Come mi miglioro la vita con le life skills

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Ognuno di noi è venuto al mondo senza libretto delle istruzioni per poter vivere la propria vita.
Nessuno ci dice come affrontare le sfide che l’esistenza pone sulla nostra strada. Nel bene e nel male.
La vita viene vissuta così giorno dopo giorno cercando di fare il meglio che si può. Con i propri talenti, le proprie attitudini, la propria forza di volontà.
A volte ci va bene. Altre volte no.

I talenti, però, vanno sviluppati, attivati, sfruttati al meglio per emergere in ogni ambito della vita. Per migliorarla. E qui entrano in gioco le life skills o competenze per la vita, per usare un termine italiano. Ne hai mai sentito parlare?

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Life skills: cosa sono.

Con il termine life skills si indicano tutte quelle capacità umane che si possono acquisire per insegnamento o per esperienza diretta, che possono tornarci utili ogni giorno per risolvere problemi, rispondere a domande, affrontare situazioni che la vita stessa ci pone davanti giorno dopo giorno.
Le competenze per la vita sono da intendersi come un gruppo di abilità relazionali, emotive e cognitive che aiutano ogni individuo in ciascun ambito della sua vita. A scuola, al lavoro, a casa, nei rapporti personali. Per affrontare in modo positivo le sfide di ogni giorno.

Hard skills VS soft skills: cosa sono e quali sono le differenze da conoscere?

Da un lato ci sono  le hard skills, ovvero le competenze tecniche, che sono fondamentali nel lavoro o a scuola, ad esempio, ma che possono essere molto limitanti se si ha solo questo tipo di competenze. Si possono apprendere studiando.
Dall’altro lato abbiamo le soft skills, le competenze personali di una singola persona. Queste possono essere innate in ognuno di noi oppure si possono acquisire con l’esperienza.

Nel volume “Be Smart. Alla scoperta delle competenze per i lavori del futuro” (edito dall’Informagiovani di Ancona) viene indicato il valore aggiunto, lato personale e business, delle competenze trasversali:

 A parità di conoscenze tecniche le soft skills possono fare la differenza tra una grande impresa e un’attività ordinaria.

Mentre Almalaurea, sempre nel libro sopra citato, aggiunge un passaggio fondamentale:

Le competenze trasversali sono caratteristiche personali importanti in qualsiasi contesto lavorativo perché influenzano il modo in cui facciamo fronte di volta in volta alle richieste dell’ambiente lavorativo.

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Le soft skills ci aiutano a migliorare. A essere più competitivi. E vincenti. In ogni ambito della vita. Incidono sul “saper vivere”, come suggerisce il saggista Roger Abravanel.

L’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, introduce anche una relazione tra life skills e salute mentale:

Le life skills rendono la persona capace di trasformare le conoscenze, gli atteggiamenti ed i valori in reali capacità, cioè sapere cosa fare e come farlo.

Le life skills giocano un ruolo importante nella promozione del benessere mentale. La promozione del benessere mentale incrementa la nostra motivazione a prenderci cura di noi stessi e degli altri, alla prevenzione del disagio mentale e dei problemi comportamentali e di salute.
(OMS, 1994)

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Life skills: cosa sono.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha individuato 10 competenze specifiche che possono aiutarci a vivere meglio ogni aspetto della vita.
E l’Unicef aggiunge che non esiste un elenco che possa definirsi definitivo, anche se conferma che ci sono comunque molte abilità che nella vita di ognuno di noi possono ritenersi fondamentali.

Le competenze per la vita individuate sono:

  • saper risolvere i problemi
  • saper prendere decisioni
  • creatività
  • senso critico
  • autoconsapevolezza
  • capacità relazionali
  • comunicazione efficace
  • gestione delle emozioni
  • gestione dello stress
  • empatia
T-shirt con scritta You matter

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Soft skills: a cosa servono?

Tutte le abilità sopra citate sono utili a rendere più facile ogni aspetto della vita.
Servono a gestire le emozioni e a sfruttarle, come spiegato nella carta dei diritti alle emozioniun elenco di punti scritti nero su bianco per sensibilizzare all’uso delle emozioni per stare bene. Un aspetto fondamentale in ogni ambito e momento.
Diritti che Life skills Italia – competenze per la vita nella sua campagna per la sensibilizzazione all’uso delle emozioni per vivere bene proclama a gran voce. Perché appartengono a ognuno di noi. Ed è nostro dovere difenderli.

Soft skills e lavoro.

Nel lavoro possono fare la differenza. Come sottolineato prima, a parità di competenze tecniche, le soft skills possono aiutarci a migliorare, a fare strada, ad avere successo.

Francesco Seghezzi presentando il volume Il futuro del lavoro al 2030 spiega che servono nuove competenze e nuovi modelli organizzativi. Che si basino proprio sulla gestione delle emozioni, sulla capacità di comunicare, di relazionarsi con gli altri, di affrontare problemi e stress, di risolvere problemi.

Le soft skills possono essere uno strumento per imparare a lavorare meglio in team, facendo emergere il proprio potenziale, ma dimostrando di saper fare squadra.
Le aziende oggi sono sempre più attente a trovare candidati con competenze trasversali utili a migliorare la produttività. Se non possiamo scriverle nel curriculum, possiamo comunque farle emergere durante il colloquio. Perché a parità di esperienze e di competenze “tecniche”, i recruiter pongono l’accento proprio sulle soft skills.

Soft skills a scuola.

Le soft skills sono fondamentali a scuola. Secondo l’OMS promuovere le competenze per la vita tra gli studenti può essere un modo per prevenire comportamenti antisociali, promuovere la collaborazione, rendere i ragazzi autoconsapevoli e responsabili dello status di “cittadino, lavoratore responsabile, partecipe alla vita sociale, capace di assumere ruoli e funzioni in modo autonomo, in grado di saper affrontare le vicissitudini dell’esistenza” (OMS).

Recenti studi hanno svelato che l’apprendimento delle life skills tra i banchi scolastici aiuta anche nella crescita: i bambini possono beneficiare degli aspetti positivi appresi in classe anche in seguito.
Per gli insegnanti possono diventare uno strumento fondamentale per creare cooperazione in aula, aiutando gli alunni a migliorare le proprie competenze sociali. L’insegnamento delle life skills non deve essere separato dalla normale didattica, ma parte integrante, per migliorare tutto il sistema educativo e scolastico.

Esistono già strumenti didattici che i docenti possono introdurre in classe: libricorsi universitari e workshop, strumenti e programmi da seguire per ragazzi di ogni età.

Soft skills e vita.

Non va dimenticato che le soft skills sono indispensabili per la propria crescita personale, per imparare a relazionarci con il prossimo, per non diventare succubi di emozioni che non sappiamo controllare e che, esplodendo, potrebbero prendere il controllo della nostra stessa esistenza.

La vita non è trovare se stessi. La vita è creare sé stessi.
(George Bernard Shaw)

E trovare la strada per essere chi si vuole essere. Ponendo l’accento sulle nostre potenzialità e usando le soft skills come colonna portante di un percorso di crescita inevitabile nella vita di ognuno di noi.

Strada di montagna con curve

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