Chi beve vino campa 100 anni? Falso. Ecco i sei luoghi comuni smentiti dalla scienza

In evidenza

Redazione i404
i404 racconta com'è cambiato il mondo e dove sta andando. Quello che raccontiamo è un’opportunità.

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Photo by Caroline Attwood on Unsplash

Senza ricerca scientifica sarebbe molto difficile conoscere la storia del nostro pianeta e, soprattutto, della nostra vita. Ma soprattutto sarebbe impossibile sapere la verità su quanto siamo stati capaci di creare e di distruggere in questo lungo arco di tempo che va dalla comparsa del primo uomo e della prima donna sulla Terra fino ai nostri giorni. Inoltre nessuno può mettere in dubbio il fatto che la ricerca rappresenti l’aspetto principale su cui regge lo sviluppo dell’umanità e della tecnologia. Nonostante ciò, resistono ancora nei pensieri di molte persone alcune convinzioni, alcuni luoghi comuni (anche sul vino) smentiti da tempo. Noi ve ne presentiamo sei.

Inguaribili bugiardi. Anche con noi stessi

E va bene, si sa che l’uomo è bugiardo. E anche la donna non è da meno. E così ogni genere contemplato dal vocabolario della nostra sempre più varia umanità. Ma quello che abbiamo sempre pensato è che ci sono persone poco inclini a dire le bugie. Anzi, saremmo pronti a giurare che frate Guglielmo (nome di fantasia) abbia sempre vissuto nella verità fino a diventare Beato, o addirittura Santo. O che il figlio del vicino di casa sia “la bocca della verità”. Luoghi comuni da smentire senza se e senza ma.

In realtà – come spiega un vecchio studio dell’Università del Massachusetts (2002) – tutte le persone mentono. Qualcuno lo fa per scopi egoistici; qualcuno (soprattutto i più giovani) per evitare una punizione e qualcun altro semplicemente perché vuole fare una piacevole sorpresa.

I ricercatori del Massachusetts hanno rilevato che almeno il 60% delle persone mente in media due o tre volte durante una conversazione di 10 minuti. L’86% delle persone intervistate mente regolarmente ai propri genitori, il 75% agli amici, il 69%  al proprio coniuge e il 40% quando redige il proprio curriculum. Insomma, si mente molto su sé stessi. Ma la più grande percentuale di bugie è stata accertata sui profili dei social network e, in particolare, sui siti di incontri, dove il 90% delle persone ha ammesso di mentire per attirare l’attenzione.

Photo by Austin Distel on Unsplash

Luoghi comuni sul vino: magari facesse così bene alla salute

A proposito di bugie, un detto famoso recita: «Chi beve vino campa cent’anni». Gli amanti della birra di solito rispondono: «E chi beve birra ne campa cento e uno!». Un altro proverbio molto famoso è questo: «Un bicchiere di vino al giorno leva il medico di torno». Le cose purtroppo non stanno esattamente così.

A smentire questi luoghi comuni è stato un centro di ricerche senese collegato al Consorzio del Chianti, che ha voluto verificare scientificamente quanto sia salutare il vino, se realmente riduce il rischio di malattie cardiovascolari, malattie oncologiche e ictus, o se realmente abbassa i livelli di colesterolo e, in generale, di altre malattie. Questo effetto benefico viene generalmente attribuito al resveratrolo contenuto nel vino rosso. Si tratta di un fenolo, una sostanza sintetizzata dalle piante come difesa contro parassiti come batteri o funghi.

I ricercatori della regione vinicola italiana del Chianti hanno deciso di testare gli effetti miracolosi del vino e hanno condotto uno studio durato 15 anni. Ebbene, questo studio ha dimostrato che le persone con la più alta concentrazione di metaboliti del resveratrolo avevano la stessa probabilità di morire per le stesse cause di quelle che non avevano assorbito questa sostanza. Quindi quello che REALMENTE si guadagna quando si ha un eccessivo amore per il vino sono l’alcolismo, la cirrosi epatica e l’invecchiamento precoce.

