La morte delle api mette a rischio l’alimentazione umana: a cosa dovremo dire addio?

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

2 piatti su 3 sparirebbero dalle nostre tavole se le api dovessero morire.
L’alimentazione umana, e non solo quella, sarebbe messa a dura prova dalla loro scomparsa.
Se il pericolo appare remoto, i dati sulla popolazione di questi insetti mettono in allarme.

Cosa potrebbe cambiare sulle nostre tavole se l’ultima ape presente sulla Terra dovesse morire?

api

Photo by Wolfgang Hasselmann on Unsplash

Le api nell’ecosistema della Terra.

Quando pensiamo alle api, pensiamo subito al miele. E ci domandiamo quale sia il problema se anche l’ultimo insetto dovesse scomparire dalla faccia della terra. Senza miele si può benissimo sopravvivere.
Ma nel delicato ecosistema terrestre, del quale l’uomo fa parte e nel quale spesso si comporta da dittatore che distrugge ogni cosa, il ruolo delle api è molto più importante. E non riguarda la semplice produzione del miele.

Le api sono insetti imenotteri che appartengono alla famiglia degli Apoidei. Esistono moltissimi tipi di api, il cui ruolo principale è quello di impollinare le piante. Non a caso anche le arnie artificiali per la produzione di miele vengono di solito posizionate vicino a campi coltivati, per favorire la biodiversità delle specie.
Sono insetti fondamentali per mantenere in equilibrio l’intero ecosistema. Grazie a loro molte specie di piante vengono impollinate. Dando nutrimento a molti esseri viventi. Uomini e donne compresi. Se le api cessassero il loro lavoro di impollinazione, molte piante non potrebbero più riprodursi. Il mondo direbbe addio a semi e frutti che sparirebbero per sempre. Non solo l’alimentazione umana sarebbe messa a dura prova. Anche quella degli animali, perché verrebbe a mancare loro il nutrimento scomparendo vegetali impiegati nel loro sostentamento.
E le stesse api sono il nutrimento di uccelli e altri animali. Nella catena alimentare svolgono un ruolo fondamentale.

L’esistenza delle api è messa a dura prova oggi dall’uso dei pesticidi. Alcuni sono stati vietati per legge dall’Unione Europea. Ma vengono largamente impiegati in tutto il mondo. Anche i cambiamenti climatici sono una fonte di rischio per la loro sopravvivenza. Così come la perdita del loro habitat naturale.
Se ne rimanesse solo uno sulla Terra, a cosa dovremmo dire addio per sempre? 

miele

Photo by Maja Jugovic on Unsplash

L’ultima ape sulla Terra.

A Presa Diretta, nella puntata della programma RAI intitolata proprio L’ultima ape, si è affrontato il problema. Si è trattato il tema della scomparsa delle specie di impollinatori, api selvatiche e farfalle.
Secondo i dati più recenti abbiamo perso metà delle specie. Il loro tasso di estinzione è 8 volte più veloce di quello dei vertebrati. Dal 1980 al 2010 la popolazione mondiale si è ridotta del 36%. In Europa vive il 10% di tutte le specie. Se consideriamo che i tre quarti delle colture alimentari dipendono dal loro operato, possiamo capire che stiamo per avvicinarci a un punto di non ritorno.
A essere messi a rischio sono moltissimi prodotti che solitamente portiamo sulle nostre tavole.

A rischio la frutta, come mele, pere, kiwi. Ma anche il cioccolato, il caffè, le mandorle. E poi le verdure: cipolle, lattuga, cetriolo. Senza le api, senza gli insetti impollinatori sarebbero molti i piatti che non potrebbero più arrivare sulle nostre tavole.
Si stima che da api, farfalle e altri insetti impollinatori dipenda il 90% delle piante selvatiche e il 75% della produzione alimentare umana. Di fatto due piatti su tre di quelli che siamo soliti portare in tavola, magari ogni giorno, potrebbero svanire nel nulla. Ci rimarranno solo riso, grano, pannocchie. Le uniche risorse della natura che non hanno bisogno di insetti per essere impollinate.

Le api, inoltre, garantiscono il 35% della produzione di cibo mondiale. Di fatto dipendiamo dagli impollinatori. Soprattutto per quello che riguarda il cibo sano. Che fa bene alla nostra salute. E alla nostra esistenza.
Su 100 tipi di coltura dai quali dipende il 90% della produzione, 71 sono possibili grazie a questi insetti impollinatori.

Ruolo delle api

Photo by Ilze Lucero on Unsplash

Cosa (non) stiamo facendo per salvarle.

Poco, stiamo facendo poco. L’Unione Europea ha di fatto posto il divieto di usare i pesticidi che possono mettere a rischio la vita delle api. Ma gli insetti risentono ancora dell’uso sfrenato che se ne faceva in passato.
La lotta ai cambiamenti climatici, nonostante le proteste in piazza di Greta Thunberg e degli attivisti per il clima, anche in scenari internazionali importanti, sono a un punto morto. Nonostante il tempo stringa.
Qualcosa, però, si sta muovendo. La popolazione internazionale sta prendendo sempre più coscienza del fatto che il problema esiste ed è reale. Non si tratta solo della scomparsa di una specie. Si tratta di sopravvivenza per tutti.

Molti apicoltori, anche amatoriali, stanno cercando di far crescere il numero di arnie e quindi di api. Posizionandole vicino a campi coltivati e agricoli per favorire l’impollinazione. E si spostano di continuo, per fuggire ai pesticidi. Veri e propri viaggi della speranza.
Save The Bees, salviamo le api, è il progetto di Greenpeace che chiede un sistema agricolo ecologico e sostenibile. Per il bene delle api, dell’ambiente e della nostra sicurezza alimentare.
A New York Claudia Zanfi ha lanciato gli Urban Bee Hives, gli alveari urbani, per favorirne la diffusione anche in città.
Utrecht, nei Paesi Bassi, i tetti delle fermate degli autobus fioriscono per attirare gli insetti impollinatori.
Adotta un alveare è un’iniziativa per sensibilizzare tutti sull’importanza di proteggere le api.
Far crescere sul balcone di casa piante che attirino gli insetti impollinatori è un’altra iniziativa alla quale tutti possono partecipare.
Morgan Freeman nel Mississippi ha un ranch dove ha deciso di salvare le api. Ha creato un santuario per loro.

C’è bisogno di uno sforzo comune per riportare le api sulla Terra.
Morgan Freeman

E allora sforziamoci!

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Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


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