Imparare una lingua può avvicinare il mondo. Intervista con il CEO della piattaforma americana che ospita 150 lingue

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Una piattaforma con più di 150 lingue. Perché parlare la stessa lingua vuol dire comprendersi meglio, abbattere le barriere. E fra queste 150, anche diverse lingue rare, parlate da gruppi di minoranza.
Il progetto che sa di inclusione e ha il gusto del contributo alla cultura di un popolo e della ricchezza che deriva dalla musicalità della sua lingua si chiama Live Lingua Project.
È free, open e con una mission importante, come tutte le aziende che fanno della responsabilità sociale una bandiera. Perché si è intuito che forse, alla fine, il senso non è e non può essere solo esserci.
Ma portare un contributo.

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A spiegarlo è Ray Blakney, americano di Boston, Ceo e co-founder della piattaforma.
Come è iniziato il progetto? 

Live Lingua è nata perché mia moglie era insegnante di spagnolo e io ero un programmatore di computer e cercavamo un modo per lavorare insieme. Abbiamo iniziato a creare il sito web e a rispondere alle e-mail e mia moglie è stata la nostra unica insegnante. Siamo cresciuti da lì.
Live Lingua Project è un’area del nostro progetto in cui offriamo lezioni di lingua gratuite in oltre 150 lingue, molte delle quali sono davvero rare. Fra queste: il Kwanyama, una lingua parlata in Namibia e Angola, il Kaqchikel, che è una lingua indigena parlata principalmente da persone Maya in Guatemala, e il Tausug, una lingua parlata in alcune isole del Sud Pacifico.

Cosa è possibile fare gratuitamente e cosa invece si paga?

Tutto il materiale e i corsi che sono ospitati su Live Lingua Project sono gratuiti. Si paga solo se si vuole organizzare un tutor privato su Skype, per portare le proprie nozioni linguistiche al livello successivo.

Come viene finanziata la piattaforma?

La piattaforma è finanziata dalle lezioni di tutorato retribuito.

Quanti tutor fanno parte del progetto e da quanti paesi provengono?

Abbiamo circa 200 tutor in tutto il mondo. Sono tutti madrelingua, ma che vivono anche in paesi differenti dalla loro lingua madre. Quindi abbiamo insegnanti di inglese in Thailandia, insegnanti di francese in Messico e insegnanti di spagnolo in Sudafrica. Questo ci permette di dare lezioni 24 ore su 24.

Come si diventa tutor?

A differenza di molti siti di lingue online che offrono tutor, non siamo una directory in cui chiunque vuole può crearsi un profilo. Siamo una scuola. Quindi, come una normale scuola, se abbiamo delle disponibilità che incontrano le loro skills, gli aspiranti tutor devono candidarsi e passare attraverso un colloquio di lavoro.

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La maggior parte dei contenuti in lingua proviene da tre fonti: il Corpo di pace degli Stati Uniti, l’US Foreign Services Institute e l’US Defense Language Institute.
Quanto è importante, per chi opera in un Corpo di pace ad esempio, “parlare la stessa lingua” dei nativi con i quali si deve confrontare?

È di fondamentale importanza che le persone in una qualsiasi di queste organizzazioni parlino la lingua locale, indipendentemente da quanto siano poco conosciute e rare. Parlare una lingua, più che conoscere le parole, significa capire la cultura. Per un qualsiasi tipo di incarico, che sia fare il volontario nei Corpi di pace o essere un diplomatico, è una parte fondamentale del lavoro.
Per esperienza personale ho potuto appurare che anche imparare poche parole e sforzarsi di parlare la lingua locale durante i viaggi può aprire le porte e far sorridere i volti delle persone.
Il progetto Live Lingua Project è iniziato a causa del mio periodo di volontariato nei Corpi di pace degli Stati Uniti. Ho imparato a conoscere i loro corsi di lingua gratuiti e ho voluto condividerli con il mondo. Ecco come è iniziata questa sezione.

Avete mai provato ad arricchire la sezione anche di altri contributi, oltre a quelli provenienti da questi tre enti americani?

Ci piacerebbe molto. Ma siamo comunque un’azienda a conduzione familiare e al momento non abbiamo ancora avuto il tempo di farlo.

Ci parli del progetto “Impara l’italiano & Aiuta un bambino” che coinvolge anche Save The Children USA.

Con l’acquisto dei servizi a pagamento delle lezioni di italiano, i nostri studenti ci stanno aiutando a sostenere l’educazione e la nutrizione dei bambini in tutto il mondo. Attualmente sponsorizziamo 10 bambini in 5 diversi continenti, ma speriamo di crescere fino a 100 bambini in futuro.

L’esperienza nel processo di pace, il progetto che vede la collaborazione con Save the children, quanto è importante la missione etica, il contributo sociale fornito rispetto al business dell’azienda?

La responsabilità sociale è uno dei motivi principali per cui Live Lingua esiste. Mentre siamo un’azienda e abbiamo bisogno di fare soldi per pagare i nostri insegnanti e rimanere aperti, questo non è il nostro obiettivo principale. Nella società di oggi, dove le persone sono sempre più isolate e si chiudono al confronto con uomini di razza o colore diverso, l’apprendimento delle lingue straniere è più importante che mai.
Può avvicinare il mondo. Questo è l’obiettivo di Live Lingua.

Ray Blakney, CEO/Co-founder Live Lingua

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Monia Donati

Direttore responsabile. Giornalista, esperta in comunicazione e marketing, curiosa del mondo.


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