Altro che boom di nascite nel 2021: la natalità in Italia e in Europa è in diminuzione

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minutiCulle vuote in Europa e in Italia: non c’è stato il boom di nascite nel 2021 che si attendeva dopo un anno di restrizioni, lockdown e vite vissute più intensamente tra le mura domestiche.

Secondo quanto emerge dai dati dei bambini nati a dicembre 2020, i primi concepiti durante la prima ondata della pandemia parlano chiaro. Tranne in rari casi, in tempo di pandemia nascono meno bambini.

Calo di natalità in Italia

I dati resi noti parlano di un record negativo: dagli anni del baby boom la diminuzione è del 60%. Il report finale dell’Istat non è ancora stato pubblicato, ma secondo quanto riferito dalla conta delle schede di dimissione per maternità dall’ospedale l’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle è il 12esimo di fila per quello che riguarda il calo delle nascite in Italia, registrando un meno 3,8% rispetto al 2019.
Nel 2020 le nascite sono state quasi la metà rispetto ai decessi, 404.104 le prime, 746.146 i secondi. Mai nel nostro paese i neonati sono stati così pochi.

boom nascite 2021
Photo by Corryne Wooten on Unsplash

Durante la pandemia gli italiani hanno rinunciato ad avere figli, anche se c’è chi si attendeva una controtendenza, con un boom di nascite che non si è verificato. I bambini nati a novembre e concepiti a febbraio, mese in cui tutto ha avuto inizio con il primo paziente di Codogno, sono in calo del 6,3% sul febbraio del 2019. Mentre i nati di dicembre, concepiti nel primo mese di lockdown, del 10,3% rispetto allo stesso mese dell’anno prima.

Natalità in calo anche in Europa

Se l’Italia rappresenta uno dei paesi più colpiti nel vecchio continente per quello che riguarda il calo delle nascite, non se la cavano bene nemmeno Francia, Spagna e Belgio.

L’istituto di statistica francese ha diffuso i dati sui nati di gennaio 2021: 53.900 nuovi bebè, con un calo del 13% rispetto al gennaio dell’anno precedente. A dicembre 2020 il numero di nati era inferiore a quello dello stesso periodo del 2019 del 7%. I neonati venuti al mondo in Francia l’anno scorso sono stati 735mila: non si erano registrati numeri così bassi dalla seconda guerra mondiale. E pensare che il paese di Macron era negli anni Sessanta-Settanta quello con il tasso di natalità più alto nell’Unione Europea.

Non vanno meglio le cose in Spagna. A dicembre 2020 e a gennaio 2021 le nascite hanno subito un calo del 20% rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente. I nuovi nati di dicembre 2020 sono stati 23.266: un numero così basso non si vedeva dal 1941.

PriceWaterhouseCoopers nel Regno Unito ha già previsto un calo drammatico. In Germania nel 2020 sono state registrate 755mila nuove nascite. Erano 20mila in più nel 2019.

In Europa ci sono però delle eccezioni

Il Nord Europa va controtendenza rispetto ai paesi del sud. Se la Svezia ha registrato un calo di nascite del 6,4% a gennaio 2020 rispetto a gennaio 2019, Finlandia e Paesi Bassi hanno notato un piccolo aumento.

tasso di natalità
Photo by Melnychuk Nataliya on Unsplash

Nessun boom di nascite nel 2021 anche nel resto del mondo

Stessi numeri anche nella popolosa Cina, che dal 2016 sta assistendo a un calo delle nascite senza precedenti. I dati non sono ancora stati resi noti, ma pare che la percentuale sia in ribasso con numeri davvero interessanti.
Nel vicino Giappone a dicembre 2020 il numero di nascite era in calo del 9,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. A Taiwan, invece, il tasso di natalità è sceso sotto la soglia di un figlio per donna. Non era mai accaduto.
Mentre negli USA un sondaggio condotto ha svelato che proprio la pandemia ha rimandato la voglia di maternità del 40% delle donne intervistate. Mentre Brookings Institution avrebbe già stimato che a dicembre 2020 sono nati 300mila bambini in meno rispetto al 2019.

In controtendenza Filippine e India, dove non abbiamo assistito a un calo di nascite, ma ad un aumento in seguito alla scarsa possibilità di reperire mezzi di contraccezione, di praticare aborti o di sottoporsi a visite mediche. Di contro, pare siano aumentati gli aborti clandestini e le morti di mamme e neonati.

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