Le app per la salute sono davvero utili?

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Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

app per la salute
Photo by Luke Chesser on Unsplash

Alzi la mano chi ha un’app per la salute scaricata sul proprio smartphone.
Sicuramente il settore è in costante crescita, per sfruttare il massimo dalla tecnologia anche per quello che riguarda il nostro benessere personale e la prevenzione.
Il mondo mobile health è in continuo fermento, con tutti i benefici che queste applicazioni comportano. Senza però dimenticare i rischi.

Cos’è la mobile health

Salute in mobilità o salute mobile o MHealth, tanti termini per un unico significato: la tecnologia si mette al servizio della salute. L’Electronic Health o salute elettronica o eHealth, secondo quanto riportato dall’Organizzazione mondiale della sanità, altro non è che «l’uso delle tecnologie di telecomunicazione mobile e multimediali integrate in sistemi di erogazione dell’assistenza sanitaria che evolvono diventando sempre più mobili e dipendenti dalle tecnologie wireless».

L’OMS da tempo mira a sfruttare l’mHealth per una copertura sanitaria universale, anche perché spesso queste tecnologie sono facilmente accessibili a tutti e in tutto il mondo. La salute mobile sfrutta i dispositivi mobili e strumenti di comunicazione come cellulari, smartphone, tablet e dispositivi indossabili come smart watch per prevenire, promuovere, trattare, mantenere la salute, per informare e anche per raccogliere dati.
La salute digitale ha molti vantaggi, ma anche rischi da non sottovalutare.

mobile health
Photo by NordWood Themes on Unsplash

Campi di applicazione dell’Electronic Health

Sono numerosi gli ambiti di interesse che sfruttano le nuove tecnologie per prendersi cura della salute delle persone.

  • Sorveglianza e controllo della diffusione delle malattie
  • Telemedicina
  • Sistemi per rispondere alle emergenze
  • Monitoraggio da remoto del paziente
  • Assistenza clinica a distanza
  • Prevenzione e promozione della salute
  • Mobile learning
  • Formazione degli operatori sanitari

Le applicazioni possono essere utili sia per aiutare gli individui a tenere sotto controllo il proprio stato di salute, sia nell’ottica di adottare stili di vita salutari volti a prevenire molte malattie tipiche dei nostri tempi. Inoltre possono essere utilizzate per migliorare il dialogo tra medici e pazienti, come dimostrato da un’applicazione lanciata dall’Agenzia americana per la ricerca sanitaria e la qualità (Agency for Healthcare Research and Quality, AHRQ) che guida i pazienti a prepararsi correttamente prima della visita medica, proponendo anche una lista di domande da fare al medico.
Le app per smartphone possono segnalare al dottore se il paziente sta seguendo la terapia, ricordando a quest’ultimo quando prendere i farmaci prescritti e in quali modalità, come una sorta di promemoria.

diagnosi del dottore
Photo by Online Marketing on Unsplash

I rischi della mobile health

In un suo approfondimento, Fondazione AIRC ricorda che le tecnologie vanno usate bene, per evitare che le persone possano affrontare dei rischi facilmente prevedibili. C’è anche chi sottolinea possibili problemi legati alla privacy e al trattamento dei dati personali, anche sensibili, come quelli legati la salute. Per questo è sempre bene chiedersi prima se è bene scaricare quell’app, se è affidabile, se è sicura o se è meglio lasciar perdere.
Affidarsi sempre a dottor Google per diagnosi e anche per terapie e cure è sconsigliato, così come il download di app che sono certificate o realizzate da esperti.

Non dobbiamo mai dimenticarci, infatti, che la tecnologia non sostituisce il medico, ma lo può supportare e aiutare nel suo lavoro. Il rapporto tra paziente e dottore non deve mai venir meno ed essere sempre chiaro, trasparente, puntuale.

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