Non chiamateli più insetti. Ma cibo sostenibile per il futuro

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Gli insetti salveranno il pianeta. Finendo nei nostri piatti.
Il futuro del cibo sostenibile sembra essere ormai tracciato.
Anche la scienza individua in questi alimenti, già presenti in alcune culture del mondo, la svolta di cui abbiamo bisogno.

Insetti, fonte proteica per l’umanità

Gli insetti sono considerati una fonte di cibo sostenibile. Anche per l’uomo e non solo per gli animali d’allevamento.
Secondo uno studio statunitense pubblicato sul Journal of Insects as Food and Feed, si potrebbe ripensare l’alimentazione umana partendo dal Tenebrio molitor, il coleottero che appartiene alla famiglia dei Tenebrionidi, conosciuto come tarma della farina.
Christine Picard, biologa della School of Science dell’Indiana University di Indianapolis, che ha condotto la ricerca con la Beta Hatch, società americana che si occupa di allevare insetti per produrre mangimi per animali e fertilizzanti per le colture, non ha dubbi. Abbiamo bisogno di un’alternativa, perché la popolazione è in costante crescita e ha sempre maggior bisogno di cibo. E purtroppo in questa corsa non si tiene conto dell’impatto di allevamenti e coltivazioni sul pianeta.

In tal senso le larve delle tarme della farina potrebbero essere sfruttate non solo come proteine per gli animali di allevamento o per i pesci. Un giorno si potrebbe anche ottenere un ottimo alimento per un consumo di massa. Come fonte alternativa di proteine.
Prima di poter commercializzare tali prodotti su vasta scala, però, gli studiosi devono condurre altre ricerche e altri studi per poterne comprendere i processi biologici. E restituire al mondo un nuovo alimento sostenibile e sicuro per la salute.

Quali insetti si mangiano oggi nel mondo?

Mangiare grilli, locuste, ragni e altri insetti non è una novità. Ci sono culture del mondo che già considerano questi alimenti ottimi. Anzi, delle vere e proprie prelibatezze.
L’entomofagia, l’abitudine di mangiare insetti, coinvolge l’80% delle popolazioni sul pianeta. Sono esclusi da questa pratica praticamente solo gli europei e i nord americani.
Sono più di 100 i paesi del mondo in cui ogni giorno le persone mangiano insetti. Ne vanno particolarmente ghiotti in Africa e nel sud est asiatico, ma si mangiano anche in Messico. Sarebbero ben 1.400 le specie che si possono mangiare. Le specie edibili sono:

  • Coleotteri (maggiolini, scarafaggi)
  • Ortotteri (locuste, grilli, cavallette)
  • Rincoti (cimici, pidocchi, coccidi)
  • Tricotteri (vermi pelosi)
  • Aracnidi (ragli, scorpioni)
  • Ditteri (mosche)
  • Omotteri (cicale)
  • Imenotteri (formiche, api, vespe)
  • Isotteri (termiti)
  • Lepidotteri (farfalle, falene)
  • Odonati (libellule)
  • Mantoidei (mantidi)

Anche Ikea recentemente aveva provato a lanciare la moda dell’entomofagia, per la salute umana e dell’ambiente. Ma in Europa e soprattutto in Italia mangiare insetti è ancora una pratica che fa storcere il naso alla maggior parte delle persone.

alimenti del futuro

Foto di Monfocus da Pixabay

Il decalogo dell’alimentazione sostenibile di Greenpeace

Se proprio gli insetti nel piatto non riuscite a digerirli, niente paura. Esistono altre buone abitudini che possiamo seguire garantendo la sostenibilità e un approccio green. Proprio poco tempo fa Greenpeace ha stilato un decalogo da seguire per chi vuole abbracciare uno stile alimentare sostenibile. Con o senza formiche, scarafaggi, ragni.

  1. Frutta e verdura, di produzione locale, di stagione e il più possibile biologica per non portare a casa pesticidi e non danneggiare l’ambiente.
  2. Carne, ridurne il consumo con massimo una o due porzioni a settimana. E scegliere allevamenti ecologici.
  3. Uova, solo da allevamento biologico all’aperto.
  4. Latticini, limitarne il consumo a 600 grammi a settimana, scegliendo prodotti provenienti da allevamenti ecologici.
  5. Pesce, solo di stagione, locale e pescato in modo artigianale.
  6. No ai prodotti sottocosto. Meglio scegliere la qualità che la quantità.
  7. No alle mode insostenibili, come avocado, banana, ananas, quinoa e altri prodotti esotici.
  8. Le proteine vegetali sono una valida alternativa alla carne (legumi, frutta secca e cereali).
  9. Scegli lo sfuso ed evita i prodotti confezionati in troppi imballaggi.
  10. No ai cibi processati.

Mangiare è una necessità.
Mangiare intelligentemente è un’arte.
(François de La Rochefoucauld)

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Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


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