Black Lives Matter: la lotta al razzismo invade le piazze del mondo

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Alessia Cocca
Alessia Cocca
Fotografa, artista e persona caotica.

Tempo di lettura stimato: 3 minutiBlack Lives Matter. Non riesco a respirare. No Justice No Peace. Niente giustizia, niente pace.
Tutto il mondo scende in piazza per dire basta al razzismo.
E per dire basta a comportamenti discriminatori che ledono i diritti umani. Di ogni persona.
Qualunque sia il colore della sua pelle, la sua etnia, il suo credo religioso, la sua appartenenza politica, la sua sessualità.
Black Lives Matter. Per non dover più piangere vite umane strappate alle loro famiglie per ideologie che non dovrebbero più appartenerci. E per non dover più assistere a scene che fanno venire i brividi per la crudeltà e la durezza.

Black Lives Matter
Foto @Alessia Cocca

Quando è nato il movimento Black Lives Matter.

In questi giorni si moltiplicano le proteste in tutto il mondo. In seguito alla morte di George Floyd, ucciso da un poliziotto in strada, gli attivisti del movimento sono riusciti a diffondere il loro messaggio contro ogni forma di razzismo. Sottolineando che ogni vita, anche la vita delle persone di colore, vale ed è importante. Ma il movimento non è nuovo.

Black Lives Matter

Il movimento attivista internazionale ha avuto origine nelle comunità afroamericane di tutto il mondo. L’hashtag ha cominciato a circolare nel 2013, quando George Zimmerman è stato assolto dall’accusa di aver ucciso con una pistola Trayvon Martin, un ragazzo afroamericano morto il 26 febbraio 2012.
Nel 2014 il movimento è tornato a far parlare di se, con numerose proteste in strada nate dalla morte di due afroamericani, Michael Brown ed Eric Garner. Entrambi sono stati uccisi in strada dalla polizia.
In seguito gli attivisti hanno fatto sentire la loro voce ogni volta che una vita della loro comunità veniva spezzata. Esseri umani uccisi da agenti o morti in carcere.
Il movimento è molto attivo anche sul piano politico, contro il sistema statunitense che lede i loro diritti di cittadini.
Nel 2015 il movimento Black Lives Matter partecipò anche ai dibattiti organizzati in occasione delle Elezioni Presidenziali del 2016.

L’hashtag è tato creato, così come il movimento, da Alicia Garza, Patrisse Cullors e Opal Tometi. Il progetto oggi conta 30 rami locali, per un movimento decentralizzato che ormai è sparso in tutto il mondo. E che con la morte di George Floyd in America ha preso più potenza e vigore. Tanto che ora anche i media internazionali ne parlano.

Le rivendicazioni di Black Lives Matter.

Black Lives Matter o BLM è un movimento impegnato nella lotta al razzismo verso le persone nere. Sia ideologicamente parlando che politicamente parlando.
Vengono organizzate manifestazione aperte a tutti coloro che vogliono supportare la comunità di colore, in particolare in seguito agli omicidi da parte della polizia o in seguito ad atti brutali di razzismo e discriminazione razziale, in particolare negli Stati Uniti.
Il movimento lotta per il riconoscimento dei diritti civili, quegli stessi diritti sanciti nel Civil Rights Act firmato da Lyndon Johnson.
E lotta affinché si possa costruire un mondo basato sull’uguaglianza e non sulla disuguaglianza, sull’accettazione e non sulla segregazione, sull’integrazione e non sulla separazione, magari con muri come quelli tanto amati da Donald Trump.

Black Lives Matter

La discriminazione da parte delle autorità e delle forze dell’ordine in un paese pieno di contraddizioni come gli USA è alla base di ogni protesta. Alla quale aderiscono cittadini provenienti da ogni angolo del mondo. Pronti ad alzarsi in piedi accanto alla comunità afroamericana e non solo per chiedere che ogni diritto venga rispettato. Sempre e comunque.