Test di italiano per richiedere la cittadinanza, come funziona?

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Test di italiano per stranieri per richiedere la cittadinanza in Italia. Come funziona veramente?
Dopo il caso Suarez è una domanda più che legittima da farsi. Servono requisiti precisi e bisogna dimostrare di conoscere la nostra lingua. E c’è chi si chiede perché un calciatore possa ottenerla così facilmente, mentre tanti bambini e ragazzi nati in Italia devono aspettare di essere maggiorenni.

test di italiano per stranieri

Photo by Ben Mullins on Unsplash

Lo scandalo Suarez

In questi giorni tiene banco il caso del calciatore Luis Suarez sul quale la Procura di Perugia vorrebbe vederci chiaro. Giovedì 17 settembre il giocatore uruguaiano ha sostenuto all‘Università per stranieri di Perugia il test di italiano B1 rivolto agli stranieri che richiedono la cittadinanza italiana. Per diventare comunitario e poter giocare anche in Italia.
Per i pm l’esame orale, l’unico previsto in questo momento di emergenza sanitaria, è stato una farsa. Le accuse sono pesanti. Pare che le domande siano state concordate prima con il richiedente per permettergli di passare il test e diventare cittadino italiano in tempi record. Ed è per questo che adesso i vertici dell’Ateneo umbro sono accusati di falso ideologico e rivelazione di segreti d’ufficio.
La magistratura farà il suo corso, per capire se davvero un calciatore, in odore di contratto milionario, sia stato favorito. Quando tantissimi stranieri, che magari lavorano e vivono in Italia da tempo, o sono nati qui, devono attendere tempi biblici per sperare di avere la carta di soggiorno o la cittadinanza.

Foto di OyeHaHa da Pixabay

Test di italiano per stranieri

Il test di italiano per stranieri B1 (il precedente pre intermediate) è obbligatorio per ottenere la cittadinanza in Italia, secondo i nuovi Decreti sicurezza. È un livello di conoscenza della lingua italiana più alto dell’A2 che finora è stato chiesto per chi richiedeva un permesso di soggiorno di lunga permanenza in territorio comunitario.
Sono quattro gli enti abilitati in Italia per rilasciare le certificazioni agli stranieri, secondo un sistema unificato chiamato CLIQ (Certificazione lingua italiana di qualità): Roma Tre, Università di Perugia, Università di Siena CILS, Società Dante Alighieri. L’esame ha un costo di 100 euro.
Prima di sottoporsi al test bisogna seguire un corso della durata di due settimane (un orario complessivo di 20 ore). Di solito si compone di tre prove scritte e una prova orale. A causa del Coronavirus oggi si propone solo l’orale.
La prova scritta comprende una comprensione di lettura, una produzione scritta e una comprensione dell’ascolto. E la durata è di circa due ore e venti. L’orale è molto più breve, una decina di minuti. Si basa su un’intervista in cui il richiedente si presenta, descrive una foto e partecipa a una sorta di gioco di ruolo basandosi su un’immagine proposta. Foto e immagine vengono forniti al candidato 10 minuti prima dell’inizio della prova. Se si supera l’esame e si hanno tutti i requisiti previsti, si può ottenere la cittadinanza italiana.

Dopo quanto si ottiene solitamente la cittadinanza?

Diventare cittadini italiani di solito non è così facile. Bisogna avere requisiti specifici e abitualmente passa un po’ di tempo prima di avere tra le mani quell’agognato passaporto. E bisogna superare il test di italiano.

  • Per chi proviene da paesi non europei, si deve essere residenti in Italia da almeno 10 anni. Che diventano 3 se lo straniero ha genitori o ascendenti in linea retta di secondo grado nati in Italia, 4 per chi è cittadino di un paese dell’UE, 5 in seguito all’adozione per lo straniero maggiorenne o al riconoscimento di status di rifugiato politico o apolide.
  • Diventa cittadino italiano chi ha sposato o ha contratto un’unione civile con un cittadino italiano. Oltre al certificato di matrimonio, il richiedente deve aver vissuto 3 anni dopo le nozze in Italia, non deve avere condanne per reati con pena non inferiore a 3 anni, avere una conoscenza della lingua italiana a un livello non inferiore al B1.
  • La cittadinanza si può ottenere anche per meriti militari, gesti eroici o salvataggi.

Chi è nato invece qui da genitori stranieri non è considerato cittadino italiano. O chi è nel nostro paese da quando è bambino e si sente italiano. Anche se frequenta le scuole in Italia, lavora qui e parla la nostra lingua perfettamente e non avrebbe bisogno del test. Magari conosce anche il dialetto della regione dove è cresciuto. Ed è fiero della storia e della cultura del paese che considera casa sua.
Un paradosso tutto italiano.

🔴PICCOLO SFOGO CASO #suarez .
Ho sempre sperato di poter indossare la maglia azzurra e per quella avrei dato veramente…

Pubblicato da Danielle Frederique Madam su Mercoledì 23 settembre 2020

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Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


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