Cambiamenti climatici e perdita di biodiversità: la salute dell’umanità a rischio

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

salute umana
Photo by engin akyurt on Unsplash

La salute pubblica a livello globale è sempre più a rischio. Proprio la recente pandemia ci ha messo di fronte a sfide che non sono più rimandabili. Grandi esperti a livello internazionale hanno sottolineato, su riviste specializzate di ogni angolo del mondo, che tra i fattori di rischio che mettono in difficoltà gli esseri umani anche i cambiamenti climatici e la perdita della biodiversità rappresentano una causa da non sottovalutare.

A chi ancora nega che sia in atto una rivoluzione sul pianeta per quello che riguarda il clima, studi e ricerche, culminate in un editoriale pubblicato di recente, rispondono a tono. Indicando che l’unica strada per proteggere la salute di ognuno di noi è quella di combattere i cambiamenti climatici, preservare la biodiversità sul pianeta e iniziare a prendersi cura della Terra. Trovando soluzioni concrete da attuare subito per tentare di limitare i danni fatti dalle attività umane. Perché la responsabilità è anche e soprattutto nostra. E questo non dobbiamo mai dimenticarlo.

Cambiamenti climatici, cause e conseguenze: perché non possiamo più rimandare

Conosciamo tutti le cause dei cambiamenti climatici. Sappiamo che il pianeta Terra, nel corso della sua storia, ha affrontato modifiche importanti del clima. E sappiamo che oggi tutto questo è accelerato dall’attività degli esseri umani. Siamo consapevoli del fatto che a ogni nostra azione corrisponde una reazione a livello planetario. Gli scienziati da tempo “urlano” che non c’è più tempo. Ma nessuno ha il coraggio di prendere decisioni radicali per invertire la rotta.

Ecco perché è stato pubblicato in contemporanea su più di 220 riviste mediche e di salute pubblica un editoriale che invita all’azione. Con una certa urgenza.
Call for emergency action to limit global temperature increases, restore biodiversity, and protect health” è l’appello di riviste prestigiose come The Lancet, New England Journal of Medicine, International Nursing Review, National Medical Journal of India, British Medical Journal, Medical Journal of Australia rivolto ai leader mondiali per iniziare a collaborare per risolvere un problema che riguarda tutti noi. Nessun Paese del mondo escluso.
Sono necessarie azioni urgenti per cambiare mentalità e modus operandi, al fine di combattere i cambiamenti climatici e ridare al pianeta la biodiversità di cui ha bisogno per far funzionare correttamente ogni ingranaggio. Solo così proteggeremo la salute del pianeta e la salute dell’umanità.

cambiamenti climatici
Photo by Matt Palmer on Unsplash

La tutela della salute pubblica è importante

Nell’editoriale, coordinato dalla UK Health Alliance on Climate Change (UKHACC), si punta molto sulle decisioni che verranno prese nei diversi appuntamenti che da settembre riuniranno i leader del mondo. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite 2021, il summit sulla biodiversità di Kunming, in Cina, la Conferenza COP26 sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite a Glasgow, nel Regno Unito: occasioni importanti durante le quali sarà fondamentale discutere di come mantenere stabile l’aumento medio della temperatura globale sotto l’ormai famigerata soglia di 1,5° C. Solo così potremo proteggere la nostra salute e quella del pianeta che ci ospita.

Da decenni gli esperti del settore sanitario sottolineano la stretta correlazione tra la crisi climatica e la salute pubblica. Se non si interviene in tempo, i risultati potrebbero essere disastrosi. E l’attuale pandemia potrebbe essere solo la punta dell’iceberg. Non possiamo permetterci aumenti di temperatura globale superiori a 1,5°C. Ma dobbiamo intervenire, perché non esiste una bacchetta magica per invertire una rotta ormai ben delineata e tracciata. Che qualcuno cerca ancora di nascondere.

come combattere i cambiamenti climatici
Photo by Fateme Alaie on Unsplash

Come combattere i cambiamenti climatici dobbiamo stabilirlo subito

Gli esperti tracciano le linee guida. Ma spetta ai leader del mondo unirsi e mettersi d’accordo, per una visione comune di intenti. Solo con la cooperazione si può sperare di scongiurare quel peggio che da sempre gli scienziati ci raccontano e che nessuno di noi si augura mai di sperimentare.

Le strategie messe in atto finora per ridurre le emissioni e portarle a zero non sono sufficienti. La crisi ambientale globale deve essere affrontata ripensando alla base la società e il modello economico dominante. Seguire le indicazioni dell’Agenda 2030 è il punto di partenza. E proprio come molti governi hanno affrontato la pandemia da Covid-19 con finanziamenti importanti, lo stesso devono fare con la crisi ecologica. Perché entrambe sono emergenze che riguardano la salute di ognuno di noi. E gli operatori sanitari di tutto il mondo chiedono a gran voce di lavorare insieme, uniti contro il nemico comune.

«La più grande minaccia per la salute pubblica globale è il continuo fallimento dei leader mondiali nel mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto di 1,5° C e nel ripristinare la natura. Devono essere fatti cambiamenti urgenti a livello di società e porteranno a un mondo più giusto e più sano. Noi, come redattori di riviste sanitarie, chiediamo ai governi e ad altri leader di agire, segnando il 2021 come l’anno in cui il mondo finalmente cambi rotta». Il 2021 sarà il nuovo anno 0 per l’umanità?

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