Vaccini in Europa, V-Day dal 27 dicembre: un regalo di Natale in ritardo

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 3 minutiMentre Inghilterra e USA, ma anche Cina e Russia, hanno già dato il via alle campagne vaccinali, con modalità e vaccini diversi, si attendeva la decisione dell’Europa. Il vecchio continente si prepara al suo V-Day, presentando una data ufficiale di inizio delle vaccinazioni.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, annuncia un regalo di Natale da scartare con qualche giorno di ritardo. Dal 27 dicembre, in tutti gli stati dell’UE, si inizieranno a distribuire i vaccini Pfizer. Mentre Domenico Arcuri sostiene che entro l’autunno del 2021 tutti gli italiani che lo vorranno avranno la possibilità di essere vaccinati.

Campagna di vaccinazione in Europa, il V-Day a fine dicembre 2020

Ursula von der Leyen da Bruxelles ha annunciato che in tutta Europa si partirà il 27 dicembre con le vaccinazioni contro il nuovo coronavirus.
Il V-Day europeo avrà luogo in tre giorni, dal 27 al 29 dicembre, con tutti gli stati appartenenti all’UE che partiranno insieme per la campagna vaccinale. Un atto simbolico, secondo molti, per sensibilizzare sull’importanza di vaccinarsi e immunizzarsi, per sconfiggere una battaglia che da mesi ci costringe a casa.

È il momento dell’Europa, proteggiamo i nostri cittadini, noi siamo più forti insieme.

Queste le parole del presidente della Commissione europea, in seguito all’approvazione dell’Autorità europea del farmaco (Ema) al primo vaccino, attesa per lunedì 21 dicembre. Il 23 dicembre, invece, la Commissione europea darà l’ok alla commercializzazione del farmaco. A partire probabilmente dal giorno di Santo Stefano, le fiale di vaccino partiranno dagli stabilimenti belgi per raggiungere contemporaneamente tutti i paesi dell’Unione Europea. Un regalo di Natale per tutti gli europei, come affermato da Margaritis Schinas, vicepresidente della Commissione Ue. I vaccini in Europa sono stati acquistati dalla Commissione europea a nome dei Ventisette, con 2 miliardi di dosi tra sei aziende produttrici.

vaccinazione coronavirus
Foto di CDC su Unsplash

Sempre l’Ema ha fatto sapere che il 6 gennaio 2021 si terrà una riunione per valutare un altro farmaco, il vaccino Moderna, che negli Stati Uniti ha ottenuto l’ok dalla Food and drugs administration.
A partire dal 27 dicembre, dunque, ogni paese europeo predisporrà un sistema organizzato per la somministrazione del vaccino.

Vaccino in Italia a partire dal 27 dicembre

Dopo l’annuncio di Ursula von der Leyen, il ministro della Salute Roberto Speranza ha sottolineato che anche nel nostro paese si inizierà il 27 dicembre 2020.

Il 27 dicembre sarà un bel giorno per l’Italia e per l’Europa. Serve ancora prudenza e il percorso non sarà breve. Ma con l’inizio delle vaccinazioni finalmente siamo sulla strada giusta.

Mentre il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, aggiunge che tutti gli italiani che vorranno sottoporsi al vaccino (in Italia non sarà obbligatorio) potranno farlo entro l’estate. Al massimo entro l’autunno del 2021.
All’Italia saranno destinate 202 milioni di dosi. Ma sappiamo già che i vaccini Sanofi arriveranno in ritardo. Questo non cambia nulla, secondo Arcuri, perché le dosi sono sufficienti. E parlando del V-Day lo descrive come «un bel giorno, simbolico. Speriamo che nei giorni successivi e forse anche prima della fine dell’anno possa cominciare la regolare vaccinazione in quantità di dosi non più simboliche anche per le categorie».

Priorità sarà data agli operatori sanitari. E Arcuri assicura che l’Italia è pronta.

Abbiamo consolidato i 296 punti di somministrazione, che potranno diventare 300, in tutto il territorio nazionale. Abbiamo verificato l’esistenza delle celle frigorifere per conservare il vaccino. Le Regioni hanno avviato una prima sessione nella verifica delle adesioni del personale sanitario, dalle prime – ancora poco significative – informazioni e risultanze sembra che ci dia un conforto anche superiore alle nostre aspettative.

Se in un primo momento si vaccinerà solo il personale sanitario e le forze dell’ordine, si ipotizza un inizio a febbraio per il resto della popolazione, vaccinando in ordine decrescente di fragilità. Si partirà dalle persone più anziane che saranno contattate dall’Asl.

vaccino
Foto di Markus Spiske su Unsplash

I piani delle Regioni per la campagna di vaccinazione

Dal 16 dicembre partiranno le candidature dei sanitari per la campagna vaccinale. Ogni regione riceverà le dosi e dovrà prevedere le modalità di somministrazione, seguendo le linee guida generali.

  • Abruzzo 7 punti di somministrazione, 1960 dosi per centomila abitanti.
  • Basilicata 5 punti di somministrazione, 3499 dosi per centomila abitanti.
  • Campania 27 punti di somministrazione, 2351 dosi per centomila abitanti.
  • Calabria 6 punti di somministrazione, 2767 dosi per centomila abitanti.
  • Emilia-Romagna 13 punti di somministrazione, 4097 dosi per centomila abitanti.
  • Friuli Venezia Giulia 5 punti di somministrazione, 4140 dosi per centomila abitanti.
  • Lazio 20 punti di somministrazione, 3063 dosi per centomila abitanti.
  • Liguria 15 punti di somministrazione, 3905 dosi per centomila abitanti.
  • Lombardia 65 punti di somministrazione, 3019 dosi per centomila abitanti.
  • Marche 7 punti di somministrazione, 2491 dosi per centomila abitanti.
  • Molise 2 punti di somministrazione, 3098 dosi per centomila abitanti.
  • Piemonte 28 punti di somministrazione, 3939 dosi per centomila abitanti.
  • Puglia 11 punti di somministrazione, 2363 dosi per centomila abitanti.
  • Sardegna 12 punti di somministrazione, 2073 dosi per centomila abitanti.
  • Sicilia 36 punti di somministrazione, 2569 dosi per centomila abitanti.
  • Toscana 12 punti di somministrazione, 3124 dosi per centomila abitanti.
  • Trentino Alto-Adige 10 (8 in provincia di Bolzano, 2 in provincia di Trento) punti di somministrazione 4315 dosi (valore massimo) per centomila abitanti.
  • Umbria 4 punti di somministrazione, 1853 dosi (valore minimo) per centomila abitanti.
  • Valle d’Aosta 2 punti di somministrazione, 2663 dosi per centomila abitanti.
  • Veneto 7 punti di somministrazione, 3352 dosi per centomila abitanti.

Le regioni si faranno trovare pronte?

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