E si provano rabbia, frustrazione, stanchezza, disillusione e persino vergogna perché non si è più in grado di stabilire una relazione in cui ci sia un rapporto reciproco di confidenza.

Fidarsi degli altri
Foto @Alessia Cocca

Umanità alle prese con un’epidemia di pisantrofobia

A causa della pandemia, l’umanità intera sta affrontando una pericolosa epidemia di pisantrofobia. Già precedentemente la deriva aveva preso piede, con sguardi di sospetto nei confronti di chiunque venisse percepito come “diverso”. Atteggiamento che il virus, la paura di contrarlo o di diffonderlo o, peggio, la disinformazione e la negazione sulla Covid-19 hanno accentuato in maniera esponenziale.

Oggi si ha paura di chiunque non appartenga al proprio “cerchio della fiducia”, che è sempre più ristretto, piccolo, con il sospetto che, alla fine, chiunque possa disilludere le nostre aspettative e la nostra buona volontà nel tendere la mano. Non vogliamo più soffrire, non vogliamo più dover sentire il nostro grillo parlante affermare con sprezzo “Te l’avevo detto”, non vogliamo più rivivere dall’inizio quanto patito in un periodo storico in cui siamo stati messi a dura prova.

E questo si riflette non solo nei nostri rapporti personali e affettivi, ma anche in altri ambiti, come quello lavorativo o socioculturale. Il rischio di creare una società della diffidenza è dietro l’angolo.

Fidarsi degli altri

Tornare a sorridere e a fidarsi degli altri è possibile

La mancanza di fiducia negli altri si combatte a livello personale parlandone, chiedendo aiuto, ammettendo di avere un problema.
A livello globale, tutta l’umanità dovrebbe rendersi conto di dover uscire da una situazione che potrebbe rendere più difficile la sana e pacifica convivenza, a ogni livello.
Per potersi fidare di nuovo gli psicologi suggeriscono di avviare un processo che permetta di lasciarsi alle spalle quello che è stato, non rinnegandolo, ma trasformandolo in un tesoro prezioso da cui attingere una forza che dobbiamo per forza trovare ognuno dentro di noi.

Mai negare le proprie emozioni e i propri sentimenti. E mai isolarsi dagli altri, perché da soli non si va molto lontano. Anche se la pandemia ci ha costretti a stare distanti, ora è venuto il momento di trovare nuovi modi per riavvicinarci. Una sfida non facile per nessuno. Ma si tratta di un bisogno di vitale importanza, perché siamo animali sociali e non dobbiamo mai dimenticarlo.

Articolo scritto da Patrizia Chimera
Scatti artistici a cura di Alessia Cocca

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