Role model, perché abbiamo bisogno di modelli a cui ispirarci. Possibilmente positivi

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In una società allo sbando, i role model positivi sono l’unica via d’uscita e di salvezza.
Trovare modelli di riferimento positivi, esempi di resilienza reali, persone che possono ispirare a dare sempre il meglio di se stessi è fondamentale.
Per le giovani generazioni e non solo per loro.
Perché tutti nella vita abbiamo bisogno di eroi positivi. Che ci spronino a vivere meglio. E a dimostrare a chi ancora non ci crede che è possibile creare un’umanità migliore.

role model

Photo by Joey Nicotra on Unsplash

Cos’è un role model.

Il role model o modello di riferimento è una persona che può ispirare gli altri con il suo comportamento. Per la prima volta il termine è stato usato dal sociologo Robert K. Merton, ipotizzando che ognuno di noi si confronta con gruppi di riferimento di persone che esprimono il ruolo sociale a cui ogni persona si ispira.
Un fenomeno che spesso coinvolge i più giovani. Attratti soprattutto dai modelli di riferimento del mondo dello spettacolo.

Secondo i sociologi, i modelli di ruolo possono avere un impatto fondamentale sulla vita di ogni persona.
In particolare per quello che riguarda lavoro e carriera. Ma il discorso potrebbe estendersi anche a ogni altro ambito della vita.
Fino ad arrivare a esempi positivi in grado di fornire input necessari per un cambiamento di comportamento necessario non solo all’individuo, ma a tutta la comunità.
Se da un lato conosciamo bene l’influenza che, ad esempio, i role model del mondo dello spettacolo hanno sia negli adulti sia nei giovani, non altrettanta attenzione viene posta su quelli che sono definiti i “modelli di ruolo della comunità“. Che spesso sono ignorati. Non presi in considerazione.
Genitori e insegnanti sono i primi modelli di ruolo della comunità. L’impatto del loro esempio è forte, perché trascorrono molto tempo con i più giovani e sono in grado di costruire legami emotivi forti.

Sempre più spesso le figure di riferimento che propongono modelli positivi da seguire sono atleti. In grado di spiegare come si possano abbattere barriere e limiti per poter aspirare a ottenere i risultati che ci si è posti nella vita. Nonostante magari disabilità, discriminazioni, stereotipi o altri ostacoli incontrati nella carriera.
Oggi sempre più spesso si guarda a loro per trovare esempi positivi che possano ispirare comunità intere.

eroi positivi

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Chi sono i role model oggi.

Oggi i role model sono veri e propri testimonial. Ma non di prodotti. Bensì di comportamenti lodevoli da cui prendere spunto per cambiare stile di vita e adottare un pensiero più propositivo e resiliente e meno negativo.
Uomini e donne provenienti da ogni angolo del mondo, che magari hanno vissuto un’esperienza negativa, come può viverla ognuno di noi. Ma che al posto di rinunciare, hanno trovato in loro stessi la forza non solo di andare avanti, ma di capovolgere un destino che per molti sembrava già segnato. Trasformando ostacoli e barriere in opportunità da cogliere al volo.
Uomini e donne che sono stati discriminati, che vivono in condizioni sociali ed economiche disagiate, che hanno problemi fisici anche gravi. Ma che sono riusciti a cambiare le loro sorti. Trovando la rotta da seguire. E insegnando agli altri, anche solo con il loro esempio, che sì, tutti ce la possono fare.

Nell’era in cui lo storytelling, il raccontare una storia, è l’imperativo assoluto, i racconti di questi eroi moderni sono fonte di ispirazione per tutti.
Bebe Vio è una role model. È stata anche scelta come l’ultimo modello di riferimento del 2019 del progetto di Barbie incentrato sul Dream Gap. Sul fatto che già a 5 anni le bambine sono vittime di stereotipi che fanno credere loro che non saranno mai capaci di diventare chi vorranno essere. Protagoniste del programma Shero, per invitare le bambine a credere nelle loro capacità, altre grandi donne italiane: la chef stellata Rosanna Marziale, la cantante Elisa, l’astrofisica Sandra Savaglio, la stilista Alberta Ferretti. E Bebe Vio, la campionessa paralimpica mondiale ed europea in carica di fioretto individuale. Una grande donna.
Alex Zanardi è un role model. Un grande campione che a un certo punto della vita, a causa di un incidente, ha dovuto rivedere tutte le priorità. Senza mai perdere di vista i suoi sogni. Si è dovuto rimboccare le maniche. E oggi è un esempio per tanti. Sportivi o non sportivi. Mai mollare, mai arrendersi, anche se la vita ci presenta un conto duro da pagare.

I modelli di ruolo si trovano anche nella vita di tutti i giorni.

Ma i modelli di ruolo di oggi sono anche molti altri. Ognuno con la sua storia da raccontare. Da leggere per farsi ispirare.
E non dobbiamo per forza cercare lontano. A volte i modelli di riferimento a cui ispirarsi sono più vicini a noi di quanto possiamo immaginare.
Sono le madri sole che mandano avanti la famiglia con tenacia e caparbietà.
O sono i padri, magari separati, che fanno mille lavori per non far mancare niente ai loro figli.
Sono i giovani che scendono in piazza per difendere un’ideale. O gli adulti che sono al loro fianco o impegnati in altre battaglie che non sono destinate a migliorare solo la vita dell’individuo, ma quella di tutti noi.
O ancora, i volontari che aiutano chi ha più bisogno.
Ma anche gli insegnanti che nonostante le carenze evidenti della scuola italiana cercano di fare la differenza.
Tutti modelli di ruolo a cui ispirarsi. E a cui dare una mano.

esempi di riferirmento positivi

Photo by Allef Vinicius on Unsplash

Perché ne abbiamo un disperato bisogno.

Abbiamo bisogno dei role model per credere in un’umanità migliore.
L’essere umano non può arrendersi pensando di non poter fare ogni giorno qualcosa di più.
Il role model non solo ci spingono a essere migliori, ma anche a credere nelle nostre capacità. Nonostante tutte le difficoltà, gli ostacoli, le avversità.

Ne abbiamo un disperato bisogno oggi. E ne avremo sempre più bisogno. Per sconfiggere quegli esempi negativi che purtroppo oggi spadroneggiano in ogni ambito della vita. Trovando proprio sui social network terreno fertile.
I role model sono dei supereroi della vita. Che ci invitano a riflettere che con la resilienza si può davvero svoltare.
Mai fermarsi, mai arrendersi, fino all’ultimo respiro.

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Redazione i404

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