The Ocean Cleanup di Boyan Slat funziona. Attivato lo strumento per raccogliere materie plastiche nell’Oceano Pacifico

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A 18 anni nel 2013 Boyan Slat ha iniziato la sua lotta contro la presenza di plastica negli oceani.
The Ocean CleanUp è lo strumento che ha ideato per rimuovere materie plastiche dall‘Oceano Pacifico.
C’era chi frenava la sua volontà di rendere il mondo un posto migliore, al grido di “Ma tanto The Ocean CleanUp non funziona“.
Il 2 ottobre 2019 il dispositivo è entrato finalmente in funzione. Riuscirà nel suo nobile intento di pulire quello che noi abbiamo sporcato con le nostre abitudini e i nostri comportamenti pericolosi per l’ambiente?

Materie plastiche nell'oceano

Photo by Brian Yurasits on Unsplash

Chi è Boyan Slat

Boyan Slat è un inventore e imprenditore olandese, nato a Delft il 27 luglio 1994.
Figlio di immigrati croati provenienti dall’Istria, ha abbandonato i suoi studi in ingegneria aerospaziale per dedicarsi a una missione molto importante.
A 16 anni, durante un’immersione subacquea in Grecia, è stato folgorato: in acqua c’erano più rifiuti plastici che pesci. Così, quando ancora andava al liceo, ha deciso di avviare un progetto per trovare una soluzione per ripulire le acque degli oceani dalla plastica. Sembrava un’impresa impossibile. Ma lui ce l’ha f atta.

A soli 18 anni, infatti, ha messo a punto un metodo per la realizzazione di un sistema passivo che sfrutta la circolazione delle correnti oceaniche per ripulirne le acque.
Nel 2013 Boyan Slat ha fondato The Ocean CleanUp (tradotto in italiano: La pulizia dell’Oceano), ente non-profit di cui oggi è amministratore delegato. Per dimostrare che “la tecnologia è l’agente di cambiamento più potente. È un amplificatore delle nostre possibilità umane“. Missione del gruppo è sviluppare tecnologie all’avanguardia per pulire le acque del mondo dalla plastica.
Da quando è nato, l’ente ha già raccolto 2.2 milioni di dollari in tutto il mondo attraverso campagne di crowdfunding e 31.5 milioni di dollari donati da imprenditori europei e della Silicon Valley.

Plastica in mare

Photo by Cristian Palmer on Unsplash

Come funziona The Ocean CleanUp

The Ocean CleanUp è l’ente fondato da Boyan Slat per ripulire gli oceani del mondo attraverso un particolare macchinario che sfrutta le correnti oceaniche.
Annunciato nel 2012, dopo anni di messa a punto, test, prove e modifiche per ovviare ai problemi emersi in precedenza, il macchinario System 001/B ha dimostrato di funzionare. E di riuscire a raccogliere le materie plastiche di ogni tipologia e di ogni dimensione in mare.
Il sistema sfrutta le forze naturali dell’oceano, catturando la plastica (dalla più piccola, come le microplastiche, alla più grande, come quella delle reti). La prima missione è iniziata nel Pacific Trash Vortex, quella che è considerata la più grande isola di plastica di tutto il pianeta Terra.

Dopo un primo guasto del primo prototipo, a causa dell’esposizione continua a vento e onde, gli ingegneri hanno condotto piccole modifiche a Wilson, come viene chiamato il macchinario, per rallentare la sua velocità grazie a un’ancora galleggiante paracadute.
Ingegneri che sono già al lavoro con il System 002, per riuscire a raccogliere ancora più plastica, in periodi di tempo ancora più lunghi, prima di essere portata sulla terraferma per essere riciclata.

The Ocean CleanUp pulirà l’Oceano Pacifico dalle materie plastiche?

The Ocean CleanUp funziona? Riuscirà a ripulire l’Oceano Pacifico dalle materie plastiche? Così da diventare una speranza per i mari di tutto il mondo?
Secondo quanto riportato dalla ONG i primi risultati fanno ben sperare. Il System 001/B è in grado di catturare la plastica di grandi dimensioni, ma anche le microplastiche più difficili da trovare e raccogliere. Una piaga tremenda per i nostri mari.
Ovviamente sarà un lavoro lungo per Wilson e per tutti gli ingegneri impegnati. Ma i primi test hanno ridato ottimismo e fiducia all’intera missione. Riuscendo a superare le sfide e gli ostacoli che un progetto così ambizioso pone inevitabilmente sul cammino di quanti sono coinvolti.

Anche se abbiamo ancora molto lavoro da fare, sarò eternamente grato al team per l’impegno e la dedizione verso la nostra missione e non vedo l’ora di continuare con la prossima fase di sviluppo.
Boyan Slat

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Redazione i404

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