I bambini non credono più che andrà tutto bene: videogame per superare lo stress da Covid-19

In evidenza

Patrizia Chimera
Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione

Tempo di lettura stimato: 2 minutiStress da Covid-19, quanto ne soffrono i nostri bambini?
Nel 2020, nel primo grande lockdown, erano loro a darci la forza, con cartelli colorati dei colori dell’arcobaleno e la scritta “Andrà tutto bene“.
Oggi bambini e adolescenti non sono più convinti di quell’affermazione. Visto che per loro poco è cambiato.

Un videogame svela quanto soffrono i nostri ragazzi. E li aiuta a gestire le emozioni che provano in questo momento.

Stress da Covid-19: le conseguenze sui più piccoli

Andrà tutto bene. O forse no. I bambini non sono più convinti. E fanno fatica a ritrovare la fiducia in quei grandi che li hanno privati di tante cose. La scuola, i compagni, gli amici, lo sport, i nonni, esperienze che non torneranno mai più.

I ricercatori dell’ospedale Gaslini di Genova hanno riscontrato una serie di problematiche legate proprio alla pandemia. Irritabilità, cambiamenti d’umore repentini, difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni, disturbi del sonno, ansia da separazione. Attraverso diverse ricerche gli esperti cercano di approfondire l’argomento, per comprendere realmente le conseguenze che la pandemia sta provocando con i minori. Anche attraverso un videogioco, uno strumento gradito ai più piccoli che può essere di supporto in questa fase, come ricordato da Silvia Scelsi, responsabile del Dipartimento infermieristico e delle professioni tecnico sanitarie del Gaslini.
«Sarà estremamente importante per noi valutare se ci siano stati, e in che direzione, cambiamenti negli stati d’animo e nelle percezioni del virus da parte dei più piccoli, così come testare nuovi strumenti di interazione e di ingaggio digitali, a scopo sia educativo sia terapeutico».

bambini andrà tutto bene
Photo by Cory Woodward on Unsplash

Space for children, il videogame per aiutare i ragazzi

Spacy è l’eroe protagonista di Space for children, app interattiva finanziata dall’Agenzia spaziale europea e presentata dall’istituto scientifico pediatrico Irccs Gaslini assieme a Hypex, una start up dedicata alla realtà interattiva.
Riccardo Boccuzzi, registra dell’app, spiega che non era facile affrontare un tema così complicato in maniera seria e divertente per bambini dai 7 anni in su. Grazie al fascino delle navicelle spaziali, alla creazione di personaggi fantasy, a musiche suggestive e a giochi tradizionali i piccoli possono fidarsi e interagire in tutta tranquillità.

Nel videogioco i piccoli giocatori interagiscono con attori in carne e ossa, ripresi dal vivo e che reagiscono ai comandi del gamer. Durante il gioco ogni personaggio agirà in maniera diversa a seconda delle scelte del bambino, che potrà sviluppare a suo piacere la trama. I protagonisti sono due femmine e due maschi, con età dai 7 ai 9 anni e dai 10 ai 12 anni. L’app è disponibile gratuitamente per sei mesi dal 4 aprile.

pandemia
Image created by Nubefy Design for All. Submitted for United Nations Global Call Out To Creatives – help stop the spread of COVID-19.

Aiutare i bambini ad affrontare tutte le difficoltà della pandemia

Gli obiettivi dell’app sono due. Da un lato si cerca di spiegare agli alunni della scuola primaria cosa significa vivere in un’emergenza sanitaria e in una pandemia come quella che tiene banco da un anno, parlando di tamponi, buone norme di comportamento e anche della malattia, l’infezione da Covid-19. Dall’altro lato il videogioco è utile per gli esperti che possono così studiare le conseguenze psicologiche e fisiche di questo momento storico, per aiutare i più piccoli dando loro i giusti strumenti per superare ogni difficoltà.

Alla fine del gioco sono previste anche delle ricompense: un fumetto digitale, un carillon 3D o uno spazio relax gestito da Spacy per imparare la meditazione. Una nuova forma di Scientific Edutainment (Educational Entertainment), che parla il linguaggio dei più giovani, aiutandoli a comprendere la situazione che tutti stiamo vivendo. E che coinvolgerà anche i genitori: perché la lotta al coronavirus è anche un affare di famiglia, nessuno è escluso nella battaglia che stiamo combattendo, ognuno con le sue armi.

- Pubblicità -spot_imgspot_img

Commenta

Perfavore inserisci un commento!
Nome