Di che generazione sei?

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Generazione X, Y, Z, millenials, post millenials, centennials, tu a quale generazione appartieni?

In merito c’è un po’ di confusione e spesso anche date non omogenee, che non aiutano a capire e a distinguere le generazioni.
La catalogazione proposta, con infografica annessa, è basata su una suddivisione a cura dell’Istat, che, citiamo, ha ragionato su elementi che accomunano le “generazioni che hanno sperimentato l’ingresso nella vita adulta in corrispondenza di periodi storici che hanno rappresentato una “rottura” nel continuum della nostra storia“.

Puoi salvare e pubblicare questa infografica sul tuo sito o una ricerca che stai facendo. Ti chiediamo la gentilezza di non apportare modifiche e di inserire un link: non è obbligatorio, ma è apprezzato.

Generazione della ricostruzione | nati nel 1926-1945

Protagonista del secondo dopoguerra. Un modo di comunicare principalmente orale. O tramite lettera.
Ligi alle regole, hanno visto il telefono passare da fisso a cordless e la Tv da televisione analogica terrestre a televisione digitale terrestre.

Baby boomers | nati nel 1946-1965

È la generazione delle rivoluzioni culturali, del pacifismo, dei raduni rock, ma anche delle lotte per l’emancipazione femminile e del femminismo stesso.
Una generazione che oggi ricopre anche posizioni professionali di prestigio, è concreta, spesso anche istruita e impegnata. I Baby boomers, la generazione nata tra il 1946 e il 1965, si divide in due sotto-generazioni.

Generazione dell’impegno, Baby Boom 1 | nati nel 1946 -1955

Protagonista delle grandi battaglie sociali e delle trasformazioni culturali degli anni Settanta, del boom economico e demografico. Guardano molta tv, comunicano oralmente, ma hanno anche scoperto Facebook e sono sempre più social.

Generazione dell’identità, Baby boom 2 | nati nel 1956 -1965

Generazione dell’appartenenza politica o ad una visione orientata alla realizzazione di obiettivi personali.
Crede nella lotta per i propri diritti. Sono concreti.
I nuovi media talvolta li destabilizzano. Usano Facebook.

Generazione di transizione, Generazione X | nati nel 1966-1980

Nati nel passaggio tra il vecchio e il nuovo millennio: hanno vissuto eventi storici epocali come la caduta del Muro di Berlino, la fine della Guerra fredda, il consumismo. Hanno più lauree e master dei genitori, ma sono anche i primi a subire le conseguenze della recessione, con minori opportunità di lavoro in termini sia di quantità sia di qualità. È una generazione ponte, tra la sicurezza della precedente e la precarietà di quella successiva. Sono stati definiti fannulloni o bamboccioni talvolta, per quella difficoltà economica a costruirsi una propria indipendenza e staccarsi dai genitori.
Hanno il computer da sempre, sono social, sono cresciuti con Yahoo e Google.

Generazione del Millennio, Millennials o Generazione X | nati nel 1981 – 1995

Sono la generazione dell’euro e della cittadinanza europea, ma anche quella che paga le conseguenze economiche e sociali della crisi. Narcisi e viziati, comunicano con gli smartphone ed hanno buona dimestichezza con la tecnologia in genere. Sono sempre connessi, usano Facebook, Twitter, Linkedin e Instagram, taggano ed esprimono opinioni.
Soffrono anche loro degli alti livelli di disoccupazione e precarietà. Emigrano per lavoro, credono nella sharing economy e creano startup.

Generazione delle reti, Generazione Z | nati nel 1996 – 2015

Multimediali di nascita, sono mobile first. Vengono anche chiamati digital innates.
Non hanno ricordo di un mondo senza internet.
Comunicano attraverso immagini e si stanno spostando dai social in cui sono presenti i loro genitori. Sono connessi, ma non schiavi della tecnologia. Utilizzano in modo naturale tutte le novità tecnologiche, tra cui la realtà aumentate e virtuale. Per età, studiano e vivono ancora con i genitori, ma sono interessanti perché costituiranno gli acquirenti del futuro.
Sono attenti ed impegnati ai temi ambientali, non sono fedeli ai brand. Invece di condividere, creano contenuti.

Info: documento Istat

Foto di Toa Heftiba su Unsplash

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Redazione i404

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