Le alghe come carburante della vita. L’alga spirulina ci salverà

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Le alghe rappresentano un elemento importante della catena alimentare marina. E oggi più che mai rappresentano una risorsa fondamentale per l'umanità. Oltre che per la salvaguardia del pianeta.

Oggi sono considerate un vero e proprio superfood. Perché i benefici e le proprietà delle alghe sono ben noti. Così come la loro versatilità, che li rende un cibo e un nutriente da non sottovalutare.
Lo sapevi che l'alga spirulina è stata anche nello spazio?

Alghe nel mare

Photo by forest_wolf on Pixabay

A cosa serve l'alga spirulina?

L'alga spirulina è sicuramente la più famosa. Si sviluppa nell'acqua dolce delle zone sub tropicali. La popolazione locale la usa da anni per le sue proprietà. Gli Aztechi la consigliavano anche in gravidanza.
I benefici dell'alga spirulina sono ormai conosciuti. È ricca di vitamine e di minerali. Può essere utile per migliorare il sistema immunitario, la vista, il cuore, le ossa, il sistema nervoso.
Gli esperti la consigliano per chi soffre di celiachia e morbo di Chron, ma anche per chi ha le ossa fragili.
Per chi è a dieta è un toccasana. Perché ci salva dagli attacchi di fame e aumenta il senso di sazietà.

Recentemente va molto di moda l'alga spirulina, presente anche nel latte di unicorno, una bevanda azzurrina che scalda e fa bene. Questo tipo di alga è ricca di proteine vegetali. Usata, dicevamo, fin dai tempi degli Aztechi. Non ci siamo inventati niente di nuovo. È solo una riscoperta di rimedi vecchi come il mondo. Perché spesso non ci accorgiamo che tutto ciò di cui abbiamo bisogno è nella natura. A patto di rispettarla.

L'alga spirulina, il cibo degli Dei, è stata anche usata come integratore dalla Nasa per gli astronauti impegnati in missioni nello spazio. Stare tra le stelle può far male alla loro salute, perché l'assenza di gravità indebolisce i muscoli, il sistema immunitario e le ossa. Ma questo rimedio è una manna dal cielo per chi lavoro nello spazio.
Nel 1974 l'alga spirulina è stata eletta come il “cibo migliore per il futuro nella Conferenza Mondiale dell’Alimentazione delle Nazioni Unite,
È molto usata anche nello sport. Per gli atleti agonisti che hanno bisogno di resistere allo sforzo, di recuperare in fretta e di migliorare le performance.

Le alghe come business

Le alghe sono buone e fanno bene. Anche agli affari. Tanto che, man mano che cresce l'interesse verso questo superfood, crescono anche aziende e start up che se ne occupano. Non solo in campo alimentare.
Perché per avviare una produzione di alghe non c'è bisogno del mare. Ci sono tante alternative che si possono sfruttare anche per recuperare luoghi ed energie già presenti.

Cresce in tutto il mondo e in Italia il mercato delle alghe.

SpiruFarm, ad esempio, è un'azienda di Cremona che coltiva le alghe per l'alimentazione umana nella Pianura Padana, con acqua e calore disperso da una centrale di biogas. Sicuramente una start up agricola innovativa.
Ma c'è anche chi sfrutta una centrale geotermica per creare la prima serra al mondo per la sua coltivazione sfruttando questo calore. Il progetto è di Enel Green Power in collaborazione con Co.Svi.G (Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche) ed è stato già avviato a Chiusdino, in Toscana. Per valorizzare queste centrali e proporre sistemi di coltivazione con un impatto ambientale bassissimo.
In Sardegna c'è un progetto per farla crescere in una miniera di carbone a Nuraxi Figus, Gonnesa, con un progetto innovativo che presto potrebbe portare sul mercato l'alga spirulina sotto forma di scaglie, polvere, pastiglie, prodotti per la cura del corpo.

In Italia, poi, c'è un produttore, Severino Becagli, che garantisce la spirulina fresca su ordinazione. E che a Taste 2019 ha presentato i suoi prodotti della tradizioni arricchiti con il superfood. L'azienda vende anche online formaggi, birra artigianale, pasta, cioccolato bianco, salsa vegan con una spinta in più. Sì, anche vegan. Perché vegetariani e vegani sono tra i maggiori consumatori.

sashimi

Photo by Kuba Boski on Unsplash

Le alghe sono buone. E fanno bene. E non solo alla salute dell'uomo

Con le alghe ci si può curare. Già Plinio il Vecchio ne parlava in riferimento al trattamento della gotta. Ma i trattamenti, anche termali, a base di alghe sono un toccasana per mente e corpo. Si mangiano e fanno bene all'organismo. Sono fonte del 40% dell'ossigeno che respiriamo. Non solo esseri umani e animali usufruiscono delle sue proprietà.

Anche la salute del pianeta potrebbe presto dover dire grazie alle alghe. Vi abbiamo raccontato di come gli hamburger potrebbero salvarsi grazie a una dieta a base di alghe delle mucche (responsabili di gas serra emesso nell’aria che mette a dura prova la vita stessa del nostro pianeta. E la nostra).

Alghe come biocarburante: le start up.

Le alghe possono essere intese come carburante per l’uomo e per moltissimi animali marini. Ma intese anche come carburante ecologico vero e proprio. Una valida alternativa ai combustili fossili che stiamo drammaticamente combattendo.

Uno studio dell’Università di Cambridge ha messo a punto un carburante speciale ottenuto con la luce solare, attraverso un processo di fotosintesi semi artificiale che sfrutta un enzima presente in alcune alghe. Un'energia rinnovabile praticamente a costo zero e illimitata.

Biocarburanti ecologici che fin dalla fine degli anni Duemila vengono studiati e messi a punto per rappresentare una valida alternativa. Una piccola grande rivoluzione. Ecologica, efficiente ed efficace. Nel 2013 un esperimento del Pacific Northwest National Laboratory è stato in grado di trasformare in una sola ora un petrolio greggio semi puro, partendo da alghe e acqua marina. Non inquina. Non usa carburanti fossili. Non ha bisogno di un terreno per avere la fonte primaria (critica spesso mossa dagli ecologisti ai biocarburanti rei di rubare terra alle coltivazioni e incentivare la deforestazione).

Non è tutto oro quello che luccica. C’è anche chi è scettico sul fatto che i biocarburanti siano il futuro. Dana Perls, attivista di Friends of the Earth USA, ne svela il lato oscuro.
La corsa a produrre alghe geneticamente modificate prima di valutarne la sicurezza potrebbe comportare gravi conseguenze non intenzionali. Questi organismi possono trasformarsi in un “inquinamento vivente” impossibile da fermare. Serve una moratoria sulla coltivazione commerciale delle microalghe OGM e gli investimenti dovrebbero essere reindirizzati verso soluzioni più promettenti e sostenibili.

Servono regole. Serve disciplina. Servono ancora più studi. Ma le alghe possono essere un punto di partenza. Per pensare in modo alternativo. Per trovare un’alternativa.

Le alghe come gli insetti possono diventare il cibo del futuro. Per mangiare in modo consapevole. Per il nostro benessere, la salute dei nostri figli e quella della terra.

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