La cooperazione è un gioco da ragazzi: impariamo dai bambini cosa significa

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Cooperare, lavorare insieme per raggiungere un fine comune. Collaborare, organizzarsi, condividere: tante facce della stessa medaglia.
La cooperazione è un gioco da ragazzi. I bambini potrebbero insegnare a tanti grandi cosa vuol dire rimboccarsi le maniche per conseguire un obiettivo vantaggioso per tutti. Nessuno escluso.
E allora impariamo dai più piccoli cosa significa cooperazione.

Cos’è la cooperazione e qual è il suo significato

Il termine cooperazione deriva dal tardo latino cooperatio. La Treccani la definisce come «il cooperare, l’atto o il fatto di cooperare; opera prestata ad altri o insieme ad altri per la realizzazione di un’impresa o il conseguimento di un fine».
Tramite questo processo di collaborazione, gruppi e organismi operano per avere un mutuo beneficio e per il bene comune, al fine di conseguire uno scopo che ogni individuo ha in comune con l’altro.
Secondo alcuni antropologi fu proprio la cooperazione a permettere agli esseri umani di evolversi. Perché mettendosi insieme per raggiungere un risultato condiviso hanno dato vita all’umanità come la conosciamo oggi.
Fondamentale, oggi, appare il concetto di cooperazione allo sviluppo o di cooperazione internazionale, quella forma che si crea tra stati e tra stati e organizzazioni internazionali per uno sviluppo sostenibile globale. E per aiutare le aree del mondo in maggiore difficoltà. Così da non lasciare nessuno indietro. Nelle realtà più piccole, così come in quelle più grandi.

Condivisione e cooperazione dovrebbero essere alla base della società civile. In ogni sfera sociale. E i bambini questo lo sanno bene. Perché fin dai primissimi anni di età imparano che unendo le forze si ottengono risultati migliori.

Non c’è prova migliore del progresso di una civiltà che il progresso della cooperazione.
(John Stuart Mill)

Imparare la cooperazione dai più piccoli

La cooperazione spiegata ai bambini o dai bambini? Forse dovremmo usare maggiormente la seconda definizione. Perché i più piccoli sanno come dimostrare a fatti e non solo a parole cosa voglia dire cooperare e condividere.
Dai giochi di squadra alle attività scolastiche, fino ad arrivare alla relazione che i bambini hanno con i coetanei, è tutto un brulicare di condivisione e di cooperazione. Secondo uno studio dell’Università statale della Pennsylvania e della Duke University di Durham, pubblicato sulla rivista American Journal of Public Health, questi atteggiamenti si imparano nell’ultima fase dello sviluppo emotivo e sociale dell’infanzia. Quando cioè il bambino inizia a vivere nel tessuto della sua società, con il debutto all’asilo. Quando in questa fase non si sviluppano tali capacità, si potrebbero avere ripercussioni gravi anche in età adulta.
I bambini in età prescolare dovrebbero sapersi relazionare con i loro coetanei e con chi è più grande, condividere, conoscere le emozioni e gestirle. Valori fondamentali per la crescita che sono insiti nella natura umana, ma che devono essere coltivati sin dalla più tenera età per poter garantire la loro massima espressione anche in seguito.

A cooperare si impara fin da piccoli. A partire dalla famiglia, che insegna ai bambini il valore delle cose, dei giochi, dello stare insieme. E arrivando alla scuola, a cui spetta il compito educativo di rafforzare tali comportamenti. Per creare nel piccolo di un’aula scolastica la vita e i rapporti sociali di una società.

La cooperazione è un miracolo, una strategia di squadra che apre un varco nel muro della folla indifferente che esclude chi è più debole
(Papa Francesco)

Giochi e strumenti per imparare  la cooperazione insieme ai bambini

Se per i bambini molti di questi comportamenti sono innati o riescono a svilupparsi con velocità, tramite giochi, attività e strumenti di varia natura, più difficile è il percorso per gli adulti. Ecco perché sarebbe bene tornare piccoli insieme ai nostri figli e ai nostri studenti per imparare la cooperazione.
Già tramite i giochi di squadra i bambini iniziano a imparare la cooperazione: lavorare insieme per raggiungere uno scopo. Ma anche con il lavoro insieme a gruppi durante le ore scolastiche, per condividere conoscenze e capacità.
Il Comune di Torino offre spunti interessanti per giochi di cooperazione per ogni età: un pdf da leggere sicuramente. Da Falconara, invece, un’analisi più profonda di cooperazione nella scuola dell’infanzia: anche con i  più piccoli si può parlare di questi argomenti!
Il sito Didattica persuasiva propone invece tre diversi esercizi. Mentre l’Ufficio Scolastico della Regione Veneto presenta delle attività di gruppo che parlano anche di inclusione.

Esistono poi tanti video online per riproporre giochi di cooperazione. A partire da quello proposto dalla famiglia GBR, che bambini e genitori conoscono bene.

Il Comune di Prato e Giunti Scuola propongono due video informativi.

Mentre questo gioco prevede solo l’uso di un cerchio:

Ma ci sono  anche tante belle storie da raccontare e da vedere!

Tutto ciò che nel mondo vogliamo fare o che venga fatto, dobbiamo farlo con e attraverso le persone.
(Earl Nightingale)

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Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


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