Undicesimo comandamento, lavarsi le mani. Ma c’è chi nel mondo non ha acqua sicura per farlo

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Patrizia Chimera
Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minutiLavarsi sempre e bene le mani. Lo ripetiamo come un mantra da mesi. Una buona abitudine che si impara fin da piccoli e che può sembrarci scontata. Ma non lo è, visto che nel mondo ci sono ancora persone che non possono farlo. Perché non hanno accesso ad acqua corrente sicura e affidabile.
4.2 miliardi di persone non possono sperare in servizi igienici gestiti in sicurezza. Ti sembrano pochi?

accesso acqua sicura
Photo by 五玄土 ORIENTO on Unsplash

L’igiene ai tempi della pandemia

Lavarsi le mani, sanificare gli ambienti e le superfici, fare attenzione all’igiene: l’infezione da Covid-19 che da più di 10 mesi ci tiene, purtroppo, compagnia ha ricordato e ribadito a gran voce le buone regole di comportamento per evitare la diffusione delle malattie.
Eppure, un gesto che sembra banale e ormai di routine, non lo è per tante, troppe persone che nel mondo non hanno access ai servizi di base per potersi lavare le mani. Secondo gli ultimi dati dell’Unicef, nei 60 paesi del mondo a più alto rischio anche per l’emergenza Coronavirus, 2 persone su 3 non hanno a casa l’accesso all’acqua corrente per lavarsi le mani. 1 miliardo di persone. La metà sono bambini.
I dati peggiorano nei paesi in via di sviluppo. Dove non solo nelle abitazioni private, ma anche nelle scuole, negli ospedali e in altri luoghi pubblici non c’è la possibilità di garantire l’igiene. Se non appare oggi come una grave minaccia sanitaria, allora la pandemia non ci ha insegnato nulla.

lavarsi le mani
Photo by Jainath Ponnala on Unsplash

L’acqua è il bene più prezioso che abbiamo

Ogni essere vivente ha il diritto ad avere a disposizione servizi igienico-sanitari sicuri e sostenibili. Sicuri, per la sua salute. Sostenibili, per la salute del pianeta e per poter resistere ai cambiamenti climatici che possono mettere in ginocchio le comunità più deboli, già messe a dura prova. Inondazioni, siccità e innalzamento del livello del mare, infatti, possono essere una minaccia ai sistemi idrici di tutto il mondo. Un aspetto che non sempre teniamo in considerazione quando si parla di climate change.

L’accesso ad acqua sicura e a servizi igienici adeguati per tutti è uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu, presente nell’Agenda 2030 (obiettivo 6). 297.000 bambini sotto i 5 anni perdono la vita ogni anno per colpa di malattie come la diarrea, legate a carenze idriche e igieniche. Nel mondo ogni giorno 800 bambini muoiano a causa di malattie legate al mancano reperimento di acqua sicura. Da bere e da usare per la propria igiene personale.
Una violazione dei diritti umani, che nel 2020 dovrebbe farci riflettere su quanta strada c’è ancora da fare per superare disparità che possono mettere a rischio la salute.

world toilet day
Photo by Joshua Reddekopp on Unsplash

Dona acqua, salva una vita

Oxfam, in occasione del World Toilet Day del 19 novembre, ha lanciato una nuova campagna per aiutare quei miliardi di persone che non hanno accesso a fondi di acqua sicure. “Dona acqua, salva una vita” è lo slogan per sensibilizzare tutti su un tema che non sempre è così conosciuto. Eppure nel mondo sono molte le persone, soprattutto i bambini, che devono fare i conti con situazioni inaccettabili.
Per l’organizzazione umanitaria si tratta di un’emergenza globale in crescita. Yemen, Siria, alcuni paesi dell’Africa sono maggiormente colpiti da questa carenza, che porta i bambini ad avere una probabilità 20 volte maggiore di morire per uso di acqua contaminata che a causa di guerre o violenza. Oggi la pandemia di coronavirus rischia di aggravare un quadro già instabile.

Lavatevi le mani, proteggete voi stessi e gli altri dal coronavirus. È più facile a dirsi che a farsi. Soprattutto se si ha la sfortuna di essere nati in quelle zone del mondo dove nemmeno un goccio d’acqua sicuro è garantito a ogni bambino che nasce.

Più ci saranno gocce d’acqua pulita, più il mondo risplenderà di bellezza.
(Madre Teresa di Calcutta)

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