Abbandonare gli animali è un reato. Ma la crudeltà umana non ha limiti

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

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abbandonare gli animali è un reato
Photo by Daniele Franchi on Unsplash

Forse non tutti sanno che abbandonare gli animali è un reato. Ma anche se non lo fosse è un atto spregevole compiuto da persone prive di un’anima e di una coscienza, che non si rendono conto di quanto male possono fare a un altro essere vivente. Oltre che ad altre persone.

In estate purtroppo il fenomeno degli abbandoni degli animali aumenta esponenzialmente. Con tutti i rischi che ne derivano per l’incolumità di cani e gatti lasciati in mezzo a una strada e per la sicurezza di chi potrebbe rimanere coinvolto in un incidente, a causa di animali domestici abbandonati in balia di se stessi che sono spaventati, impauriti, non sanno cosa fare, dove andare, come reagire.

Dati sull’abbandono degli animali: quanti sono in Italia?

Secondo recenti dati della LAV, Lega anti vivisezione, ogni anno nel nostro paese vengono abbandonati in media 80mila gatti e 50mila cani. Più dell’80% di queste povere creature rischia di morire a causa di incidenti stradali, maltrattamenti, fame e sete, malattie.

Ovviamente sono stime che si riferiscono ai due principali animali domestici presenti nelle case italiane. Numeri precisi non ci sono (l’Istat ad esempio non se ne occupa) e non vengono quasi mai presi in considerazioni altri pets, come pesci, uccelli e tartarughe, che vengono sfrattati dalle loro abitazioni. Facile credere che il conteggio possa essere decisamente più alto. La pandemia ha accelerato in molti paesi del mondo un fenomeno che nel nostro paese è punito dalla legge.

gatto abbandonato
Photo by Anang Ramadhan on Unsplash

Abbandonare gli animali è un reato: cosa si rischia?

L’abbandono di animali è un reato da 17 anni. Prima si potevano applicare solo sanzioni amministrative. Invece dopo l’approvazione della legge 189 del 2004 è stato introdotto il nuovo articolo 727 del codice penale che svela cosa succede a chi abbandona animali nel nostro paese. La pena prevista è l’arresto fino a un anno o un’ammenda che può variare da 1.000 a 10.000 euro per chi “abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività“, ma anche per chi “detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze“.

Il codice penale non identifica il reato come delitto, ma come una contravvenzione. Le associazioni animaliste, come la Lav, sottolineano che questo non basta. Nel 2018 di fronte a decine di migliaia di casi di abbandono sono stati aperti 1.287 fascicoli, 865 a carico di noti e 422 a carico di ignoti, per un totale di 1.042 indagati. Nonostante sia un reato punibile per legge, le denunce sono ancora troppo poche. Tanto che c ‘è chi spera di poter rendere più pesanti le pene per chi si macchia di questa colpa.

cani abbandonati
Photo by Glomad Marketing on Unsplash

La campagna contro l’abbandono degli animali in Italia

LNDC Animal Protection e Anas – Gruppo FS italiane hanno lanciato insieme la campagna di informazione #AMAMIeBASTA, per combattere contro gli incidenti provocati dall’abbandono di pets e randagismo.

Secondo i dati resi noti, ogni anno migliaia di incidenti spesso mortali sono provocati proprio da animali vaganti. La campagna di sensibilizzazione invita a chiamare subito il numero verde “Pronto Anas” 800.841.148 e le forze dell’ordine nel caso si incontri per strada un randagio. Prima bisognerebbe metterlo in sicurezza e poi allertare gli organi preposti a intervenire immediatamente.

Se si assiste a un abbandono è sempre importante prendere il numero di targa dell’auto che ha lasciato l’animale in strada, così da fare una segnalazione alle autorità che avranno modo di risalire al colpevole.

Voltarsi dall’altra parte e far finta di niente non è un’opzione. Anche questa è buona educazione civica.

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