Da TripAdvisor, turismo sostenibile ed esperienza di viaggio

Viaggiare non è solo partire. Non è solo organizzare la vacanza, visitare luoghi, lasciare per un breve o lungo periodo la propria abitazione.
È molto di più.
Viaggiare diventa sempre più un’esperienza, dalla quale non solo ritorniamo arricchiti. Ma anche con la voglia di imparare sempre di più dal viaggio.

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.
Marcel Proust

Questo il viaggiatore moderno lo ha capito. E anche l’industria travel si sta adeguando. Per soddisfare clienti sempre più esigenti in tema di sostenibilità.

In viaggio su un pulmino Volkswagen

Photo by Dino Reichmuth on Unsplash

Pacchetti vacanze.

Non ci sono più le vacanze di una volta.
Nel turismo c’è stato un cambiamento epocale negli ultimi anni. Anche per quello che riguarda la durata del viaggio. Gianluca Laterza, Territory Manager Italy, Greece, Turkey, Cyprus and Malta di TripAdvisor, intervenuto in occasione dell’evento di formazione di Immedya dedicato al Brand Positioning, ci ha raccontato di come la nostra idea di viaggio non sia più quella che era per i nostri genitori e magari i nostri nonni.
In passato si organizzavano viaggi più lunghi. Magari un viaggio, massimo due all’anno, in periodi determinati. Oggi quella stagionalità non c’è più. Si organizzano viaggi più corti, più brevi, durante l’anno.

A cambiare nel mondo del turismo è stata anche la segmentazione. Un tempo era semplice e avveniva, per quello che riguarda i viaggi, principalmente per un principio di demografia (a seconda delle regioni di provenienza). Si è passati poi a una segmentazione sociodemografica e psicografica, che riguardava i comportamenti dei viaggiatori. Oggi, invece, i metodi precedenti vengono messi in dubbio. Si parla di più sfaccettature per ogni segmento, con dei microsegmenti, anche una 50ina per ognuno. Perché si pensa ai singoli bisogni di chi viaggia. Che non possono essere gli stessi per tutti.

Una famiglia, una coppia, un singolo, a parità di estrazione sociale, età, provenienza, potrebbe avere gusti e necessità diverse quando si trova in vacanza. E l’industria deve tenerne conto. Così come deve fare con la maggiore richiesta di sostenibilità.

souvenir di vacanza

Photo by Sunyu on Unsplash

Turismo esperienziale.

Gianluca Laterza ci racconta che il viaggio è sempre stato un’esperienza, ma il concetto stesso di esperienza di viaggio è cambiato nel corso degli anni.

In passato l’esperienza era più un vedere qualcosa. A un certo punto si è chiesto qualcosa di più: il vedere e il fare qualcosa.
Oggi al vedere e al fare si aggiunge un’altra esperienza, quella del sentire. I 5 sensi devono essere messi in moto. È un cammino emozionale, un’immersione che coinvolge anche e soprattutto i rapporti sociali.
Oggi chi vuole costruire un prodotto turistico, quando si ragiona su una destinazione, deve proporre più sotto-esperienze. Proprio questo contenuto di esperenzialità è parte fondante costituisce oggi il viaggio.

Esperienza di viaggio e condivisione.

Una tendenza forte oggi è quella che unisce il concetto di esperienza di viaggio e di condivisione. E in questo TripAdvisor è capofila da tempo:

L’esperienza di viaggio inizia molto prima di partire. Inizia dal momento dell’organizzazione del viaggio stesso. A questa fase, che è precedente, seguono la vacanza in sé ed una fase finale che è quella del ricordo e della condivisione.
Le recensioni oggi sono fondamentali: questa fonte organica di informazioni vanno a rafforzare il brand turistico nella mente delle persone.

Condividere esperienze positive e negative, saper gestire soprattutto le seconde per migliorare l’offerta, creare vacanze a misura di utente e a basso impatto. Ma non solo. Oggi la sostenibilità è fondamentale. Ma è un volto dalle tre sfaccettature.

fenicotteri rosa

Photo by Vivek Doshi on Unsplash

Turismo sostenibile.

Il turismo responsabile o turismo sostenibile non è una nuova modalità di concepire il viaggio, visto che risale agli anni Ottanta.
Due le preoccupazioni che un viaggiatore deve avere quando arriva in un altro paese: deve preoccuparsi dell’ambiente e della popolazione che quel luogo abita.
Il turismo sostenibile su basa su alcuni principi fondamentali.

