Quanti sono gli immigrati in Italia? E gli emigrati?

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Quanti sono gli immigrati in Italia?
Meno di quanti la maggior parte degli italiani sono portati a immaginare. Complice una macchina del fango che non si ferma di fronte a niente.
E quanti sono gli emigrati italiani che tentano fortuna all’estero?

I numeri e i dati parlano chiaro. A patto di volerli leggere, capire e non interpretare a proprio piacimento.

emigrati italiani

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Quanti siamo in Italia?

L’Istat, aggiornando i dati sulla popolazione italiana, ci informa che al primo gennaio 2019 i residenti in Italia erano 60 milioni 359 mila 546. 124mila in meno rispetto all’anno precedente.
La popolazione straniera, alla fine del 2018, era di 5 milioni 255 mila 503 unità, l’8,7% del totale. Con un aumento di 111mila unità, senza però poter tenere conto degli irregolari. In Svizzera gli stranieri sono il 25% della popolazione. In Germania l’11,7%.
L’Italia è 11esima in Europa per immigrati. Nel 2018 i nuovi permessi di soggiorno per cittadini non comunitari sono stati 242mila. Il 7,9% in meno rispetto al 2017.
L’1,9% degli italiani, invece, decide di lasciare l’Italia (secondo i dati di chi si è cancellato all’anagrafe, ovviamente).

Immigrati in Italia, i numeri.

Il rapporto Istat sui dati del 2018 sottolinea che gli immigrati arrivati dall’Africa sono diminuiti rispetto all’anno precedente.
Nel 2018 i flussi di ingresso dal Continente Nero, che avevano rappresentato la principale origine dei migranti verso l’Italia nel periodo che va dal 2015 al 2017, è leggermente calato.
Le iscrizioni anagrafiche da paesi esteri europei sono arrivate principalmente dalla Romania con 37 mila ingressi (11% del totale), con un calo del 10% rispetto all’anno precedente, seguita dall’Albania (oltre 18 mila), in aumento del 16%, da Ucraina (8 mila, -2%), Germania (oltre 7 mila, +9%) e Regno Unito (poco meno di 7 mila, +12%).
Dall’Africa è stato registrato un calo: Nigeria (18 mila, -24%), Senegal (9 mila, -20 %), Gambia (6 mila, -30%), Costa d’Avorio (5 mila, -27%) e Ghana (5 mila, -25%). In aumento del 9%, invece, gli ingressi dal Marocco: 17mila, con un incremento del 9%.
Dall’Asia i flussi principali arrivano da Bangladesh e Pakistan (13mila con un calo dell’8 e del 12%), India (11mila, +42%).
Dall’America 24mila persone brasiliane hanno richiesto l’iscrizione all’anagrafe, con un aumento del 18%. Seguono gli immigrati dal Venezuela (6mila, +43%) e dagli Stati Uniti (4mila, +16%).

E poi ci sono i dati riguardati immigrati italiani che arrivano da paesi che in passato sono stati meta di emigrazione dal nostro paese. Sono stati 47mila nel 2018, il 14% del totale degli iscritti all’estero. I paesi di provenienza sono Brasile e Germania, ma anche Regno Unito, Svizzera, Venezuela.

immigrazione

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I numeri degli emigrati italiani all’estero.

Gli italiani che emigrano all’estero sono in aumento. Ragazzi e non solo ragazzi che cercano fortuna. O quelle possibilità che in Italia vengono loro negate. Migranti didattici o economici che scelgono o sono costretti a scegliere la “fuga” verso altre economie.
Dal 1999 al 2008 gli italiani che si sono trasferiti all’estero chiedendo la residenza straniera sono stati 428mila. Ne sono rientrati 380mila. Il saldo negativo è di 48mila emigrati italiani. Dal 2009 al 2018, invece, sono aumentati i trasferimenti e sono diminuiti i rientri. 816mila espatri contro 333mila rimpatri.

La regione che ha visto più fughe verso l’estero è la Lombardia (22mila espatri). Seguita da Veneto e Sicilia (oltre 11 mila), Lazio (10 mila) e Piemonte (9 mila). Rispetto alla popolazione residente, il tasso è più alto però in Friuli-Venezia Giulia (4 italiani su 1.000 residenti), Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta (3 italiani su 1.000). I tassi più bassi si hanno in Basilicata, Campania e Puglia (circa 1,3 per 1.000 abitanti).

Se guardiamo i dati alle città, svetta Roma con 8mila italiani diretti all’estero. Seguita da Milano (6,5 mila), Torino (4 mila) e Napoli (3,5 mila). Per provincia, invece, i tassi più alti riguardano Imperia e Bolzano (3,6 per 1.000), seguite da Vicenza, Trieste e Isernia (3,1 per 1.000).

Dove vanno gli italiani che emigrano all’estero.

Il Regno Unito nel 2018 è stato il paese dei sogni. Anche se con la Brexit la vita non sarà certo più così facile. 21mila connazionali si sono trasferiti nel paese di Sua Maestà.
Seguono Germania (18 mila), Francia (circa 14 mila), Svizzera (quasi 10 mila) e Spagna (7 mila).

Non mancano le migrazioni interne.

Ma gli italiani continuano a migrare anche all’interno dei confini italiani. In particolare dal Sud al Nord e al Centro, con dati in lieve aumento.
117mila le persone che dal Meridione e dalle Isole nel 2018 si sono trasferite al Centro e al Nord, con un aumento del 7% rispetto al 2017.
Gli italiani lasciano soprattutto la Sicilia e la Campania.

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Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


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