Educazione alla legalità, perché tutti dovrebbero seguire un corso (e non solo a scuola)

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Redazione i404
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Educazione alla legalità
Foto di jessica45 da Pixabay

Di educazione alla legalità se ne parla sempre troppo poco. Di solito si cerca di trovare modi per affrontare il tema spiegandolo ai bambini e ai ragazzi delle scuole. Ma sarebbe fondamentale che tutti facessero un corso per capire cosa si intende con questo termine. Per approfondire una tematica legata all’educazione civica spesso ignorata proprio dai cittadini più grandi.

Per le scuole è un obiettivo fondamentale educare alla legalità i ragazzi. Ma dovrebbe esserlo anche al di fuori delle istituzioni scolastiche. Per una società che comprende bene come pace, giustizia e legalità debbano essere difese affinché si possa vivere in un mondo più equo e giusto.

Cos’è l’educazione alla legalità

Per capire di cosa stiamo parlando, sfogliamo il dizionario online Treccani per ottenere la definizione perfetta della parola italiana “legalità”: “l’essere conforme alla legge e a quanto è da questa prescritto” e anche “situazione conforme alle leggi, nei limiti prescritti o consentiti dall’ordinamento giuridico“.

Educare alla legalità, dunque, significa aiutare ogni cittadino a trovare gli strumenti giusti per avere ogni giorno e in ogni situazione atteggiamenti conformi alle leggi. Non solo a parole, ma anche in ogni suo gesto o in ogni sua azione. Significa seguire le regole, rispettarle, essere persone attive nella vita sociale e civile del proprio paese. E significa essere responsabili di fronte agli altri, nel rispetto della propria e altrui libertà, seguendo le norme del buon vivere insieme di cui ogni paese si è dotato. Forse è proprio nella parola rispetto e nei suoi tanti significati che si può trovare la connotazione più utile della legalità.

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Photo by Andrea De Santis on Unsplash

L’educazione alla legalità a scuola come tematica di educazione civica

Nei percorsi di educazione civica a scuola grande attenzione dovrebbe essere dedicata proprio all’educazione alla legalità, come previsto anche dal Miur che chiede alle scuole di dotarsi di un’offerta formativa che sia in grado di affrontare temi come la convivenza civile, la giustizia, la legalità e la pace. Il Ministero li definisce come “percorsi educativi per il pieno sviluppo della persona umana e dei diritti di cittadinanza, allo scopo di dare attuazione alle garanzie che la Costituzione della Repubblica italiana prevede“.

Educare gli studenti alla democrazia e alla legalità li rende sicuramente cittadini più consapevoli, per poter conoscere i propri diritti e i propri doveri e come partecipare alla vita sociale, civile, economica e politica del proprio paese. Un percorso inserito all’interno della legge 92 del 2019 che ha reintrodotto lo studio dell’educazione civica in tutte le scuole di ogni ordine e grado. E proprio l’articolo 3 prevede di parlare di educazione alla legalità, contrasto delle mafie, studio della Costituzione e delle istituzioni dello Stato italiano, dell’Unione europea e degli organismi internazionali.

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Photo by Thomas Ashlock on Unsplash

Dalle stragi di Capaci e via D’Amelio allo studio della legalità

Se l’introduzione della tematica vera e propria in un percorso di educazione civica è di pochi anni fa, in realtà nelle scuole italiane i primi passi si sono compiuti all’indomani delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Eventi tragici che hanno reso urgente affrontare certi temi non solo nel dibattito pubblico, ma anche nelle aule scolastiche. E da lì in ogni altro ambito della vita, per essere cittadini attivi, consapevoli, promotori di pace e giustizia.

Proprio a partire dagli anni Novanta si è reso necessario un cambio di rotta per promuovere una cultura democratica che si stava perdendo. Per contrastare la mafia e promuovere un modello di società dove la legalità è al primo posto. Proprio nel 1993, con una circolare (la numero 302) emanata il 25 ottobre il Ministero della Pubblica Istruzione aveva introdotto l’educazione alle legalità per dare alla scuola un ruolo fondamentale nella costruzione di una comunità civile in cui si parlasse di Costituzione, Leggi, memoria storica, principi di giustizia, diritti umani.
Un modo per introdurre l’argomento a scuola, che solamente nel 2019 con la reintroduzione dell’educazione civica ha permesso di far diventare realtà quello che dagli anni Novanta era rimasto solo sulla carta. L’argomento prima era solo affrontato da pochi docenti, mentre oggi fa parte della programmazione scolastica annuale, dall’asilo alle superiori.

Un passaggio fondamentale, per poter parlare di legalità in un mondo in cui pace e giustizia vacillano sempre di più. Ricordando le parole di Giovanni Falcone:

Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini.

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