Facebook e le informazioni negate agli utenti: multa da 7 milioni di euro dall’Antitrust

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Redazione i404
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Tempo di lettura stimato: 2 minutiUna sanzione di 7 milioni di euro è stata comminata dall’Antitrust a Facebook, il colosso di Mark Zuckerberg. Nonostante fosse stata diffidata già nel novembre 2018 dall’Autorità Garante della concorrenza e delle comunicazioni (Agcom, o Antitrust), la Facebook Ireland Ltd e la sua controllante Facebook Inc non hanno ottemperato alla richiesta di trasparenza sulla raccolta dei dati in fase di iscrizione, ignorando anche l’intimazione a pubblicare la richiesta di rettifica come chiesto dall’Autorità.

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Nessuna informazione a chi regala informazioni

Come specificato nel provvedimento emanato dall’Autorità presieduta da Roberto Rustichelli (relatore professor Michele Ainis), nell’adunanza del 9 febbraio 2021 è stato ricordato come l’Autorità avesse già accertato «che Facebook induceva ingannevolmente gli utenti a registrarsi sulla sua piattaforma non informandoli subito e in modo adeguato – durante l’attivazione dell’accountdell’attività di raccolta, con intento commerciale, dei dati da loro forniti e, più in generale, delle finalità remunerative sottese al servizio, enfatizzandone viceversa la gratuità». Per l’Antitrust, inoltre, «le informazioni fornite da Facebook risultavano generiche e incomplete e non fornivano una adeguata distinzione tra l’utilizzo dei dati necessario per la personalizzazione del servizio (con l’obiettivo di facilitare la socializzazione con altri utenti) e l’utilizzo dei dati per realizzare campagne pubblicitarie mirate».

Oltre a sanzionare Facebook per 5 milioni di euro, l’Autorità aveva vietato l’ulteriore diffusione della pratica ingannevole e disposto la pubblicazione di una rettifica sulla homepage del sito internet aziendale per l’Italia, sull’app Facebook e sulla pagina personale di ciascun utente italiano registrato. Cosa che, dopo oltre due anni, non è ancora avvenuta. Per questa ulteriore ottemperanza, l’Agcom ha aggiunto una sanzione di 2 milione di euro, portando il totale della multa a 7 milioni di euro.

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Un fatturato annuo globale di 63 miliardi di euro

Cosa farà adesso la Facebook Inc.? Pagherà, e soprattutto, chiederà scusa ai suoi 29 milioni di iscritti italiani, specificando ai futuri iscritti che i dati utilizzati per la registrazione dell’account vengono poi rivenduti a scopo commerciale? Secondo quanto riportato dal relatore professor Ainis, l’ultimo fatturato globale dell’azienda di Menlo Park, in California, sfiora i 63 miliardi di euro. E questo grazie unicamente alle informazioni, alle connessioni e alle sponsorizzazioni dei milioni di utenti che utilizzano il social.

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