Big Bench, un community project per riscoprire il turismo di prossimità

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minutiBig Bench, grande panchina. Ti è già capitato di vederne una in giro per il mondo? O magari di imbatterti in una foto sui social o su internet. Queste grandi sculture da dove vengono e cosa sono?

Sono un interessante community project volto a promuovere e riscoprire il turismo di prossimità. La pandemia ci ha spinto a guardarci intorno e a comprendere quanto fossero belli i panorami vicino casa, che magari avevamo snobbato fino al giorno prima per mete più esclusive ed esotiche. Big Bench vuole fornirci un nuovo punto di vista per ammirare le bellezze del mondo vicino a noi. Sedendoci su una panchina da giganti.

Cos’è il progetto Big Bench

Tutto è nato in Italia, nel cuneese. Era il 2010 e un gruppo di amici e vicini di casa a Clavesana ha avuto un’idea decisamente curiosa. Creare una panchina gigante alta 2 metri per poter ammirare il panorama vicino a casa. Che magari si conosce già a memoria. O forse lo si scopre per la prima volta da un’altra prospettiva.
Una panchina da giganti per tornare un po’ bambini e guardare il mondo con la curiosità che solo i più piccoli sanno avere. Fermarsi un attimo per ammirare quanto di bello c’è nel mondo e quanto la natura sa regalarci spettacoli mozzafiato, che non troveremo mai da nessuna altra parte nel mondo.

Dalle Alte Langhe a tutto il mondo il passo è breve. Dopo questa Big Bench #1 è nato il progetto Big Bench Community Project, iniziativa no profit del designer Chris Bangle per sostenere il turismo locale e le piccole comunità. Più di 100 panchine sorgono qua e là in giro per il mondo. Parte del ricavato delle attività del gruppo viene destinato a sostenere le comunità locali.

«È una grande lezione nell’utilizzo dell’innovazione contestuale. Siamo così ossessionati dallo scoprire cose sempre nuove che spesso ci neghiamo l’interessante esperienza di sperimentare cose ben conosciute ma in un contesto diverso», queste le parole di Chris Bangle, il cui progetto presto si è diffuso in tutto il mondo.

big bench mappa
Photo by Erik Mclean on Unsplash

Big Bench, la mappa aggiornata

Nel momento in cui andiamo online le panchine giganti, diventate meta turistica e attrattiva per locali e non, sono 125. La mappa aggiornata delle Big Bench  si può trovare sul sito ufficiale del Community Project. Non solo Italia, però, perché ben presto il progetto ha interessato anche fuori dai confini nazionali. La prima inaugurata all’estero è la numero 56, che si trova ad Arbroath, in Scozia. Al momento sembra essere l’unica, ma chissà che non diventi una bella moda.
Intanto noi in Italia ci godiamo le nostre Big Bench: non abbiamo che l’imbarazzo della scelta.

Dove si trovano le “grandi panchine” in Italia?

Se anche tu vuoi partire alla caccia delle Big Bench, cominciando dall’Italia, devi sapere che sono molte le panchine giganti nel nostro paese. Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Basilicata, Liguria ne ospitano diverse, sperando che anche altre Regioni presto propongano nuovi spunti per ammirare le bellezze locali.
Il Piemonte è la regione con più panchine, perché Chris Bangle risiede qui. Dopo la Big Bench di Clavesana, comune che adesso ne ospita ben tre, ne sono sorte altre nelle Langhe e nel Monferrato, anche in montagna. Mentre in Lombardia si possono trovare a Pilzone d’Iseo, Fonteno, Sale Marasino e anche sul Lago di Garda, a San Felice del Benaco. Se passate, invece, dall’Emilia Romagna, se ne possono incontrare molte nel Reggiano e qualcuna anche nel modenese.
In Liguria ce ne sono due, tre in Toscana e ne troviamo anche una a Rionero in Vulture in Basilicata.

Chissà che altri Comuni non aderiscano presto. L’iniziativa è una di quelle che fanno presto il giro del mondo.

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