Expo Dubai, Padiglione Italia: un progetto all’insegna della sostenibilità

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

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Expo Dubai Padiglione Italia
Photo by Vangelis Kovu on Unsplash

Tutto è pronto a Expo Dubai, anche il Padiglione Italia.
Rimandata a causa della pandemia, la grande Esposizione Universale della città degli Emirati Arabi Uniti sarà un’occasione per parlare di un futuro all’insegna dell’innovazione, del rispetto e della sostenibilità.
Il nostro paese si fa portavoce di tanti idee utili per parlare di transizione ecologica, tema attuale più che mai. Oltre che dibattito urgente per risolvere i tanti, troppi problemi che il mondo deve affrontare.

Come sarà il Padiglione Italia di Expo Dubai?

A Expo 2020, rimandato al 2021 causa pandemia, il Padiglione del nostro paese mette in piedi un’architettura perfetta per parlare di creatività e innovazione, sotto lo slogan “La bellezza che unisce le persone“.
Il progetto è di Carlo Ratti, Italo Rota, Matteo Gatto e F&M Ingegneria. Paolo Glisenti, Commissario Generale dell’Italia, ha spiegato che lo spazio espositivo racconta il miglior ingegno italiano. Consentendo ai visitatori di vivere un’esperienza memorabile mettendo in campo competenze, talenti, ingegni che provengono da più discipline.

Il Padiglione Italia si trova tra le aree “Opportunità” e “Sostenibilità” nel sito di Expo 2020 Dubai. E la previsione parla di 28mila visitatori ogni giorno, più di 5 milioni in tutto l’evento. Vicino a noi i progetti espositivi di India, Germania, Arabia Saudita, Giappone e Stati Uniti.

Le aziende partner che hanno partecipato al progetto con contributi di varia natura sono profondamente impegnate nell’innovazione. Ma anche in progetti di sostenibilità ed economia circolare, per proporre buoni esempi di transizione green a ogni livello.

Sostenibilità a Dubai
Photo by Nathan John on Unsplash

Expo Dubai, il Padiglione Italia parla il linguaggio della sostenibilità

A sostenerlo è anche il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. In occasione del recente forum “La Bella Energia dell’Italia”, a Palazzo dell’Informazione, sede del Gruppo Adnkronos, a un mese dal via dell’Esposizione Universale, si è parlato di transizione energetica italiana. Secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle, l’impegno del nostro paese verso una transizione green «troverà in Expo Dubai una straordinaria cassa di risonanza, sin dalla prima settimana tematica che sarà dedicata proprio a clima e biodiversità. La partecipazione italiana basata sin dall’inizio su un solido partenariato pubblico-privato, consentirà in particolare di mettere in risalto il contributo del nostro paese alla transizione energetica».

Il ministro aggiunge che «le aziende italiane che operano nel settore presenti qui oggi e da ottobre a Dubai come sponsor e partner tecnici del commissariato, potranno mostrare al mondo le soluzioni tecnologiche da loro sviluppate. Innovazione tecnologica, scientifica e industriale saranno così elementi distintivi della presenza italiana all’Esposizione. Nel contesto di un padiglione all’avanguardia costruito, allestito e digitalizzato secondo un modello di sostenibilità ed economia circolare».

dubai
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Sostenibilità ed economia circolare le parole d’ordine all’Expo di Dubai. Ma anche cultura

Abbiamo già visto come tutta l’Esposizione di Dubai vira al green. Un tema di cui è fondamentale parlare a ogni livello e in ogni occasione, per stimolare il dibattito, il cambiamento, la volontà di portare a termine una transizione ecologica quanto mai necessaria oggi. E il Padiglione Italia sposa pienamente questa visione di intenti, portando anche eventi culturali di alto livello.

Dal primo ottobre il programma di eventi e appuntamenti nel Padiglione Italia è ricco anche di avvenimenti culturali, alla presenza di grandi nomi del panorama del bel paese.

Ad esempio per la prima volta negli Emirati Arabi Uniti Riccardo Muti, con l’Orchestra Luigi Cherubini, porterà il Nabucco di Giuseppe Verdi. Ma ci saranno anche Roberto Bolle, Paolo Fresu, L’Orchestra di Piazza Vittorio, “100 Cellos” con Giovanni Sollima & Enrico Melozzi. Così come Nicola Piovani e Tosca con il concerto Morabeza. Tutti eventi promossi e sostenuti dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia negli Emirati Arabi Uniti, il Consolato Generale a Dubai e l’Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi.

Ci sarà anche spazio per il Sistema delle Orchestre Nazionali dei Conservatori Italiani. Numerosi i concerti con un appuntamento unico il 24 novembre, in occasione del National Day dell’Italia, con l’esibizione dell’orchestra dell’Accademia alla Scala.

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