WWOOFing. Come viaggiare gratis lavorando nei campi in cambio di vitto e alloggio

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Viaggiare e andare alla scoperta di nuove culture e del patrimonio naturale di ogni angolo del mondo è un sogno condiviso da molti. Un sogno che tuttavia non è sempre semplice da realizzare, in alcuni casi per mancanza di tempo e ancor più spesso di fondi adeguati.

Non tutti sanno però che esiste una modalità per poter soggiornare in altri paesi a costo zero. Stiamo parlando del WWOOFing, una forma di turismo low cost ed eco-friendly che permette di ottenere vitto e alloggio gratuiti, in cambio di poche ore di lavoro agricolo. Al di là della passione per i viaggi, le uniche caratteristiche richieste per poter partecipare sono un grande amore per la natura, l’adesione a uno stile di vita sostenibile e tanta buona volontà.

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La storia del WWOOFing.

Il WWOOF, acronimo di World Wide Opportunities on Organic Farms, è nato nel Regno Unito negli anni ‘70. L’iniziativa ha avuto origine da Sue Coppard, che ai tempi lavorava come segretaria a Londra. L’idea di partenza era tanto semplice quanto geniale: poter rendere la natura accessibile a chiunque vivesse in città e non avesse soldi a sufficienza per permettersi soggiorni nelle aree rurali. Il passo dalla prima esperienza di Sue come volontaria in una fattoria al successo della sua idea è stato davvero breve. Di lì a poco, sono seguite la nascita di un’associazione e la diffusione dell’iniziativa a livello globale.

Con il passare degli anni, sempre più persone desiderose di ritagliarsi una pausa in campagna, hanno deciso di mettersi alla prova come WWOOFer. Al tempo stesso, un numero crescente di fattorie in qualsiasi latitudine del Pianeta ha offerto cibo e alloggio in cambio di manodopera nei propri terreni agricoli. Nel tempo, il WWOOF si è tramutato in un vero e proprio movimento, capace di creare un ponte tra volontari e progetti rurali. Dal Perù all’Israele, dalla Corea alla Nuova Zelanda, dal Canada al Giappone: un vero boom. Minimo comune denominatore di tutti i gruppi attivi nel mondo, la voglia di condividere e di divulgare la quotidianità in campagna, sostenendo i principi di un’agricoltura biologica, rispettosa dell’ambiente e della biodiversità.

Mani contadino

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Come diventare WWOOFer.

Per divenire WWOOFer basta iscriversi all’associazione WWOOF del paese prescelto per svolgere la propria attività, versando una piccola quota annuale. Per poter accedere all’elenco completo delle nazioni che aderiscono all’iniziativa, basta collegarsi al sito ufficiale del movimento. Una volta conclusa l’iscrizione, il neo-WWOOFer riceve per un anno i contatti dei vari “Host”, ovvero le diverse realtà rurali che offrono ai viaggiatori la possibilità di impegnarsi in un lavoro a stretto contatto con la natura.

Chiunque può divenire WWOOFer, entrando a far parte di un’enorme comunità di persone disposte a mettersi in gioco in un’esperienza di vita che consente di varcare i limiti della abituale zona di comfort, immergendosi in contesti che fanno dell’incontro e del confronto culturale i propri arricchenti punti di forza.

L’unico vincolo per chi decide di cimentarsi in questa avventura, sia nel ruolo di WWOOFer sia in quello di Host, è uno scambio di fiducia reciproco e privo di scopi di lucro, per poter così contribuire a costruire una comunità globale sostenibile.

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Il WWOOFing in Italia.

Anche nel nostro Paese il WWOOFing esiste ormai da svariati anni. L’associazione WWOOF Italia mette in rete piccole e grandi realtà agricole biologiche e biodinamiche, disseminate sul territorio nazionale. Per poter operare in totale tranquillità all’interno di questi contenitori rurali, WWOOF Italia offre tanto ai viaggiatori quanto agli Host una copertura assicurativa. Per garantire la massima sicurezza sono inoltre previsti dei limiti, come il divieto per i WWOOFer di guidare il trattore o di usare motoseghe o altri macchinari a lama. Ovviamente, vale come sempre anche la regola del buon senso.

Detto questo, per chi ha voglia di aprirsi a un’iniziativa originale e indiscutibilmente green non resta altro che provare. Il WWOOFing presenta tutti i presupposti per vivere un’indimenticabile esperienza di scambio, scoprendo luoghi e culture nuove, attivandosi in prima persona in un progetto all’insegna della sostenibilità e offrendo un aiuto prezioso a piccole realtà che sostengono una filosofia produttiva lontana dalle logiche del puro guadagno.

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Evelyn Baleani

Giornalista pubblicista e web content editor freelance. Ambientalista per passione. Indipendente per natura.


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