  • Rispetto e salvaguardia dell’ambiente, dell’ecosistema e della biodiversità, con un minimo impatto ambientale delle strutture
  • rispetto e salvaguardia della cultura locale
  • consenso informato delle popolazioni sulle attività di turismo
  • partecipazione attiva delle popolazioni locali
  • condivisione di esperienze con i turisti per avere un rapporto con la comunità e conoscerne storia, cultura, usanze
  • condivisione dei benefici socio economici del turismo

Gianluca Laterza spiega come è cambiato l’approccio degli utenti e di un’azienda come TripAdvisor:

Il prodotto turistico oggi, anche in Italia, deve tenere conto di questa sensibilità verso la sostenibilità, che da noi come sentiment è arrivato più tardi rispetto ad esempio ai paesi anglossassoni, dove esistevano già figure di riferimento come i destination manager. Oggi esistono anche in Italia queste realtà, per garantire la sostenibilità della destinazione, perché questa è la cosa più importante.

Quando si parla di sostenibilità se ne parla a tre livelli:

  • sostenibilità economica, turismo connesso al concetto di sviluppo, per portare ricchezza e sviluppo in una nazione
  • sostenibilità biologica ed ecologica: il prodotto turistico non deve intaccare le risorse naturali e antropiche di cui il territorio è dotato
  • sostenibilità sociale, messa a dura prova dal turismo di massa. Il turismo non deve dare fastidio alla popolazione locale, ma deve condividere con gli abitanti del luogo esperienze emozionali. È una fonte di esperienza, per conoscere davvero il posto che si visita.

Turismo sostenibile in Italia.

L’Italia è un paese ad alta vocazione turistica. Anche se spesso ce ne dimentichiamo. Non abbiamo un Ministero del Turismo. È stato recentemente accorpato a quello delle Politiche Agricole. Non si sa per quale logica.
Eppure le iniziative nel nostro paese sono davvero numerose. E fra le dimostrazioni che la volontà c’è, l’annuncio dell’elezione del nostro paese nel Consiglio esecutivo alla 64° Commissione regionale Europa UNWTO (United Nations World Tourism Organization), per il mandato 2019-2023. L’organizzazione mondiale lavora ogni giorno per far nascere un turismo responsabile, sostenibile e accessibile. Ne fanno parte 158 paesi del mondo. E l’Italia fra loro.

Anche se la situazione da noi è delicata. Pur vivendo di turismo, non si capisce dove si voglia arrivare. E da dove si debba partire. Ma soprattutto, come sottolinea Gianluca Laterza, si ha la supposizione che il turismo possa essere lasciato a sé stesso, perché tanto noi siamo l’Italia.

Questo è un grave errore, perché oggi c’è una forte competizione a livello globale. Molte le destinazioni estere che erano ricche di risorse naturali e antropiche e che sono state in grado di creare un prodotto turistico che ha attirato viaggiatori di tutto il mondo. Invece noi non riusciamo a farlo, nonostante siamo dotati di tantissime risorse.
La situazione è in stallo, però almeno i singoli territori dimostrano di avere la consapevolezza che bisogna agire. Regioni, province, singole realtà, territori che per affinità si uniscono, hanno capito che c’è bisogno del lavoro di un destination manager che porta spesso risultati. Come il caso di Arezzo o di Bologna.

Nel caso della città toscana, la Fondazione Arezzo Intour costituita dal Comune di Arezzo ha chiamato professionisti del settore per sviluppare e gestire la città come destinazione di vacanze, tutto l’anno. Ottenendo ottimi risultati. Nel caso del capoluogo emiliano, invece, Bologna è sempre stato un polo dedicato al mondo del business, nonostante tutto quello che poteva offrire artisticamente, culturalmente, ma anche dal punto di vista dell’enogastronomia.  La svolta nel 2000 quando la città è diventata Capitale Europea della Cultura e l’amministrazione ha cominciato a lavorare per attirare sempre più turisti. Anche attraverso il trasferimento da Forlì a Bologna di uno scalo di una compagnia aerea low cost. Con piani concertati e non più lasciati al caso.

Gianluca Laterza TripAdvisor, foto dal Brand Positioning Day, evento organizzato da Laccademya

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Patrizia Chimera
Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


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