Adottare un alveare può davvero salvare le api dalla catastrofe?

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

adottare un alveare
Photo by Boba Jaglicic on Unsplash

Adottare un alveare è la nuova tendenza, partita da alcune piattaforme online che consentono di mantenere una casa delle api a distanza, potendo contare sui prodotti derivati dall’apicoltura.
In vista dei regali di Natale, i vari progetti sponsorizzati online anche attraverso i social network stanno letteralmente spopolando, come moda del momento. Tante le aziende che offrono questa opportunità, anche se c’è chi si chiede se davvero basta un’adozione a distanza di un alveare per contribuire a salvare le api.

Come funziona l’adozione di un alveare a distanza

Le start up, le associazioni, le aziende che permettono di adottare un alveare a distanza sono davvero moltissime. Italiane e straniere. Il motivo principale di questa possibilità che viene data a ognuno di noi è capire l’importanza della api sul nostro pianeta e preservarle dalla scomparsa. Se dovessero sparire dalla faccia della terra, infatti, le conseguenze per ogni essere vivente potrebbero essere devastanti. Umanità compresa.

Adottare alveari è semplicissimo. Basta collegarsi ai siti delle diverse realtà che offrono questa iniziativa, scegliere l’alveare e di solito anche il tipo di miele preferito. Se si vuole fare un’adozione personale, non bisogna poi far altro che inserire tutti i dati chiesti e pagare online. Se invece si tratta di un regalo, esiste di solito l’opzione così da inviare via mail o con una lettera a casa il certificato di adozione dell’alveare.

Periodicamente l’adottante potrà anche ricevere aggiornamenti, anche con foto e video, dello stato di salute del proprio alveare. Così da seguirlo a distanza. I costi sono differenti, a seconda delle opzioni scelte e del prodotto della propria arnia che si riceverà di anno in anno.

api alveare
Photo by Shelby Cohron on Unsplash

Adottare un alveare, 8 buoni motivi per farlo

Tanti i motivi che potrebbero spingerci a compiere un gesto di sostenibilità che fa bene al pianeta. Anche associazioni ambientaliste come Legambiente e WWF nei loro appelli a salvare le api solitamente indicano questa come una delle possibilità che noi cittadini abbiamo per risolvere un problema decisamente serio.
Ti diamo allora 10 motivi per adottare un alveare e magari utilizzare questo gesto come idea regalo per ogni occasione.

  1. Contribuirai ad aumentare il numero di alveari in Italia, diminuito drasticamente del 40% negli ultimi anni.
  2. Aiuterai alcune api a sopravvivere, visto che stanno scomparendo a causa dell’uso intensivo di pesticidi e insetticidi, oltre che di monoculture.
  3. Darai una mano a una famiglia di api composta da circa 50-60mila componenti, contribuendo al loro sostentamento.
  4. Aiuterai l’ambiente, difendendo gli ecosistemi e preservando gli habitat.
  5. Darai un contributo concreto alla difesa della biodiversità.
  6. Sarai di sostegno agli apicoltori italiani, visto che spesso gli alveari adottabili sono distribuiti da nord a sud.
  7. Potrai ricevere a fine stagione il tuo miele.
  8. Farai un regalo sostenibile sicuramente gradito, un piccolo ma significativo gesto per fare la differenza. Non il solito regalo.

alveare
Photo by Ante Hamersmit on Unsplash

Per salvare le api occorre però fare molto di più

Se da un lato adottare un alveare è un bellissimo gesto sostenibile ed etico, per aiutare gli insetti e chi lavora nel settore, dall’altro lato purtroppo non possiamo sperare che sia l’unico meccanismo da adottare affinché le api si possano definitivamente definire salve da ogni pericolo.

Sicuramente si tratta di un’ottima forma di sostentamento per il settore, per aiutare le api che producono il miele a crescere di numero garantendo così il rispetto della biodiversità. Ma possiamo fare anche molto altro. Anche per difendere le api non mellifere, quelle selvatiche che rischiano seriamente l’estinzione se non si agirà in fretta.
Possiamo pretendere che insetticidi e pesticidi non vengano più impiegati in agricoltura, promuovendo l’agricoltura biologica, incentivare le coltivazioni differenti (e non solo più le monocolture), anche attraverso attività mirate come le bombe di semi che ti abbiamo raccontato qualche tempo fa o la realizzazione di orti urbani o di semplici angoli sui nostri balconi pieni di fiori di ogni specie. E ancora, possiamo pretendere che l’habitat naturale degli impollinatori sia tutelato anche in città con luoghi dove le api anche selvatiche possano rifugiarsi, oltre a combattere seriamente il cambiamento climatico, che sta mettendo a rischio la vita di molti animali in tutto il mondo, api comprese.

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