1 bambino su 3 è malnutrito: nel mondo ogni anno muoiono 2 milioni under 5 anni, 1 ogni 15 secondi

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

bambini malnutriti
Photo by bill wegener on Unsplash

I bambini malnutriti nel mondo sono tanti, troppi. In realtà anche un solo bambino che soffre la fame sarebbe troppo per la coscienza dell’umanità.
Secondo gli ultimi dati di Save the Children, l’emergenza fame è una realtà con cui i piccoli devono fare i conti fin dalla più tenera età. Nel mondo 1 bambino su 3 è malnutrito. E ogni anno 2 milioni di bimbi sotto i 5 anni muoiono a causa delle conseguenze della malnutrizione. 1 ogni 15 secondi.
Secondo l’associazione che da anni difende i diritti dei bambini di tutto il mondo, questa è la più grave emergenza alimentare del 21esimo secolo.

Bambini malnutriti, la situazione nel 2021

5,7 milioni di bambini con meno di 5 anni sono oggi sull’orlo della fame. Il 50% in più rispetto ai dati relativi al 2019. In diversi Paesi del mondo stiamo assistendo, senza fare nulla, a una catastrofe umanitaria senza precedenti.
5 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni muoiono ogni anno. Il 45% dei decessi è provocato dalla malnutrizione. Più di 2 milioni di bambini muoiono anno dopo anno perché non hanno accesso al cibo, sano e sicuro. In media un bambino ogni 15 secondi.

Le stime della Onlus non sono delle migliori. Si prevede, infatti, che in pochi mesi altri 2,6 milioni di bambini saranno colpiti dalla malnutrizione cronica. Mentre saranno 9,3 milioni i bambini che dovranno fare i conti a loro spese e sulla loro pelle degli effetti della malnutrizione acuta. Entro il 2021 si potrebbe superare la soglia dei 200 milioni di bambini che nel mondo soffrono di malnutrizione. Nel 2020 hanno pagato il prezzo più alto e la situazione è in continuo peggioramento.

fame nel mondo
Photo by Markus Spiske on Unsplash

Fame nel mondo, le cause che peggiorano il problema

Il problema è sempre esistito e sono stati molti i tentativi anche dell’Onu di porre fine a quella che è una vera e propria ingiustizia sociale. Anche attraverso l’obiettivo 2 dell’Agenda 2030, che mira a sconfiggere la  fame. Un traguardo che, alla luce dei dati di Save the Children, appare oggi più che mai un miraggio utopico. Per il quale però è nostro dovere continuare a lottare. Affinché nessun bambino soffra più la fame.

Le cause della fame nel mondo sono tante e diversificate. Secondo la ONLUS sono 3 le cause che oggi rendono praticamente impossibile il raggiungimento dell’obiettivo 2 dell’Agenda 2030.

La crisi climatica

Gli effetti del cambiamento climatico colpiscono maggiormente e con più violenza le comunità più povere. Più dell’80% delle persone che vivono in uno stato di insicurezza alimentare, povertà e in guerra abitano in aree dove le catastrofi naturali sono maggiormente presenti. 2 miliardi di persone, poco meno di un quarto della popolazione mondiale, vivono in luoghi dove si soffre di carenza idrica. E i numeri sono purtroppo destinati ad aumentare. Le stime parlano di 710 milioni di minori che vivono nei 45 Paesi del mondo a più alto rischio di subire le conseguenze delle crisi climatica.

La pandemia globale da Covid-19

L’attuale emergenza sanitaria globale che stiamo vivendo ha aggravato ulteriormente un quadro già disastroso. E rischia di rovinare tutto il lavoro e i progressi fatti negli ultimi anni per proteggere i minori più a rischio. Milioni di famiglie sono cadute in stato di povertà e i più piccoli hanno sofferto la fame. 370 milioni di bambini a causa della Covid-19 non hanno più avuto accesso ai pasti a scuola, talvolta l’unico assicurato durante la giornata. Entro il 2022 la situazione potrebbe peggiorare di nuovo, con a68mila possibili morti infantili causati proprio dalla mancanza di approvvigionamento di cibo causa coronavirus. Mentre potrebbero aumentare di 2 milioni i casi di anemia materna e di bambini nati da donne con basso indice di massa corporea, un rischio per la salute dei neonati.

I conflitti che ancora interessano molte zone del mondo

Ma la fame spesso è anche causa e conseguenza di guerre sanguinose che ancora si combattono nel mondo. Il 60% delle persone e l’80% dei minori che soffrono la fame vive in paesi con conflitti in corso. I bambini sono sempre i più colpiti. Le stime parlano di 82,4 milioni di persone che hanno dovuto lasciare le proprie case e non hanno soldi per comprare cibo per i loro figli.

save the children
Photo by Sanjoy Sadhukhan on Unsplash

Emergenza fame, i luoghi più colpiti

La combinazione di questi tre fattori ha colpito maggiormente zone già a rischio del mondo:

  • Il Sahel centrale (Burkina Faso, Mali, Niger)
  • Somalia
  • Etiopia
  • Afghanistan
  • Siria
  • Yemen
  • India

Per questo Save the Children ha lanciato la sua campagna per sostenere il lavoro della Onlus nelle zone più a rischio. Anche un piccolo aiuto può fare la differenza. Sperando di non dover più riportare dati di questo genere.

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