Il maggiolino va in pensione. Ultimo modello in produzione

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Anche il maggiolino va in pensione.
Dopo 80 di onorata attività anche per lui è il tempo del riposo e oggi, 10 luglio 2019, verrà prodotto l’ultimo esemplare alle catene di montaggio della fabbrica messicana di Puebla.
Nell’azienda si terrà anche una cerimonia apposita per concludere la produzione.

Foto di Scott Umstattd su Unsplash

Un’auto che ha vissuto due vite.

Nata nel pieno del nazismo, per volontà di Adolf Hitler che nel 1934 annuncia il suo piano per la motorizzazione di massa, da attuare in due step: la costruzione di una rete autostradale, la Autobahn e la produzione su larga scala di un’automobile a buon mercato per i tedeschi.
Riesplosa nella metà degli anni ‘70, diventando emblema della cultura controamericana.
Un’auto che abbiamo spesso associato agli hippies dell’epoca e che è stata simbolo di aggregazione, non solo locomozione.

Il maggiolino, uscito di produzione nel 2003, ebbe ancora una nuova vita con la forma moderna Beetle, che è stata protagonista anche di una causa in tribunale per il suo design: la figlia di Erwin Komenda, figlia di uno dei designer del primo modello, aveva chiesto un risarcimento da 5 milioni di euro accusando la Volkswagen di aver utilizzato elementi originali nelle successive tre generazioni di maggiolino.
Volkswagen ha vinto la causa intentata nei suoi confronti

Ma questa robusta vettura, dalle linee inconfondibili, è stato anche protagonista indimenticabile anche di diverse pellicole cinematografiche e non solo.

Foto di Angello Lopez su Unsplash

Come non ricordare Herbie, quel Maggiolino tutto matto” realizzato dalla Disney (1968), che è diventato in breve tempo un successo incredibile. Herbie, aveva un’anima e in qualche modo comunicava con il resto del mondo.
La mitica dune baggy di Terence Hill e Bud Spencer nel film “Altrimenti ci arrabbiamo” (1974) fu costruito proprio su base del Volkswagen Maggiolino.
Dylan Dog di Tiziano Sclavi si sposta con un maggiolone cabriolet: la vettura con cui fu pagato per aver risolto il primo caso (targata DYD 666).

Tra le curiosità legate a quest’auto anche il fatto che il maggiolino venne utilizzato da molti corpi di polizia per la sua grande resistenza: in Germania, Austria, Bolivia, Costarica, Nigeria, Zaire, Sud Africa, Indonesia, Thailandia, Malaysia e Nuova Zelanda.

Il maggiolino ha anche navigato. Era il 1964 e fece la traversata dello Stretto di Messina.
Erano i tempi in cui la Volkswagen Group Italia si chiamava Autogerma e la sua sede operativa invece di Verona era sita a Bologna.

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Redazione i404

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