Google Doodle 20 marzo 2020, Ignaz Semmelweis

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20 marzo 2020. Primo giorno di primavera. E anche Giornata Mondiale della Felicità. Ma Google con il suo Doodle di oggi ci ricorda anche un personaggio dimenticato ma che è molto importante. Perché ha cambiato per sempre le nostre vite. E che oggi più che mai dovremmo ringraziare.
Il Google Doodle di oggi 20 marzo 2020 ci ricorda Ignaz Semmelweis, il medico ungherese che per primo scoprì l’importanza di lavarsi bene le mani per prevenire infezioni ed epidemie.

Lavarsi le mani

Photo by Dhaya Eddine Bentaleb on Unsplash

Il Google Doodle dedicato a Ignaz Semmelweis.

Il Google Doodle di oggi, venerdì 20 marzo 2020, celebra il medico ungherese Ignaz (o Ignác) Semmelweis.
E di conseguenza celebra le sue scoperte che hanno permesso di capire come combattere infezioni ed epidemie. Semplicemente lavandosi le mani.
Il giorno scelto è quello dell’anniversario dell’inizio del suo tirocinio come capo degli specializzandi di una clinica ostetrica di Vienna, la più grande del paese ai suoi tempi.

Lui aveva capito che molti dei decessi tra le donne che dovevano partorire i loro figli erano ricollegabili al fatto che all’epoca medici e infermieri non si lavavano le mani tra un intervento e l’altro. Passavano da un’autopsia o da un’operazione su un paziente infetto ad aiutare le partorienti. Diventando fonte di contagio di malattie mortali per quelle povere donne. Invece nel reparto dove operavano le sole ostetriche, non impegnate in altri interventi se non le nascite, le morti erano decisamente più basse.

Oggi lo ringraziamo pubblicamente per le sue scoperte e intuizioni. E gli chiediamo ufficialmente scusa per tutto l’ostracismo contro il quale ha dovuto combattere all’epoca. Arrivando a finire in manicomio, dove è morto solo e incompreso.

Chi era Ignaz Semmelweis.

Ignác Fülöp Semmelweis, più comunemente noto come Ignác Semmelweis, è nato in Ungheria, a Buda, il primo luglio 1818. Ed è morto a Dobling il 13 agosto 1865. Medico ungherese, aveva studiato medicina all’Università di Pest e a Vienna.
Nell’aprile del 1847 il medico ungherese scoprì che la febbre puerperale, allora ancora sconosciuta e che causava la morte del 40% delle donne che partorivano in ospedale, aveva una causa ben precisa. La causa era la stessa infezione che uccideva i medici chirurghi che si ferivano mentre esaminavano cadaveri o eseguivano operazioni su pazienti infetti.
Non aveva scoperto la causa di quelle infezioni. Ma aveva capito un collegamento fondamentale. Se medici e infermieri, dopo un intervento o un’autopsia, andavano ad aiutare una donna a partorire senza lavarsi le mani, la donna poteva morire. Il medico o l’operatore sanitario erano il tramite di una patologia che conduceva le povere donne alla morte. A causa di quello che di infetto rimaneva sulle loro mani.

A maggio 1847, Semmelweis chiese di usare degli accorgimenti. Di disinfettare le mani con una soluzione di cloro prima di eseguire qualsiasi intervento in ospedale. Oggi sembra un’ovvietà. Ma all’epoca non era così. Molti non lo ascoltarono. Eppure lui riuscì a ridurre in un anno i decessi del 90%. Venne comunque allontanato dalla clinica perché i grandi luminari, suoi colleghi, considerarono le sue scoperte inutili e insensate.
Ma lui non ha mai mollato. Continuando a scrivere lettere e a informare i medici, accusandoli di non capire che così facendo si trasformavano negli assassini delle loro pazienti.
Per le sue idee lungimiranti non venne compreso all’epoca. Tanto da finire in manicomio, dove morì nel 1865.
Successivamente le scoperte di Pasteur lo hanno riabilitato.

Lavarsi le mani con il sapone

Photo by Kelly Sikkema on Unsplash

Come lavarsi bene le mani.

Grazie alle sue intuizioni abbiamo potuto sconfiggere grandi epidemie. Igiene e pulizia delle mani, non solo degli operatori sanitari, ma di ognuno di noi è fondamentale. E ci viene ancora ricordato oggi, nel 2020, in un momento storico che ci vede impegnati nella lotta al Covid19.
Tifo, colera, peste sono malattie praticamente dimenticate, grazie ai progressi della medicina, ma anche grazie all’intuizione di Ignác Semmelweis.
E allora impariamo a lavarci bene le mani con i consigli del Ministero della Salute. Acqua e sapone sono fondamentali.

come lavarsi le mani

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