Tra i sassi di Matera anche un centro spaziale che collabora con la Nasa. Ma in pochi lo sanno

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Pensi a Matera e ti vengono in mente i famosi sassi che hanno affascinato anche Mel Gibson che qui ha girato la sua Passione di Cristo.
Pensi a Matera e probabilmente ti immagini il sistema di turismo diffuso che ha consentito alla città arroccata sulla roccia in Basilicata di rinascere dopo essere stata abbandonata. E di diventare, tra l’altro, Capitale europea della cultura 2019.

Se pensi a Matera, ti viene in mente lo studio dello spazio?

Passato, presente e futuro si fondono insieme in questa città che il mondo ci invidia. Grazie alla cura di quello che è stato e alla scoperta di quello che sarà.
La città dei sassi, infatti, ospita un centro dell’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana. Qui tante le scoperte e le invenzioni sfruttate anche dalla Nasa nella sua corsa alla conquista dello spazio.

Matera

Photo by Francesco Ungaro on Unsplash

Centro di Geodesia spaziale di Matera

Il Centro di Geodesia spaziale di Matera, che si trova in contrada Terlecchia, è un centro dell’Agenzia spaziale italiana dedicato al professore Giuseppe Colombo. Per quello che riguarda il Mezzogiorno italiano, è un centro di eccellenza e uno dei poli scientifici più importanti, riconosciuto anche a livello internazionale.
La sua inaugurazione risale al 1983, grazie all’impegno del Piano spaziale nazionale del CNR, della Regione Basilicata e della NASA.
Oggi il centro dà lavoro a un centinaio di persone, che si occupano di osservare la Terra con tecniche spaziali come la geodesia spaziale  (la geodesia è lo studio del geoide, la forma semplificata della Terra, e delle sue dimensioni. La geodesia spaziale e le rilevazioni remote sono tecnologie avanzate per osservare il nostro Pianeta) e il telerilevamento, ma anche di robotica spaziale e missioni interplanetarie.

Presso il CGS si portano avanti anche studi nazionali e internazionali per quello che riguarda ad esempio la comunicazione quantistica e la sorveglianza e il monitoraggio dei detriti spaziali.
Qui lavorano figure di altissimo profilo, con specializzazioni importanti e uniche.
Un centro che dà lavoro anche all’indotto, che promuove lo sviluppo e la crescita del territorio. “Le attività spaziali per un Paese sono strategiche: rappresentano, insieme a quello militare, un volano potente attraverso il quale promuovere sviluppo e crescita”, racconta il responsabile della gestione operativa, il professor Francesco Vespe (29 maggio 2019, intervista a Senzafiltro).

Centro spaziale di Matera.

Dal 1994, accanto al CGS, sorge anche il Centro spaziale di Matera, gestito dal 2009 da e-Geos. Si occupa di acquisire, elaborare e archiviare dati provenienti dai satelliti di osservazione della terra, ma anche di produzione di elaborati per servizio di sorveglianza marittima.
Dal 2012 è una delle tre stazioni del Core Ground Segment dell’ESA che ricevono e analizzano i dati dei satelliti Sentinel per il programma europeo per l’osservazione della Terra, Copernicus.
E ancora, il centro si occupa di ortorettifica, mosaicatura, estrazione di modelli digitali di elevazione e del terreno, oltre che di gravità terrestre e osservazioni dei movimenti delle placche tettoniche, utili per studiare i terremoti.

Studiare lo spazio

Photo by Linus Sandvide on Unsplash

Industria dello spazio come volano di crescita e attrazione turistica.

La space economy italiana è un fiore all’occhiello del quale però si parla troppo poco.
Un luogo propulsore per l’industria dello spazio ed i suoi professionisti, che potrebbe far divenire Matera da capitale della cultura a capitale dell’innovazione tecnologica italiana.

Non è un caso che proprio a Matera l’Agenzia Spaziale Italiana insieme a quella Europea abbia lanciato SparkMe, acceleratore per le startup dello spazio. Il progetto, promosso da Openet, ospiterà imprese selezionate con bando internazionale per facilitare la nascita di nuove realtà imprenditoriali Space Oriented.
Come sottolineato da Roberto Battiston, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, l’industria spaziale può essere un’ottima opportunità per l’Italia. Un’occasione che non dobbiamo lasciarsi sfuggire. E che il Sud non può lasciarsi sfuggire, complice la presenza del centro di Geodesia Spaziale di Matera.

Nel 2017 le industrie italiane del settore, circa 250 imprese che danno lavoro a 6300 persone, hanno fatturato 1.9 miliardi di euro.
L’Italia è una delle poche nazioni al mondo ad avere una filiera di prodotto completa per quello che riguarda lo spazio. Il presidente ASI è chiaro: “L’obiettivo è onorare e rilanciare la nostra gloriosa eredità, testimoniano esempi come la Iss, in gran parte realizzata negli stabilimenti torinesi di Thales Alenia Space, i prossimi lanciatori Vega C, oppure il veicolo di rientro orbitale senza equipaggio Space Rider, un progetto europeo di cui abbiamo la leadership. Siamo convinti che nello spazio sia possibile fare manufacturing, oltre che sperimentazione”.

Senza dimenticare che un centro spaziale dotato di planetario, con una politica e una gestione attente e mirate, potrebbero diventare un polo di attrazione per il turismo in Basilicata. Come del resto lo è ad esempio per il centro Nasa in Florida, che quest’anno celebra anche i 50 anni dal primo allunaggio di un essere umano (era il 20 luglio 1969 con Neil Armstrong, comandante dell’Apollo 11, che pose una targa sulla Luna con scritto: “Qui, uomini dal pianeta Terra posero piede sulla Luna per la prima volta, luglio 1969 d.C. Siamo venuti in pace, a nome di tutta l’umanità“).

Astronauta con tuta spaziale

Photo by Jonas Verstuyft on Unsplash

Info utili

Visite al centro Geodesia spaziale di Matera

Si può visitare il Centro di Geodesia spaziale di Matera? Ovviamente sì, ma le visite sono da concordare (numero di telefono 0835 3751).
Il centro è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 16. Sabato e domenica è chiuso.

Altre sedi dell’Agenzia spaziale italiana

In Italia e all’estero sono diverse le sedi dell’Agenzia spaziale italiana dove si contribuisce a scrivere il futuro, analizzando il presente:

  • Centro di Geodesia spaziale Giuseppe Colombo, centro operativo dell’ASI a Matera
  • Sardinia Deep Space Antenna (SDSA) a San Basilio, Cagliari
  • Centro Spaziale “Luigi Broglio” di Malindi in Kenya
  • Centro ASI per la gestione e l’analisi dei dati scientifici, Roma
  • Base di lancio palloni stratosferici Trapani-Milo, non più operativa dal 2010 in fase di dismissione

Altro dall’autore:

About Author

Patrizia Chimera

Giornalista pubblicista di attualità e lifestyle. Spirito zen, curiosità innata, ama sempre mettere tutto in discussione


COMMENTA CON FACEBOOK




Lascia un commento

Top