La gioia di essere genitori

Parlando di uno studio realizzato in Germania, bisogna subito ammettere che usare termini come “gioia” e “felicità” sia un azzardo. Però è interessante sapere che una delle bugie che le coppie raccontano spesso è quella legata al fatto che l’arrivo di un erede abbia cambiato in meglio la vita della coppia. E avere un bambino carino è uno dei sogni più grandi di ogni coppia.

I ricercatori tedeschi hanno deciso di scoprire come avere figli influisca o meno sulla soddisfazione della vita, e nel 2015 è stato pubblicato lo studio a cui hanno preso parte più di 2mila coppie tedesche senza figli. Ebbene, nonostante non avessero figli, molte di queste coppie hanno regolarmente parlato di come sia cambiato il loro stile di vita prima e dopo la nascita del loro primo figlio. Insomma, sembra quasi che non ci sia bisogno dei figli per sentirsi genitori.

Photo by Nicole Herrero on Unsplash

I terrestri si estingueranno tra 200 anni

Credere che i dinosauri si siano estinti 65 milioni di anni fa a causa della caduta di un asteroide, significa credere che la natura abbia impiegato circa 33 mila anni in più per lasciare finalmente il posto ad altre specie animali.

In realtà l’umanità, direttamente o indirettamente e senza l’aiuto di interventi catastrofici, è diventata la causa dell’estinzione di circa il 60% delle specie di esseri viventi di terra e di mare nel periodo che va dagli anni Settanta del secolo scorso ad oggi. Ma affinché un’estinzione sia da considerare massiccia, la cifra deve raggiungere il 75%. I ricercatori dicono che il nostro pianeta raggiungerà questa cifra nei prossimi 200 anni, ma visto quello che sta accadendo con i cambiamenti climatici e con la stupidità umana, non è escluso che il temine sia da considerarsi troppo ottimistico.

Cosa muore per davvero a 27 anni

Tra i cantanti e i musicisti Jimy Hendrix, Amy Winehouse, Brian Jones, Kurt Cobain, Janis Joplin, Jim Morrison. Tra gli artisti anche l’attrice Masako Natsume e lo street artist Jean-Michel Basquiat. Fanno tutti parte del Club 27: musicisti, artisti e attori famosi che sono morti all’età di 27 anni. E l’elenco è ancora lungo.

Sebbene questa affermazione sulla morte di musicisti a questa età esatta sia stata smentita più volte e appartenga ai luoghi comuni più duri a morire, c’è una ricerca interessante relativa alla stessa identica età. Uno studio dell’Università della Virginia ha infatti scoperto che le persone iniziano a sperimentare il declino cognitivo intorno ai 27 anni. In generale, il declino si osserva dall’età di 22 anni, ma è soltanto verso i 27 anni che inizia il deterioramento del pensiero astratto, della velocità del cervello e della capacità di risolvere enigmi. Infine, a partire dai 37 anni circa, anche la memoria comincia a deteriorarsi.

Presto viaggeremo sulle galassie

Da sempre l’uomo sogna di esplorare le galassie. Prima era la luna, poi Marte, poi forse toccherà a Giove. Tuttavia, a causa dell’enorme grandezza del nostro sistema solare, probabilmente non andremo mai oltre Plutone. La stella più vicina a noi, Proxima Centauri, è lontana quattro anni luce. Sembrerebbe che circa quattro anni, ma anche sulle astronavi più moderne e veloci, potremo arrivarci solo dopo 19mila anni. Gli scienziati hanno calcolato che il tempo più breve in cui possiamo raggiungere un tale sviluppo della tecnologia per lasciare il sistema solare con l’intento di esplorare nuove galassie o colonizzare nuovi pianeti è di almeno 1100 anni.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

- Pubblicità -spot_imgspot_img

Commenta

Perfavore inserisci un commento!
Nome

- Pubblicità -spot_img