Facebook presenta il bracciale che “legge” gli impulsi neurali e anticipa il pensiero

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Redazione i404
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Tempo di lettura stimato: 2 minutiSarà un bracciale a comprendere i nostri desideri dal semplice movimento di una mano. E a permettere al nostro cervello di anticipare una ricerca su computer semplicemente con il pensiero. Un’interfaccia adattiva che conoscerà tutte le nostre abitudini, offrendo soluzioni appaganti e su misura. Lo ha annunciato il 18 marzo scorso Facebook, che nel 2019 aveva acquisito la start up CTRL-Labs, che applica l’elettromiografia (EMG) per le sue creazioni. Il bracciale messo a punto nei laboratori di Facebook Reality Labs utilizza dei sensori che rilevano i movimenti che si intendono fare. Il capo della CTRL-Labs, Thomas Reardon, ora è il direttore delle interfacce neuromotorie dei laboratori di Zuckerberg. All’anteprima per la stampa, Reardon ha detto che il dispositivo non intende controllare la mente, in quanto interagisce con la parte del cervello che controlla le informazioni motorie, non il pensiero.

Photo by Jesse Martini on Unsplash

E con gli occhiali addio smartphone

Gli impulsi neurali, quando decidiamo di compiere un’azione, dal cervello inviano un input elettrico alle mani. I bracciali riescono a leggere questi impulsi in maniera talmente chiara da identificare anche solo l’intenzione di muovere un dito. Ma il bracciale è solo la seconda puntata di questa avventura che l’azienda di Menlo Park ha intrapreso nel mondo della realtà aumentata. Attraverso l’uso di appositi occhiali, i laboratori per la realtà aumentata di Zuckerberg ci permetteranno di controllare i messaggi in arrivo, di aprire un’app o di pagare la spesa utilizzando gli impulsi cerebrali. Occhiali a realtà aumentata mostreranno un’interfaccia simile a quella di un computer o di uno smartphone, sovrapponendola al mondo reale. Ad esempio, mostreranno la notifica della ricezione di un messaggio. Quando decideremo di leggere un messaggio, per farlo basterà muovere impercettibilmente un dito. Gli impulsi neurali, quando decidiamo di compiere un’azione, dal cervello inviano un input elettrico alle mani. I bracciali riescono a leggere questi impulsi in maniera talmente chiara da identificare anche solo l’intenzione di muovere un dito.

Da Pokemon Go al quotidiano in realtà aumentata

L’esperimento di maggior successo nella realtà aumentata è stato Pokémon Go, che ha preso d’assalto il mondo nel 2016, con migliaia di giocatori che attraversavano i quartieri delle città alla ricerca di sfuggenti personaggi da catturare ogni giorno. Facebook vuole arrivare dove altri hanno fallito con i Google Glass o con gli Snap Spectacles. Per quanto riguarda gli occhiali, il 9 marzo Facebook ha annunciato che i suoi occhiali avrebbero “risposto” all’ambiente circostante. Immaginate di passare davanti al vostro bar preferito: gli occhiali si accendono e ti chiedono se vuoi ordinare la colazione. Occhiali, bracciale e… prossimamente Zuckerberg farà il terzo degli annunci pianificati per posizionare il colosso dei social network nel campo della realtà aumentata.

Photo by Mika Baumeister on Unsplash

In arrivo anche i guanti tattili

Sempre entro il 2021, Facebook annuncerà la messa in produzione anche dei guanti aptici, che una volta indossati permettono di manovrare dispositivi reali o virtuali e di riceverne delle sensazioni tattili in risposta. Probabilmente arriveranno anche altri gadget, ma intanto né sul bracciale e né sugli occhiali si sa nulla su quanto costeranno.

Privacy sempre più a rischio

Probabilmente lo scopo è quello di arrivare al controllo totale dei comportamenti e dei desideri di miliardi di utenti iscritti a Facebook. Nell’esempio del bar, titolare e inserzionisti potrebbero scoprire che tipo di caffè preferisci, dove vivi, i tuoi dati demografici e altri dati personali. Insomma, i motivi per essere cauti nell’uso di queste “comodità” sono davvero tanti.

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