Tampon Tax: il governo Draghi si decide (finalmente) ad abbassare l’Iva sugli assorbenti

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

tampon tax
Foto di burin kul da Pixabay

Quel giorno è finalmente arrivato. Le donne italiane lo aspettavano da tempo, guardando agli altri paesi in cui il governo aveva preso scelte volte a garantire a tutte le donne un giusto prezzo. Buone nuove, infatti, per quello che riguarda la Tampon Tax: l’esecutivo di Mario Draghi ha finalmente annunciato che l’IVA degli assorbenti femminili scenderà dall’attuale 22% al 10%. Perché si tratta di un bene di prima necessità, che non tutte le donne (e non solo in Italia) possono permettersi di acquistare, visti i prezzi di vendita e la mole di prodotti da acquistare nel corso della vita.

Il Documento Programmatico di Bilancio e la Tampon Tax

Nel nuovo DPB, il Documento Programmatico di Bilancio, anticamera della Legge di bilancio, che il Consiglio dei ministri ha approvato mercoledì scorso, c’è una voce che farà felici tutte le donne che si sono battute fino ad ora per un diritto che veniva sempre negato. Il taglio dal 22% al 10% dell’IVA sugli assorbenti femminili è il risultato di una lunga battaglia per la parità. Anche perché in commercio ci sono molti prodotti tipicamente maschili con IVA bassissima: perché questi “accessori” indispensabili per ogni donna in età fertile, dalla prima all’ultima mestruazioni, dovevano essere tassati come un bene di lusso?

Attenzione a gioire, però, perché il documento dovrà essere prima valutato dalla Commissione Europea, per poter comprendere se le politiche economiche contenute in tutto il testo sono idonee o meno. E solo dopo questa approvazione si potranno inserire tutte le misure all’interno della Legge di Bilancio, che poi dovrà essere discussa. Il fatto che già se ne parli nel DPB è però una svolta epocale.

assorbenti femminili
Photo by Oana Cristina on Unsplash

L’Iva degli assorbenti femminili diminuisce in Italia

Nel nostro paese l’aliquota ordinaria IVA è pari al 22%. Esistono poi dei beni e dei servizi ritenuti di prima necessità per i quali sono previste delle riduzioni. Altri, invece, hanno aliquote più basse non potendo essere considerati prodotti di prima necessità.
Ad esempio aveva fatto scalpore qualche tempo fa scoprire che il tartufo ha un’IVA al 5%. O rane, pernici, francobolli da collezione e opere d’arte al 10%. Mentre gli assorbenti femminili rimanevano nella fascia più alta. Insieme al caviale, per intenderci.

Abolire la tampon tax, contribuendo a ridurre il prezzo degli assorbenti, è fondamentale. Perché nel mondo ci sono ragazze e donne che non possono andare a scuola o al lavoro nei giorni del ciclo mensile. Perché non possono permettersi il lusso di comprare un dispositivo come gli assorbenti, i tamponi o anche solo le coppette mestruali. Questo perché le mestruazioni sono ancora un tabù e “un’arma” usata per discriminare, ghettizzare, relegare ai margini della società le donne (in alcuni paesi si pensa che sia sinonimo di impurità e chi ha il ciclo viene tenuto a debita distanza).
Le mestruazioni esistono, ci sono, mese dopo mese, per tutta la vita fertile della donna. Ed è un diritto poter disporre anche gratuitamente di prodotti di igiene intima (alcune università hanno garantito assorbenti gratis per le studentesse).

mestruazioni
Photo by Alexander Sergienko on Unsplash

I paesi del mondo che hanno tagliato la tampon tax

L’Italia come sempre è fanalino di coda. Prima del nostro esecutivo, molti altri governi hanno accolto le richieste dei movimenti femministi e in difesa dei diritti delle persone.
Nel 2000 (21 anni fa) il Regno Unito ha abbassato l’IVA dei prodotti sanitari femminili dal 17,5% al 5%. Mentre da gennaio l’imposta non c’è più.
Nel 2015 il Canada ha eliminato la tassa su questi beni di prima necessità.
In Francia nello stesso anno l’aliquota è stata abbassata dal 20% al 5,5%.
Nel 2019 in Germania era scesa dal 19% al 7%.
In Spagna l’aliquota è recentemente diminuita fino ad arrivare al 4%.
A novembre 2020 la Scozia ha approvato la prima legge al mondo che prevede assorbenti gratis per tutte le donne (prima questo provvedimento era riservato solo alle studentesse).

E in Italia? Mario Draghi e il suo esecutivo ha inserito questa novità che speriamo possa arrivare nella prossima legge di bilancio ed essere approvata all’unanimità dai partiti di destra e di sinistra, da politici uomini e donne, senza distinzioni. Sarebbe un passo in avanti importante per un paese democratico che si definisce anche moderno.

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