Crisi igienica, Roma a rischio. I rifiuti minacciano la città eterna

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

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rifiuti a Roma
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Roma a rischio di crisi igienica. La raccolta dei rifiuti è un problema che minaccia ancora una volta la città eterna.
Gli esperti mettono in guardia su una situazione che è diventata sempre più intollerabile e insostenibile. Bisogna trovare una soluzione. E non c’è più tempo da perdere.

Roma, da città eterna a città lercia

Centocelle, Talenti, Pigneto, Labaro, Cassia, Collatino. Tanti i quartieri e numerose le strade di Roma invase dalla sporcizia. La gestione dei rifiuti a Roma è al collasso. Il sistema è andato letteralmente in tilt, dopo lo stop agli interventi di manutenzione straordinaria al Tmb di Ecologia Viterbo e quello della Società Cermec in Toscana. La conseguenza è che Ama ha difficoltà a smaltire la spazzatura. 1600 tonnellate di immondizia non può essere raccolta, con cumuli di sacchetti che marciscono (e non è un modo di dire, viste le temperature degli ultimi giorni) in strada. Senza che vi sia una luce in fondo al tunnel.
Roma non è autosufficiente per poter smaltire i propri rifiuti e deve sempre dipendere da terzi, una situazione che rende tutto sempre precario. La città rischia il commissariamento? Una soluzione dovrebbe essere presa entro il 30 giugno, quando tutti i soggetti interessati dovranno dare il parere per trovare una via d’uscita. Mentre i sacchi degli scarti di cittadini e attività continuano ad accumularsi per strada. Mettendo a rischio la salute di tutti.

rifiuti in strada
Photo by Jasmin Sessler on Unsplash

L’allarme lanciato dall’Ordine dei Medici di Roma

Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei Medici della Capitale, non usa mezzi termini. La città eterna rischia la crisi igienica a causa della gravissima situazione dei rifiuti in cui la città si trova ormai da tempo, con interi quartieri invasi dalla spazzatura.
In una lettera inviata al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, al ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, e alla sindaca, Virginia Raggi, oltre che al prefetto Matteo Piantedosi.
«Questa condizione, specie davanti a ospedali, scuole, centri commerciali, parchi pubblici e aree residenziali, rischia di creare un grave problema di sanità pubblica della quale, cittadini ed istituzioni, ognuno per le proprie competenze, più o meno dirette, dovrà farsi carico portando ad una immediata e definitiva soluzione del problema».

crisi igienica
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Dopo quella sanitaria, la nuova emergenza è quella igienica

Il presidente Omceo parla di una nuova emergenza che dobbiamo affrontare nella capitale d’Italia. Siamo vicinissimi a una nuova crisi igienica. La situazione è ormai fuori controllo. I romani rischiano di dover indossare le mascherine all’aperto ancora a lungo, mentre il resto dell’Italia potrà dimenticarsele in tasca. Non per difendersi dal nuovo coronavirus, ma per non respirare i miasmi provenienti dai rifiuti che marciscono sotto il sole, con temperature caldissime, in ogni strada della capitale.
«Ritengo urgente che Roma Capitale e Regione Lazio superino le reciproche diffidenze e gli steccati ideologici per giungere all’unica cosa che interessa alla Cittadinanza di Roma: la soluzione definitiva del problema rifiuti», conclude il presidente dell’Ordine dei Medici, che non usa mezzi termini per spiegare una condizione non più tollerabile che mette a rischio la qualità della vita e la salute dei cittadini.

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