I diritti perduti dei bambini. E non solo per colpa del Coronavirus

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Diritti dimenticati, perduti, smarriti, messi sotto un tappeto come si fa con la polvere.
Sono i diritti dei bambini, esclusi praticamente da ogni decisione in un’emergenza che ha visto questa categoria, più di tutte, reagire con resilienza e spirito di adattamento.
Oggi più che mai è bene non dimenticarsi dei diritti dei bambini. Non solo in questo momento delicato. Perché tendiamo troppo spesso a darli per scontati.

diritti dei bambini

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Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è stata approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Ed è stata ratificata in Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176.
La Convenzione deve essere il punto di riferimento di ogni Stato e di ogni associazione a difesa dei diritti dei bambini. Oggi sono 196 le nazioni del mondo che l’hanno ratificata.
Nel testo 54 articoli e tre protocolli opzionali (bambini in guerra, sfruttamento sessuale, procedure di reclamo) che riconoscono i diritti civili, sociali, politici, culturali, economici di tutti i bambini e di tutte le bambine del mondo.
La Convenzione è divisa in tre parti: gli articoli dall’1 al 41 contengono i diritti, quelli dal 42 al 45 spiegano quali sono gli organi preposti al monitoraggio della Convenzione e al suo miglioramento, dal 46 al 54 le procedure di ratifica.
Sono quattro i principi fondamentali dei diritti dell’infanzia:

  1. Non discriminazione (i diritti devono essere garantiti a tutti, sena distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione)
  2. Superiore interesse (i diritti dei bambini e degli adolescenti hanno la priorità sempre)
  3. Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del minore
  4. Ascolto delle opinioni del minore
bambini

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I diritti dei bambini spiegati ai bambini.

I diritti dei bambini in parole semplici è un libro per le scuole e per i più piccoli che il Comitato Italiano per l’Unicef ha scritto per spiegare semplicemente i diritti di ogni minore. Perché ogni bambino deve sapere di avere dei diritti. E deve sapere quali sono, come stabilito dall’articolo 42.
Nel libro la spiegazione è semplice e chiara.

Chi ha meno di 18 ha tutti i diritti previsti dalla Convenzione.

Ogni bambino e ogni bambina può godere di questi diritti. Gli adulti devono agire per fare quello che è meglio per ogni minore.
Tutti hanno il diritto di vivere.
I minori hanno diritto di avere un nome alla nascita e una nazionalità. I bambini non andrebbero separati dai genitori a meno che non sia per il loro bene. Se il bambino e i genitori vivono in nazioni diverse, esiste il diritto di tornare a vivere insieme.
Nessuno ha il diritto di rapire un bambino.
Se gli adulti prendono delle decisioni che riguardano un minore, quest’ultimo ha il diritto di esprimersi. I bambini hanno il diritto di imparare ed esprimersi con le parole, la scrittura, l’arte… E hanno il diritto di pensare quello che vogliono e di appartenere alla religione che preferiscono.
Inoltre hanno il diritto di incontrare altre persone, fare amicizia, fondare associazioni.
Hanno il diritto di avere una vita privata.
E di informarsi.

I genitori dovrebbero crescerti come è meglio per te.

Nessuno dovrebbe farti del male.
Hai il diritto a essere protetto se non puoi vivere con i tuoi genitori.
Se sei un rifugiato hai diritto di essere protetto.
Se sei disabile hai diritto a cure e istruzione speciali.
Hai il dirito a godere di buona salute.
E ad avere uno standard di vita buono.

Hai il diritto di ricevere un’istruzione, per sviluppare la tua personalità, i talenti, le capacità.

E di mantenere la tua cultura, professare la tua religione e parlare la tua lingua.
Hai il diritto di giocare.
E di essere protetto dal lavoro in posti o condizioni che possano danneggiare la salute o impedire l’istruzione.
Devi essere protetto dalle droghe.
Ha il diritto di essere protetto da abusi sessuali.
Devi essere protetto in tempi di guerra. E hai diritto a un trattamento speciale.
Hai il diritto di difenderti se sei accusato di un crimine.

Tutti dovrebbero conoscere questa Convenzione.

bambini e Coronavirus

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I diritti dei bambini ai tempi del Coronavirus.

Ai tempi del Coronavirus, oltre ai sacrosanti diritti sanciti dall’Onu e che ogni adulto dovrebbe conoscere a memoria, per battersi in difesa dei minori, se ne aggiungono altri. Diritti sospesi e diritti ritrovati. Perché le nuove regole del distanziamento sociale impongono a grandi e piccoli di tornare a cercare di vivere una vita il più normale possibile. Ma con alcuni accorgimenti. Cambia il modo di vivere negli spazi comuni, cambiano i contatti con le altre persone, cambiano le abitudini.
L’associazione Pepita Onlus ha creato un manifesto per vivere questa Fase 2 garantendo i diritti di ogni bambino. Nuovi diritti che impongono il nostro impegno affinché nessun minore debba soffrire troppo di una situazione più grande di noi.

Diritto allo spazio, all’incontro, al gusto, al tempo perduto, al rumore, ai colori e ai profumi. E diritto di giocare. Perché “i bambini hanno bisogno di noi. Adesso“. E non dobbiamo più dare per scontati i loro sacrosanti diritti. Non dobbiamo più ignorare il diritto a una vita dignitosa per ogni bambino che nasce su questa Terra.

Dobbiamo imparare dai bambini.
Amano senza dubitare.
Abbracciano senza avvisare.
Ridono senza pensarci.
Scrivono cose colorate sulle pareti.
Credono ad almeno 10 sogni impossibili.
Non arrivano al cassetto più alto, ma toccano il cielo con la punta delle dita.
E quando vengono affidati al sonno è come se il mondo avesse perso un po’ del suo splendore.
(Fabrizio Caramagna)

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