Dai canditi al canettone. Originalità o eccessiva umanizzazione

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Scegliere il panettone per Natale è peggio che scegliere il caffè al bar al mattino. Perché il panettone non è solo più un semplice dolce natalizio. Non è più il dolce delle feste che si porta in tavola per condividere un momento di bontà. È uno status. Un simbolo. E ognuno di noi fa a gara a chi si presenta alla porta con la variante più originale. A volte esagerando anche un po’.

caffe

Photo by Alex on Unsplash

Panettone con frutta candita e uvetta. Come vuole la tradizione. Anzi no, a me l’uvetta non piace. Per me senza frutta candita. E perché non glassarlo? Ma dai, già che ci siamo riempiamolo di crema, di gelato, di cioccolato. Magari di gocce di cioccolato, così andiamo a sostituire canditi e uvetta che fanno tanto old style. Vabbé, ma tanto a me piace il pandoro.
Bio, equo solidale, vegan, gluten free. Andare al supermercato o in pasticceria a comprare un semplice panettone può far venire il mal di testa.
E i poveri pets, perché non pensare anche a loro? A un bel dessert anche per Fido. Perché non vuoi far festeggiare anche lui? Del resto sono o non sono membri della famiglia a tutti gli effetti? C’è anche la versione per loro.

Il Candoro è già una realtà da qualche tempo.

L’anno scorso ha spopolato. Fido e Micio non sono più semplici animali da compagnia. In Italia contiamo 60 milioni di animali domestici. Contro una popolazione bipede di 60.483.973 (dati Istat). Praticamente un cane o un gatto a persona. Vuoi non fare anche a loro un regalo di Natale goloso?

Ti stai chiedendo cos’è il Candoro.

È la versione canina del pandoro. Con un brillante gioco di parole che fa sorridere. Come mai nessuno ci ha mai pensato prima? Inventato da DoggyeBag, pasticceria artigianale per cani con sede a Brescia, viene definito come “alimento complementare per cani“. A base di farina di grano tenero, uova, burro, fruttosio, latte, lievito, cocco, zucchero, sale.

C’è anche il canettone.

Rigorosamente gourmet, all’anatra e all’arancia. Perché sappiamo quanto i cani ci tengano alle ricette gourmet nelle loro ciotole. E qui la lista di ingredienti si fa più lunga. Farina di grano tenero, uova, burro, latte, carne e derivati (anatra 1%), patata, arancia disidratata, sale, lievito, zucchero, lignocellulosa.

Umanizzazione dei quadrupedi VS disumanizzazione dei bipedi.

cane

Photo by Charles Deluvio on Unsplash

Che non c’è niente di male, sia chiaro. Ma talvolta finiamo per esagerare un po’, pretendendo da Fido e Micio comportamenti fin troppo umani. Loro sarebbero felici di ricevere una doppia dose di coccole come regalo di Natale. O il classico biscottino a forma di osso. Eppure ci sforziamo sempre di più di trasformare gli animali domestici in esseri umani. Con i nostri gusti e le nostre tradizioni.
E non pensiamo, invece, a trattare altrettanto bene da esseri umani i nostri simili.
A Natale 2017 abbiamo avuto un guizzo di solidarietà con i dipendenti della Melegatti. Che a un anno di distanza sono purtroppo nelle stesse condizioni di un Natale fa, con la produzione ricominciata a rilento, ma comunque ripartita.

Le possibilità di essere sostenibili anche con una fetta di panettone, però, sono anche altre.

A partire dal commercio equo solidale. Un termine che andava tanto di moda negli anni Novanta, con accattivanti negozietti etnici che spuntavano in tutte le città, ma del quale oggi ci siamo dimenticati. Panettoni e pandori sostenibili sia dal punto di vista degli ingredienti usati sia da quello dell’eticità del lavoro non mancano. Si possono acquistare online o nei punti vendita dedicati.
Anche le associazioni di volontariato dedite all’ambiente, alla cura delle persone, agli animali stessi durante il periodo natalizio sfornano i loro dolci natalizi. Buoni da mangiare, buoni da regalare. Fanno del bene, con cause di interesse locale o globale.

Panettone e scelte etiche

Photo by Food Photographer | Jennifer Pallian on Unsplash

Perché il Panettone è più di un semplice dolce natalizio della tradizione.

Basta mettere il naso fuori caso per trovare un’abbondanza di possibilità. Anche per quello che riguarda la scelta dei dolci di Natale.
Sta a noi compiere sempre la scelta migliore.
Il panettone è uno dei simboli per eccellenza del Natale e quindi della famiglia e della condivisione. E vanno bene anche il Canettone o il Candoro, se serve a ricordarci degli altri. Quadrupedi o bipedi che siano.
Scelte consapevoli. Per noi e per gli altri.

Che poi il panettone ci perdonerà se lo scegliamo senza canditi.

Altro dall’autore:

About Author

Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


COMMENTA CON FACEBOOK




Lascia un commento

Top